Vicenza – Non solo capolavori d’arte, ma storie di incontri, viaggi, influenze e visioni che hanno attraversato i confini. È da questa idea che nasce il progetto “Ispirazione Europa”, una trilogia dedicata ai dialoghi artistici che hanno contribuito a costruire lo spirito europeo e che si apre con “Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer”, dal 14 novembre alla Basilica Palladiana.

È la storia di un dialogo lungo due secoli, che parte dal viaggio di Goethe in Italia, nel momento in cui l’arte riscopriva i classici con Canova, e arriva alle grandi tele di Anselm Kiefer. Oltre 150 opere, provenienti da importanti musei italiani e internazionali, raccontano incontri, amicizie e scambi tra artisti dei due Paesi, capaci spesso di anticipare la storia.

Alcuni momenti rendono particolarmente evidente come questi rapporti si siano sviluppati. Nel 1912, a Berlino, i futuristi di Boccioni espongono accanto agli espressionisti tedeschi. Negli anni Trenta, mentre il nazismo mette al bando l’arte moderna, Milano accoglie le opere di Kandinskij e dei maestri del Bauhaus. Nel dopoguerra il gruppo ZERO di Düsseldorf trova in Fontana e Manzoni i propri compagni di strada, mentre Joseph Beuys sceglie l’Abruzzo per una delle sue azioni più celebri.

Il viaggio si chiude con Vedova, Baselitz e Kiefer, chiamati a misurarsi con la memoria e il dolore del Novecento, in una sala finale che tiene aperto, come in un verso di García Lorca, il balcone sulla storia.

Curata da Gabriella Belli e Valerio Terraroli, la mostra resterà aperta sino al 2 maggio 2027. È la prima tappa di un racconto che proseguirà con Italia-Francia nel 2027 e Italia-Spagna nel 2028.

“Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer” sarà aperta al pubblico nei seguenti orari: da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.