Campione d’Italia –  “Oltre la Forma – Il marmo tra realtà, illusione e permanenza” è il titolo della mostra personale dello scultore belga Kim De Ruysscher in apertura dal 19 settembre alla Galleria Civica “Don Sandro Vitalini”.

L’esposizione, che riunisce circa 60 opere, propone un’ampia panoramica della ricerca dell’artista, accostando lavori appartenenti a diversi periodi e nuclei tematici. Il percorso si sviluppa attorno a quattro grandi temi, attraverso i quali emergono riflessioni sulla quotidianità, il tempo, la memoria, la società e la condizione umana.

La mostra acquista un significato particolare anche in relazione al luogo che la accoglie. La Galleria Civica “Don Sandro Vitalini”, ospitata negli spazi di un’antica chiesa sconsacrata, conserva infatti opere marmoree quattrocentesche legate alla tradizione dei Maestri Campionesi. Le sculture contemporanee di De Ruysscher entrano così in dialogo con una storia antica, creando un confronto tra passato e presente e tra diverse modalità di concepire e lavorare il marmo.

Una parte significativa della ricerca di Kim De Ruysscher nasce dall’osservazione della realtà quotidiana. Oggetti semplici e riconoscibili vengono trasformati in sculture attraverso la lavorazione diretta del marmo e della pietra naturale: tessuti, asciugamani, sciarpe, libri, palloni, oggetti personali, elementi legati alla moda e altri oggetti della vita quotidiana diventano forme scultoree.

Accanto a questi lavori compaiono animali e giocattoli ispirati al mondo dell’infanzia, insieme ad altre opere che sviluppano temi e immagini differenti.

Il passaggio dall’oggetto reale alla pietra produce un particolare cortocircuito percettivo. Ciò che appare morbido diventa duro; ciò che sembra leggero acquista il peso della materia; ciò che appartiene alla dimensione effimera della quotidianità viene trasformato in una forma destinata a durare.

Le sculture di De Ruysscher richiedono una doppia modalità di osservazione. A distanza, la precisione della rappresentazione può produrre una vera e propria illusione di realtà. Avvicinandosi, invece, la percezione cambia: emergono la natura della pietra, la superficie, il peso della materia e le tracce del lavoro manuale.

È proprio in questo passaggio dalla prima impressione alla consapevolezza della materia che si colloca il significato di “Oltre la Forma”. Kim De Ruysscher realizza infatti le proprie opere manualmente, senza l’impiego di tecnologia CNC, attraverso una pratica diretta della scultura in pietra.

Il virtuosismo tecnico non costituisce tuttavia un fine in sé: diventa uno strumento per mettere in discussione la percezione e condurre lo spettatore oltre il semplice realismo dell’immagine. Un oggetto non è più soltanto ciò che rappresenta. Può diventare memoria, simbolo, esperienza, riferimento culturale o occasione per interrogarsi sul modo in cui attribuiamo valore alle cose.

La ricerca dell’artista si inserisce inoltre in un dialogo più ampio con la storia dell’arte, dalla tradizione della scultura classica fino al realismo e all’iperrealismo. Tradizione e contemporaneità convivono così all’interno di un linguaggio personale fondato sul rapporto tra immagine, materia e percezione.

Il marmo, materiale associato alla permanenza e alla memoria, diventa nelle opere di De Ruysscher lo strumento attraverso cui oggetti e immagini della quotidianità vengono sottratti alla loro funzione originaria e trasformati in qualcosa di inatteso. L’illusione iniziale lascia progressivamente spazio alla consapevolezza della materia, invitando il visitatore a guardare oltre ciò che appare.

La mostra sarà visitabile fino all’8 novembre, il sabato e la domenica dalle 11 alle 18.