Cunardo – Le Fornaci Ibis guardano al futuro senza perdere il legame con la propria storia. Dopo il successo dell’iniziativa del 18 luglio, che ha richiamato circa 200 visitatori tra il concerto Interpretando suoni e luoghi, con l’handpan di Marco Selvaggio, e le visite guidate alla storica manifattura, la famiglia Robustelli conferma la volontà di proseguire il percorso avviato da Giorgio Robustelli, fondatore e anima del complesso.

L’evento, patrocinato dal Comune di Cunardo e dalla Comunità Montana del Piambello, ha riportato il pubblico all’interno degli spazi produttivi, trasformati per un giorno in luogo di incontro, memoria e cultura. Una partecipazione che ha testimoniato il forte legame tra le Fornaci e il territorio, ma anche l’interesse verso un sito che rappresenta una delle realtà più significative della ceramica contemporanea italiana.

Per l’occasione la famiglia ha voluto ringraziare pubblicamente gli artisti e i volontari che hanno contribuito alla preparazione degli spazi, consegnando una pergamena di riconoscimento attraverso Musea.

Il messaggio più importante riguarda però il domani. La proprietà ribadisce che ogni decisione sul destino delle Fornaci sarà assunta nel pieno rispetto dell’eredità culturale e artistica lasciata da Giorgio Robustelli, con l’obiettivo di conservarne l’identità e affidarne lo sviluppo a figure competenti, capaci di valorizzarne la storia e proiettarla nel futuro.

La famiglia sottolinea inoltre che qualsiasi valutazione o progetto relativo alle Fornaci compete esclusivamente ai soggetti coinvolti nella loro tutela e gestione, precisando che iniziative o interpretazioni personali non rappresentano la posizione della proprietà.

Riconosciute a livello internazionale per la produzione ceramica e considerate un importante esempio di archeologia industriale e riuso architettonico, un valore riconosciuto e approfondito anche dal Politecnico di Milano. Questa eredità non appartiene soltanto al passato: rappresenta una risorsa viva sulla quale costruire una nuova stagione di ricerca, produzione artistica e apertura culturale. È su queste basi che prende forma il nuovo progetto di rilancio: custodire il sogno di Giorgio Robustelli e trasformarlo in una prospettiva capace di parlare alle nuove generazioni.