Monza – Una materia antica, fragile solo in apparenza, capace di custodire memoria e insieme di accogliere nuove possibilità espressive.
È la carta il filo conduttore di Nuances III, la collettiva di sette artisti inaugurata negli spazi di LeoGalleries, che pur sviluppandosi attraverso linguaggi differenti, trova in questo supporto il proprio terreno di confronto.
Curata da Paola Fonticoli, l’esposizione rappresenta il terzo capitolo di un progetto nato da una vicenda umana prima ancora che artistica. All’origine vi è infatti il ricordo di Sergio Agosti e un dono ricevuto dalle sue figlie: sette cartelle di carte fatte a mano, oggetti preziosi e carichi di memoria, affidati ad altre sensibilità creative perché diventassero occasione di nuove narrazioni visive.
Da questo passaggio ideale di testimone prende forma la mostra che vede protagonisti Italo Bressan, Roberto Casiraghi, Luisa Elia, Debora Fella, Paola Fonticoli, Nataly Maier e Rolando Tessadri. Sette percorsi autonomi che convergono attorno a un elemento comune, interpretato ogni volta secondo modalità differenti. La carta diventa superficie da dipingere, materia da trasformare, spazio da abitare attraverso segni, colori, stratificazioni e interventi che ne esaltano tanto la consistenza fisica quanto il valore simbolico.
Più che un semplice supporto, il foglio assume un ruolo attivo nel processo creativo. È proprio questo aspetto che emerge nelle parole dello storico dell’arte Luca Pietro Nicoletti, autore del testo critico che accompagna il progetto. La carta fatta a mano, spessa e materica, possiede infatti una presenza tattile che condiziona e orienta il gesto dell’artista. Le fibre vegetali, la porosità della superficie, la risposta del materiale al colore, all’inchiostro o alla grafite trasformano l’atto creativo in un dialogo continuo tra intenzione e materia.
In mostra convivono esperienze generazionali e linguistiche differenti. Italo Bressan, figura di riferimento della pittura italiana contemporanea e docente all’Accademia di Brera, porta la propria consolidata ricerca sul colore e sulla forma. Roberto Casiraghi, anch’egli docente a Brera, prosegue il suo percorso pittorico caratterizzato da una rigorosa riflessione sul linguaggio dell’immagine. Luisa Elia, nota soprattutto per la sua attività scultorea, trasferisce sulla carta una sensibilità maturata attraverso decenni di ricerca plastica. Accanto a loro dialogano la generazione più giovane rappresentata da Debora Fella e le esperienze di Paola Fonticoli, Nataly Maier e Rolando Tessadri, artisti accomunati da una costante attenzione alla sperimentazione e ai processi della visione.
La mostra non cerca una sintesi stilistica né una lettura univoca. Al contrario, valorizza le differenze e le sfumature – le “nuances” richiamate dal titolo – che emergono dall’incontro tra personalità artistiche diverse. Ciò che accomuna le opere non è una poetica condivisa, ma la volontà di confrontarsi con una materia che conserva una forte dimensione artigianale e una qualità sensibile sempre più rara nell’epoca della riproducibilità digitale.
In questo senso Nuances III si configura come una riflessione sul fare artistico stesso: un invito a osservare come un medesimo supporto possa generare esiti profondamente differenti e come, attraverso la carta, la memoria di un gesto e la presenza della materia continuino a rappresentare un elemento essenziale dell’esperienza estetica contemporanea.
La mostra sarà visitabile fino al 27 giugno.









