Cocquio Trevisago – Proporzione, equilibrio, misura, le basi sulle quali Giovanni Mancin accosta materiali di differente natura, forma e dimensioni quali pietra, ferro, vetro, marmo creando incastri o fissando le parti con saldature e accessori metallici dando così vita a sculture solide e lievi allo stesso tempo.

Insinuanti spigolosità si stemperano nella trasparenza del vetro, la ruggine dei metalli trova pace nel candore del marmo.

Quasi come fosse un processo catartico l’artista dalla tridimensionalità si sposta su superfici piane sottilissime e estremamente fragili.

Su quegli strati di carta appena increspati, la stesura dei colori compone spazialità i cui corrugamenti paiono mossi da una leggera brezza.

A mediare tali estremi concorre la tela.

Qui la stesura del colore si compie con misurata matericità  dando vita all’idea di paesaggio agli albori della creazione.

Di queste distinte fasi si compone la personale”Trame e forme”, con inaugurazione sabato 6 aprile alle 17,30 presso l’Atelier Capricorno.

In tale occasione è possibile cogliere la completezza creativa di Mancin, la coerenza di intenti non disgiunta da una sapienza artigianale maturata negli anni come restauratore di mobili antichi, a dire come l’ispirazione trova compimento nel momento in cui chi la concepisce possiede le capacità reali di renderla visibile e tangibile.

Giovanni Mancin – “Trame e forme” – Cocquio Trevisago, Atelier Capricorno Via Fiume 6. Fino al 15 aprile. Orario: venerdì, sabato, domenica 15-18,30

 

Mauro Bianchini