Gallarate – Si è chiusa il 12 aprile con un importante riscontro di pubblico la mostra Kandinsky e l’Italia, ospitata al Museo MA*GA dallo scorso 30 novembre e visitata da oltre 48mila persone. Un risultato significativo che conferma l’attrattività del museo gallaratese e la capacità di proporre progetti espositivi di respiro internazionale.
Curata da Elisabetta Barisoni ed Emma Zanella, e realizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, la mostra ha approfondito il dialogo tra Wassily Kandinsky e l’astrattismo italiano, mettendo in relazione esperienze artistiche e contesti culturali differenti.
Il percorso espositivo ha riunito 130 opere, tra cui venti del maestro russo, accanto a lavori di protagonisti del Novecento come Paul Klee, Jean Arp, Joan Miró, Alexander Calder e Lucio Fontana, insieme ad alcuni tra i principali interpreti italiani dell’arte astratta. Un insieme che ha restituito al pubblico una visione ampia e articolata delle ricerche sviluppate nel corso del Novecento.
Il successo dell’iniziativa rafforza il ruolo del MA*GA come centro di riferimento per l’arte moderna e contemporanea, capace di coniugare rigore scientifico e divulgazione e di attivare collaborazioni istituzionali di rilievo.
Per consentire i lavori di disallestimento in attesa delle prossime mostre Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964-1971 e Le strade terminano prima di cominciare. Vincenzo Agnetti e le tracce fotografiche, in apertura il prossimo 24 maggio, le sale espositive del Museo saranno chiuse al pubblico fino a venerdì 24 aprile.
Da sabato 25 aprile a sabato 23 maggio sarà possibile visitare gratuitamente la Sala Arazzi Ottavio Missoni e la mostra in corso Arte Viva. XXVIII Premio Gallarate.









