ArteVarese
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26-02-2008

Vamos adelante, ronzinanti

Un corto premiato ai Goya, il focus sull'Argentina, tra i momenti più attesi della nuova rassegna I cortisonici; opere  europee, americane, varesine. Un programma intenso selezionato da un pool giovane, preparato e divertente


Varese:

"Il supplente""Il supplente"
Festival internazionale - Presentato martedì mattina a palazzo Estense il programma 2008 del festival varesino dei cortometraggi. Novità importanti anche quest'anno. Più giorni, più appuntamenti, più proiezioni spalmate su 5 giornti, aperitivi, tavole rotonde e serate infernali. L'invito parla chiaro: quello che conta è portare nelle nostre sale cinema indipendente di qualità. Il via ufficiale sarà l'11 marzo presso il teatrino di Via Sacco alle ore 19. La prima serata vedrà in scena un cortometraggio candidato all'Oscar. Si tratta de "Il supplente", una pellicola di 15 minuti realizzata da Andrea Jublin, giovane registra torinese. E poi seguiranno fino al 15 marzo giorni davvero intensi. Nelle serate di giovedì 13 marzo e venerdì 14 si potranno vedere al Cinema Nuovo di Varese i 19 corti selezionati. Tra cui spiccano un'opera con la regia di Enzo Jacchetti che rinuncia alla chiave comica, ed anche il cortometraggio premiato ai Goya, gli Oscar spagnoli. Quest'anno sono pervenuti quasi trecento cortometraggi. Ormai il festival assume a pieno titolo l'internazionalità. Il risultato finale vede tra i lavori scelti: 6 corti italiani, 4 spagnoli, alcuni tedeschi, francesi, inglesi, svizzeri e uno americano. Tutti segni dell'interesse che via via cresce per quest'iniziativa. "E' un'iniziativa che cresce anche a livello di contaminazione cittadina. Si moltiplicano gli spazi e si sdoppiano le sezioni. Si prolungano i tempi e variano i contenuti" riassume così Max Lazzaroni, uno degli organizzatori.

Mauro GervasiniMauro Gervasini
Concorso, focus, inferno e mostra - Due i capisaldi del festival. Il concorso, che vedrà tre premi finali: quello della giuria, composta da Vittorio Moroni, Pablo Piedras e Lavinia Longhi; quello del pubblico e il Premio Ronzinanti, assegnato dagli organizzatori del festival. E il "focus on". Quest'anno mirato sull'Argentina che troverà spazio e sarà illustrata attraverso 13 cortometraggi, due documentari, una mostra e alcune serate a tema. Il tutto curato da Pablo Piedras, membro della giuria e dall'artista Karen Berestovoy. Quest'ultima, fotografa di professione, ha deciso di radunare i suoi scatti dedicati al paese sudamericano in una mostra che sarà inaugurata giovedì 13 marzo alle 18.30 presso l'Atelier di Jo, a Biumo, dal titolo "Memoria Viva Argentina". Si tratta di un'installazione fotografica mobile dedicata alle madri di Plaza de Mayo, a Buenos Aires, che vuole ricordare le vittime della dittatura militare e tutti i desaparecidos. Altro appuntamento importante del festival la serata denominata "inferno". Venerdì 14, da mezzanotte in avanti, all'auditorium del liceo musicale una selezione di corti per veri appassionati. Mauro Gervasini curatore di questa sezione illustra così le novità 2008: "Ho scelto film che hanno una loro peculiarità, opere di genere ed anche un pò cupe. Quest'anno c'è una grande varietà: dal poliziesco funky tarro, alla fantascienza, al western. E ci sarà pure un musical sulla panciera di un regista saronnese".

"Atencion al cliente""Atencion al cliente"
Sezione ragazzi - Alla quantità di corti si affianca anche la qualità. Fare un cortometraggio, come dice l'assessore Tomassini alla presentazione, non dev'esser cosa semplice "in pochi minuti bisogna racchiudere immagini, suoni e quant'altro comunichi il proprio messaggio. I temi sono poi i più svariati e spesso si toccano argomenti tutt'altro che semplici". Un'operazione, quella del regista di corti, che si fa spesso significativa e didattica. Non a caso all'interno del festival persiste da sempre la sezione dedicata ai ragazzi. Negli appuntamenti dedicati ai lavori degli adolescenti e delle scuole un nucleo di opere cinematografiche oltre al titolo di cortometraggi meritano il nome di laboratori, come sottolinea Alessandro Leone che ha illustrato ai giornalisti questa sezione. "il risultato -dice Leone-  è sì un corto, ma il lavoro e la riflessione che stanno alle spalle meritano un attenzione particolare". "E' una sorta di festival nel festival -sottolinea Leone- pensato come un piccolo spazio che diviene ogni anno più importante e che quest'anno si avvale della collaborazione del Fondo Danilo Dolci che ha instituito un premio al fine di promuovere ed incentivare la riflessione sui temi della non violenza e della legalità".

Per avere tutte le informazioni e consultare il programma dettagliato del festival si può consultare il sito www.cortisonici.org





Laura Orlandi



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