L'inaugurazione della mostraL'inaugurazione della mostra

Tanti artisti, tanti ospiti e una serata da ricordare. Roberto Perini, Giorgio Maria Griffa, Giancarlo Iliprandi e Lucio Schiavon erano gli artisti presenti al debutto della rassegna inaugurata dalla curatrice Cristina Taverna e dal Direttore artistico del Chiostro Caterina Carletti. "È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. […] La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo". Queste parole di Fernando Pessoa hanno accompagnato il taglio del nastro della rassegna, la prima proposta dal chiostro romanico di Gavirate. Nelle centotrenta opere di dieci illustratori del panorama internazionale si attraversano orizzonti e paesaggi da conoscere, conquistare, amare e interpretare.

Sapere entrare nella miniera – "Davvero complesso e ampio è il tema del paesaggio – ha commentato

Cristina TavernaCristina Taverna

Stefano Cecchetto, direttore del Museo del paesaggio di Venezia – Dagli orizzonti metafisici alle vedute di città odierne, fino agli spazi naturali dei quali l'occhio non scorge la fine. Quello del paesaggio è veramente un genere inesauribile, una miniera aperta a tante suggestioni ed interpretazioni". Se Roberto Perini porta ancora negli occhi le immagini della città di Cuba, Giorgio Maria Griffa ha ricordato le scogliere della Scozia, la luce dei fari che guida nella notte: "Quando Cristina Taverna mi ha parlato dei fari degli Stevenson e dell'intenzione di farne un libro, sono trasecolato, sono caduto dal pero, sono rimasto di stucco, di sale, stupefatto, sorpreso, sbalordito… Avrò dipinto decine di fari ma non sapevo nulla di questa vicenda. Una vera doccia scozzese, come si dice. E, in ogni caso, una storia straordinaria".

Non solo esotico – Il deserto, invece, ha stregato Giancarlo Iliprandi che ha citato: "Quel silenzio di certi tramonti gonfi di sabbia e quello, ancora più

Alex Bioli QuartetAlex Bioli Quartet

impressionante, di certe albe a zero gradi". "Questo carnet de voyage – ha commentato il giovane Lucio Schiavon – è diverso dagli altri perché non parla di posti esotici, di popolazioni scomparse o di templi millenari, questo per me è stato un viaggio "umano", vale a dire un viaggio alla scoperta delle persone e delle loro necessità primarie, per prima l'Acqua".

"Una mostra – hanno ribadito Carletti e Taverna – che presenta una doppia ambizione: sia per il numero degli autori presentati al pubblico, sia per il tema così ampio e così affascinante. Un'iniziativa che prosegue nel solco delle rassegne del Chiostro, dedicate all'illustrazione e che nasce dal lavoro iniziato da Cristina Taverna, responsabile della Casa Editrice Nuages, che da vent'anni pubblica grandi classici della letteratura interpretati dalle immagini di importanti autori. Una mostra, dunque, che fa incontrare passione per l'illustrazione, fascino del viaggio e amicizia con gli artisti. In occasione dell'esposizione, la Casa Editrice Nuages ha composto un portfolio con un'opera di ogni autore presente in mostra, in edizione limitata di duecento copie".

Invitation au voyage
Giorgio Maria Griffa / Giancarlo Iliprandi / Loustal / Lorenzo Mattotti / José Muñoz / Tullio Pericoli /Roberto Perini / Hugo Pratt / Lucio Schiavon /Sempé

Mostra collettiva a cura di Cristina Taverna
Chiostro di Voltorre – Gavirate (Va)
Durante la serata, presentazione dell'album "Circle Trip" di "Alex Bioli Quartet"
Per informazioni: 0332 731402
info@chiostrodivoltorre.it