Va detto, senza giri di parole, che la A Arte Studio Invernizzi, non sbaglia un colpo.
L'allestimento della personale è stato pensato da Gunter Umberg (Bonn 1942), dopo le precedenti mostre tenutesi in Galleria a partire dal 1996, ponendo in relazione le opere con lo spazio espositivo.

A fronte di tale premessa, diviene indispensabile seguire le indicazioni di percorrenza stabilite dall'artista. Ad accogliere il visitatore, nella sala superiore, appare "Territorium 20A, 2012,2013", opera composta da sei lavori con quadrati e rettangoli neri, questi ultimi posti in verticale e un unico quadrato verde.

La parete viene concepita come tela e su di essa compaiono geometriche monocromie a stabilire perfette cadenze formali, oltre a moti percettivi tali da portare a cogliere rilievi e profondità.
Le cinque opere esposte, per la prima volta in Italia, poste sotto vetro nella seconda sala, datano 1976: sono fogli di carta trasparente, immersi in pigmenti puri, miscelati con cera e paraffina sui quali l'artista ha praticato dei fori, tanto che la loro ordinata sequenza rimanda alla cadenza di un diario e i differenti colori agli umori percepiti nello specifico dei giorni.

Un rettangolo nero posto sulla parete a sinistra dell'ingresso, si pone come elemento di congiunzione fra la sala superiore e lo spazio inferiore. In tale sede si trova, accanto a singoli monocromi, "Territorium 22, 2013", composizione dove la collocazione delle differenti tonalità paiono sottolineare intenzioni percettivo – sonore, poiché se ad ogni colore corrisponde un suono, ecco che nelle opere di Gunter Umberg v'è, oltre alla "Pittura come corpo e pensiero", come scritto nel testo in catalogo da Paolo Bolpagni, anche l'armonia della musica.


Gunter Umberg – Personale
Milano A Arte Studio Invernizzi, via D. Scarlatti 12
Fino al 16 luglio
Orari: da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Ingresso libero