Un'opera di Franco BianchettiUn'opera di Franco Bianchetti

Suono e segno: sogni e luce – Musica e pittura contemporanee. Il fortunato binomio non muta, ma si rinnova, come ogni anno, nel contenuto. Per il "Suono e Segno" autunnale, Fermo Stucchi, anima della rassegna, ha invitato il maestro pianista Fausto Bongelli, per suonare i pezzi di Morton Feldman, cui ha associato i lavori di Franco Bianchetti nella mostra personale "Contrappunti". Il binomio parla di sogni attraverso le note musicali e di luce grazie alla sostanza pittorica di Bianchetti.

Interprete della "Tempesta" – Nato nel 1926 morto nel 1987, la figura e l'arte di Morton Feldman sono legati agli insegnamenti ricevuti dai suoi maestri, ma soprattutto alle polemiche che egli ebbe con loro. La crescita artistica del compositore americano si associa tuttavia all'amicizia con John Cage e con gli artisti poeti, scrittori, pittori, negli anni Cinquanta. Le composizioni si abbandonano al caso, alla libera scelta delle altezze sonore delle esecuzioni, per poi, successivamente, mutare in ripetizioni frequenti e minimaliste. Ma non è di quest'ultimo Feldman che Olgiate vuol trattare, piuttosto dei componimenti che traggono ispirazione dall'arte dei suoi amici pittori, come Rothko.  In essi, Feldman, riflette sul tempo, sulla sua durata, creando movimenti dilatati, sospesi oltre lo spazio, fatti di basse intensità sonore che trattengono gli ascoltatori in un'atmosfera

Un'altra opera dell'artistaUn'altra opera dell'artista

sognante, quale un interprete moderno della "Tempesta" di Shakespeare.

Luce: sostanza pittorica – Accanto al sogno, luce che si fa materia. Le opere di Franco Bianchetti, che al Teatro olgiatese fanno da pendant al ritmo sonoro, si sostanziano intorno alla luce, trattata dall'artista come corpo, grumo di sostanza e di colore, e non come entità sfuggevole ed evanescente. Nei due pannelli laterali del trittico presentato, la luce si fa strada tra le tenebre, lasciando il suo segno indelebile, per poi esplodere in tutta la sua potenza in quello centrale, dove bianchi e gialli le conferiscono quella fisicità, di cui il pittore ha bisogno per comunicare la forza luminosa. Al trittico fa da contrappunto un dipinto su carta vetrata, supporto che accentua la densità, la ruvidezza e rimanda alla vocazione di Bianchetti per il vetro, ma in cui contemporaneamente si rinnova il tema della lotta tra luce e tenebre, tra gioia e dolore. Dopo gli studi al Liceo Artistico di Bergamo e al DAMS di Bologna, Bianchetti, negli anni Ottanta, fonda l'Officina Santhomè con Riccardo Casati e Renato Roberti. Partendo dalla tradizione della vetrata, insieme sviluppano una ricerca innovativa verso soluzioni plastiche e libere.


"Suono e Segno"

Teatrino di Villa Gonzaga Via L. Greppi, 4 – Olgiate Olona (VA)
Venerdi' 17 settembre ore 20.45 Inaugurazione della personale di Franco Bianchetti "Contrappunti"
Ore 21.15 al pianoforte, M.o Fausto Bongelli interpreta Morton Feldman
Ingresso libero
Info Fermo Stucchi cell. 348 5510909