Valentina CusanoValentina Cusano

'Sono cresciuta a Bologna' – Nasce a Parma Valentina Cusano, ma cresce, non solo professionalmente a Bologna, dove compie gli studi artistici al DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo). Un primo approccio teorico con la fotografia avviene durante l'esame all'Accademia. "A Bologna sono cresciuta, sia dal punto di vista umano che professionale – confessa la fotografa – una città a misura d'uomo, in cui si respirava un'aria genuina, si sentiva vivo il valore delle persone e semplici chiacchierate diventavano momenti importanti, mi rendo conto che sono state le fondamenta di quello che sono oggi, del mio modo di fare, della maniera con cui mi rapporto alle cose e alla gente".

Solo andata Bologna/Milano – Il vero contatto con la fotografia e con importanti maestri che si dedicano a quest'arte avviene a Milano: "Mi sono trasferita per frequentare l'Istituto Italiano di Fotografia – racconta – ero al tempo stesso allieva e assistente. Questo mi ha permesso di entrare in contatto con grandi fotografi e al tempo stesso di mettermi alla prova in prima persona, imparando molto sia dal punto di vista teorico che pratico". Sono trascorsi più di dieci anni dal primo 'click'; la strada della fotografa è sempre più ricca di esperienze e nuove avventure. Attualmente la giovane vive a Varese, un bel compromesso tra Bologna e Milano.

Due passi in città – "Abito a Varese da otto anni, ho deciso di venire qui perchè Milano non la sentivo per niente mia. Il fotografo deve poter vivere l'ambiente in cui abita e la cosa che amo di più fare è camminare per le vie della città in cui vivo. A Varese si può, diventa più tua, puoi osservarla, conoscerla, amarla". Valentina ha lavorato per un lungo periodo per il quotidiano La Provincia di Varese, prima di incontrate una delle figure che hanno segnato la strada attualmente intrapresa professionalmente: Giorgio Lotti. "Un esempio, una persona che mi ha dato tanto e risvegliato la voglia di sperimentare nuove esperienze".

Il fotogiornalismo – Tra i mille impegni Valentina Cusano condurrà a partire dal 20 gennaio negli spazi della Fotofficina di Barasso il corso di Fotogiornalismo. Il corso vuole essere una sorta di guida ai criteri fondamentali del mestiere del fotogiornalista per coloro che ne volessero intraprendere la professione e per coloro che invece semplicemente se ne sentissero incuriositi ed affascinati. Un'esperienza sul campo descritta e raccontata dalla fotografa in cinque lezioni. Partendo da una panoramica sul mestiere del fotogiornalista, attraverso la presentazione di immagini fotografiche di alcuni dei più importanti fotoreporter della storia (Robert Capa, Albert Korda, Paolo Pellegrin, Andrea Pistolesi, Giorgio Lotti), si passa ad approfondire il linguaggio e la composizione dell'immagine/messaggio: come è costruito il quotidiano. Fonti, impaginazione, fotonotizia, cronaca o storia, didascalia…lo stato attuale della fotografia in questo campo è il risultato di un cambiamento radicale avvenuto negli ultimi anni, anche in relazione alle diverse dinamiche nate tra la testata e il giornalista o il fotografo. "Siamo giunti ad una fotografia lampo in cui si è perso il contenuto, il valore tecnico, estetico e compositivo", spiega Valentina, "soprattutto nei giornali web, ma anche nelle testate cartacee, il valore dato alle immagini e calato drasticamente, cancellando quella che è la preziosità della comunicazione cercata dal fotoreporter".

Il cd di Laura BonoIl cd di Laura Bono

Colpa del digitale? – "Nel 2000 è nato il digitale, nel 2002/2003 nascono le prima macchine professionali, nel 2005 ognuno ne possiede una" così racconta brevemente la Cusano la nascita di una nuova visione del mondo attraverso l'obiettivo. "Con l'avvento del digitale sono stati stravolti i canoni della fotografia, i concetti che decretavano una bella foto e di conseguenza anche i meccanismi del reportage. Non si deve credere che il lavoro del fotografo sia semplice, mi capita di sentire, tra i giovani che si avvicinano a questa realtà artistica, tra le loro motivazioni la convinzione di intraprendere una strada di solo divertimento, poca fatica, privilegi…non è questo il fotografo, soprattutto con l'ingresso  delle nuove tecnologie".

Nuovi e curiosi progetti – L'artista è impegnata non solo alla Fotofficina di Varese, dove oltre al tema del fotogiornalismo approfondirà anche il ritratto, il nudo, il reportage di viaggio, la moda, ma anche a Lugano e a Milano all'Accademia dello Spettacolo, dove insegna oltre a lavorare per la Kika Press & Media. Tra i progetti futuri una mostra proprio a Barasso in cui Valentina si racconterà, scavando nel profondo di sè stessa, facendosi un autoritratto a scatti.
La foto in copertina al cd di Laura Bono, "s'intitola così" è firmata da Valentina Cusano. "Siamo amiche da molto tempo e oggi sono la sua fotografa ufficiale". Un ulteriore esempio di come una passione travolge tutto, nel bene e nel male: "La fotografia mi ha permesso di superare anche momenti difficili della mia vita, devo ringraziarla molto".

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