Gianfranco LamonGianfranco Lamon

Da buon scultore abituato a spremere energia dalle mani, tra colpi di spatola e scalpelli, Gianfranco Lamon ha finito per trasferire sulla carta la stessa potenza espressa nel modellato. Nei suoi disegni, in cui compaiono personaggi scomodi e maldestri, la matita appuntita incide il foglio come un bulino; affonda il segno nella pagina per estrarne figure solide e dai profili taglienti.

Lasciando da parte, per un attimo, l'energia della plastica, Lamon va alla ricerca di sagome leggere, corpi quasi trasparenti, percepibili grazie alla linea di contorno continua.

Volendo sintetizzare la filosofia dell'arte di Gianfranco Lemon, il filo conduttore della sua opera è l'uomo, la rappresentazione dell'uomo nella sua totalità, nei suoi tormenti e nella sua pacatezza. Il disegno, come per la sua scultura, è conseguente un modo di vedere la società. Come scrive Chiara Gatti "A fronte di un gusto ironico per la vignetta giocosa, Lamon non nasconde il suo dissenso e punzecchia, con il suo lapis ben temperato, vizi e magagne di una società guasta, con una certa preveggenza sui capricci odierni quando, ancora nei fogli degli anni settanta, immaginava matrone distinte condurre animali esotici al guinzaglio".

Lamon attinge al suo repertorio di personaggi curiosi, usciti dal bronzo, giocatori di bocce, burattinai o coppie amanti, per ricreare nel disegno un frenetico via vai di piccole e grottesche comparse nella vita quotidiana. Che, a volte, si tinge pure di malinconia, in brani segnati da riflessioni più intime, sul destino del singolo, di uomini soli che giocano a carte con la sorte, oppure in citazioni di iconografie sacre, dall'Ultima cena allo Sposalizio della Vergine, rilette in chiave contemporanea, mistiche e inquiete allo stesso tempo.

Gianfranco Lamon – I personaggi infedeli
Fino al 31 marzo 2012
Orario: giovedì dalle 21.00 alle 23.00 o su appuntamento
Sala Esposizioni Panizza – Il Brunitoio
Corso Belvedere, Ghiffa (VB)
www.ilbrunitoio.it