Cristina Bergo ospite degli studi di La6 TvCristina Bergo ospite degli studi di La6 Tv

"Un progetto vasto e complesso, strutturante per il nostro territorio. Un'istituzione che nasce principalmente dalla partecipazione, per essere non – o non solo – un luogo fisico, ma una realtà in cui si riconoscano, culturalmente, le persone che, questo territorio, lo abitano da decenni. L'Ecomuseo della Valle Olona sarà il primo della nostra Provincia, contro i sei di Brescia e i cinque di Bergamo". Cristina Bergo, architetto del Politecnico di Milano e tra i principali referenti del vasto progetto dell'Ecomuseo della Valle Olona ci spiega step by step a che punto si è arrivati e dove si dirigeranno le future ipotesi di lavoro.

"La base di partenza per la comprensione di questo progetto sembra essere proprio la definizione. Che cosa si intende per Ecomuseo?"
"Si tratta di un'istituzione con caratteristiche ben specifiche, che mira a studiare e a gestire, soprattutto a scopi educativi, le risorse di un territorio per valorizzarlo e farlo meglio conoscere. Ecco dunque gli attori dell'Ecomuseo: il patrimonio materiale ed immateriale, il territorio locale e la popolazione. Questa sarà una nuova concezione di museo, non una raccolta di oggetti chiusi tra quattro mura, ma una realtà diffusa in un luogo molto vasto. L'Ecomuseo troverà il suo habitat nel cuore della recente realtà territoriale denominata "Terre del Seprio-Medio Olona", un'area tra le più promettenti della provincia di Varese quanto a opportunità di sviluppo culturale, economico, appetibile al turismo alternativo da Castellanza a Castelseprio, fino a Rescaldina, Morazzone e Gazzada".

Per tutti – "Non bisogna però intendere lo scopo educativo solo diretto alle fasce in età scolare.

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L'Ecomuseo punta a far meglio conoscere all'intera popolazione tutte le risorse del territorio: da quello storico ed archeologico, fino all'immenso bagaglio di tradizioni popolari e locali, elementi nei quali una popolazione di certo si identifica. Si tratta di una nuova concezione di museo: non una raccolta di oggetti chiusi tra quattro mura, ma una realtà diffusa in un luogo molto vasto. La sede museale è vista come punto di arrivo e non tanto come preoccupazione iniziale. Occorre innanzitutto sollecitare la gente a far emergere i tratti caratteristici del territorio, attraverso la partecipazione. Il progetto, inoltre, si dovrà alimentare dal confronto e dal dibattito tra tutte le realtà e i comuni legati all'esistente protocollo "Terre del Seprio-Medio Olona".

"Mi sembra importante anche sottolineare il contributo di studi e ricerche che il Politecnico di Milano già sta portando avanti sul fronte delle realtà denominate Ecomusei. In occasione del convegno organizzato lo scorso maggio Luca Basso Peressut, ordinario di museografia presso il Politecnico di Milano, ha sottolineato le peculiarità dell'istituzione Ecomuseo e le ricadute positive che si sviluppano sul territorio. Né va dimenticato il supporto del programma di sviluppo europeo e delle recenti norme regionali come la numero 13 del 2007.

"A che punto siamo attualmente e quali saranno i passi futuri?"
"La base di partenza è data da una mappatura completa e approfondita di tutte le risorse del territorio. Non mi riferisco solo alle emergenze architettoniche o al patrimonio artistico ed archeologico, ma anche e soprattutto alle risorse umane e al volontariato attivo in Valle Olona da molto tempo proprio a favore della valorizzazione locale. Il secondo punto prevede a breve un bando aperto ai giovani per la creazione del logo che identificherà l'Ecomuseo. Davvero si tratta di un progetto lungo e complesso ma noi siamo molto fiduciosi".

L'intera intervista video a Cristina Bergo sarà disponibile sul portale Artevarese.com a partire da lunedì 23 agosto.