Milano – Riccardo Guarneri, José Guerrero e Gerwald Rockenschaub sono i protagonisti della mostra “L’eredità dell’astrazione geometrica” allestita alla Galleria Frediano Farsetti. L’elemento che accomuna le tre ricerche è l’ossessione per l’astrazione geometrica che, nel loro caso non consiste soltanto nel dedicarsi alla riduzione delle forme in segni puri, ma punta alla creazione di una dinamica combinatoria tra gli elementi con l’intento di mettere in evidenza non la forma in sé, bensì il modo in cui si manifesta, percepita, immaginata e concettualizzata. Le opere in mostra, sebbene molto diverse tra di loro per il contesto culturale e generazionale , sono accomunate dalla necessità di riflettere sui meccanismi che stanno dietro all’oggetto-quadro cercando una terza via rispetto alla tradizionale dicotomia, nata in seno alle avanguardie storiche, tra astratto e figurativo. La mostra, nella sede espositiva di via della Spiga, rimarrà in calendario sino al 7 maggio e sarà visitabile da lunedì a venerdì  10 -13 /15 -19; sabato 10 – 13. Per informazioni: Tel + 39 (0)2 794274; info@galleriafredianofarsetti.it

Milano – La prima personale in Italia dell’artista coreana Anika Yi è visitabile allo spazio Shed di Pirelli Hangar Bicocca. “Metaspore”, questo il titolo, a cura di Fiammetta Griccioli e Vicente Todoli, presenta una serie di lavori dove odorato, olfattività e organicità della materia attivano, nel visitatore, sopiti stimoli sensoriali. Il titolo composto da “meta e da “spora”, neologismo creato da Anicka Yi, porta all’idea di continua trasformazione della materia. L’asetticità di forme scultoree in glicerina protette da cupole trasparenti in PVC assumono rilevanza scenica nel momento in cui vengono interessate da continue proiezioni luminose. Il maleodorante squallore di un ambiente che ricostruisce un bagno pubblico viene stemperato dalla presenza di sei lampade la cui luce soffusa induce a soste meditative dettate dal moto lieve e irregolare delle ombre create all’interno dal continuo volo di alcuni insetti. Fino al 24 luglio. Orari: giovedì-domenica 10,30-20,30.

Castiglione O. – Da domani (2 aprile con inaugurazione alle 11), si apre al  Museo Civico Branda Castiglioni la personale di Giovanni Beluffi dal titolo “Dall’Annunciazione alla Risurrezione”. L’artista di Castelseprio, noto principalmente per la tematica naturalistica che lo contraddistingue, in questa occasione, presenta una ventina di dipinti a carattere sacro, rappresentativi di alcuni episodi della vita di Gesù. Saranno inoltre esposti gli studi preparatori e i bozzetti realizzati per una Via Crucis del 2003 e un calco in gesso creato per la fusione di una scultura in bronzo raffigurante una Crocifissione. La mostra continuerà sino al 1° Maggio; orari apertura: da martedì a sabato 9-12/ 15-18; domenica 10.30 – 12.30/15-18; lunedì 18 aprile 10.30-12.30/15-18; lunedì 25 aprile 15-18. Per informazioni: Ufficio Cultura di Castiglione O.-tel. 0331.858301 – cultura@comune.castiglione-olona.va.it

Cernobbio – Le sale di Villa Bernasconi ospitano la mostra “Sentieri di Pace”, un percorso alla scoperta dell’arte che respinge ogni tipo di guerra. Esposte trenta opere che, attraverso differenti linguaggi, tra pittura, disegno, scultura e  video, raccontano situazioni di conflitto e i lati più oscuri e complessi del mondo che viviamo. I lavori esposti sono degli artisti: Fabrizio Musa, Filippo La Vaccara, Giovanni Viola, Rossana Taormina, Giuseppe Veneziano, Vanni Cuoghi, Federico Fusj, Graziana Toscano, Giovanna Brogna Sonnino, Filippo Borella, Ignazio Schifano, Fabio Sciortino, Jano Sicura, Francesco Di Giovanni, Lucia Scuderi, Enrico Cazzaniga, Fulvio Di Piazza e Alfonso Leto. La mostra a cura di Aldo Premoli, organizzata in collaborazione con La Cernobbina Art Studio di Cernobbio e Associazione Mediterraneo Sicilia Europa Onlus proseguirà sino al 18 aprile. Orari: da venerdì a lunedì, dalle 10 alle 18.

Lugano – “Ul gir da la Lüzzina. Mario Agliati nella Lugano del buon tempo” è la mostra organizzata e curata dalla Biblioteca cantonale che sarà inaugurata lunedì (4 aprile) in sala Tami, alle 18. Agliati fu giornalista, insegnante, scrittore e ritrattista incisivo, che con pennelli e tavolozza ha rac­contato per oltre 70 anni la sua città, lasciandone una testimonianza  nei suoi scritti. Il percorso espositivo si concentra sugli aspetti della città a lui cari; occasione, questa, per mettere l’accento sull’attività grafica e pittorica dell’artista, forse meno nota, ma che in realtà lo ha accompagnato lungo l’arco di tutta la sua esistenza. La mostra, accompagnata da una pubblicazione contenente disegni, acquerelli, pastelli e tempere dell’artista, resterà aperta fino al 14 maggio negli orari della biblioteca.

Milano – Ultimo fine settimana per visitare, al Museo Francesco Messina, la mostra “Reinventare Monumenti. Sculture di Carlo Ramous. Dipinti di Francesco Toniutti”. L’esposizione, a cura di Giuseppe Frangi, ricostruisce, all’ interno della chiesa sconsacrata di San Sisto, un interno urbano di sapore ottocentesco in cui le sculture dipinte di Toniutti dialogano, come trame urbane, con i bozzetti di Carlo Ramous, proponendo nuovi incroci e sollecitazioni. A confronto dunque le opere di due artisti milanesi di generazioni diverse, il cui lavoro oggi può essere letto proprio come un tentativo di reinventare l’immaginario dei monumenti. Fino al 3 aprile; orari: 10-17.30. Per informazioni: 02.86453005 c.museomessina@comune.milano.it

Milano – Quaranta opere realizzate dai maggiori artisti italiani del secolo scorso al Museo Diocesano Carlo Maria Martini con la mostra “La Passione. Arte italiana del ‘900 dai Musei Vaticani. Da Manzù a Guttuso, da Casorati a Carrà”. Il progetto documenta la forza innovativa con cui l’arte del XX secolo ha affrontato le tematiche sacre nel costante confronto tra la tradizione, l’evoluzione della ricerca linguistica e l’espressione di una nuova sensibilità spirituale. Le opere selezionate comprendono un ampio arco temporale, soffermandosi in particolare sul periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale, quando gli artisti vivono un periodo di profonda riflessione sulla devastazione causata dagli eventi bellici e tentano di ripartire con grande slancio creativo, cercando di rispondere alle domande sempre più urgenti poste dalla società e dal mondo contemporaneo. Opere appartenenti a una delle stagioni più fertili dell’arte contemporanea italiana, quali Felice Casorati, Carlo Carrà, Marino Marini, Ottone Rosai, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Pericle Fazzini, Giacomo Manzù, provenienti dalla Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, cui si affiancano nomi meno celebrati, come Aldo Carpi, Giuseppe Montanari, Antonio Giuseppe Santagata, Felice Carena, Gerardo Dottori, ugualmente capaci d’interpretare la Passione di Cristo, come segno della sofferenza che ha toccato l’intera umanità e, nello stesso tempo, di considerare la sua Resurrezione come speranza e rinascita a vita nuova. Fino al 5 giugno. Orari: martedì- domenica, 10-18.

Milano – E’ una mostra di arte aborigena “Colori d’Australia”, esposizione che da martedì (5 aprile alle 18) si apre alla Galleria Bolzani. Non si tratta di una semplice mostra, ma di un close-up sulla cultura indigena d’Australia che prevede eventi collaterali tra pittura, letteratura e musica. Il percorso espositivo presenta opere di artisti First Nations, emergenti e affermati, afferenti a diverse culture aborigene, generazioni e retroterra linguistici. “Colori d’Australia”, a cura di Alberto Bolzani e Margherita Zanoletti e ospitata negli spazi espositivi della galleria, in via Gerolamo Morone, sarà visitabile sino al 23 aprile.

Milano – Nel suggestivo spazio di archeologia industriale al piano interrato di ADI Design Museum è in corso la mostra “Le Torri Cotte” di Santiago Miranda. Nove  tipologie di torri concepite e create  come un insieme di pezzi unici, tutti diversi fra loro, costruiti combinando per ogni gruppo un ridotto numero di elementi in ceramica, come mattoni vuoti all’interno, saldati dalla cottura in configurazioni sempre differenti. L’esposizione presenta le bianche torri in ceramica che, a seconda della loro disposizione nell’ambiente, creano un dialogo concettuale con i grandi disegni dello stesso soggetto, per poi andare a comporre un paesaggio condiviso di storie e narrazioni. La mostra, a cura di Sara Rizzo, nella sede di Piazza Compasso d’Oro (ingressi da via Ceresio 7, via Bramante 42, piazzale Cimitero Monumentale) è in calendario sino al 10 aprile; orari: da martedì a domenica 10.30-20.

Varese – Domenica (3 aprile) accesso gratuito nei musei varesini. L’iniziativa dell’assessorato alla Cultura, che ha preso il via lo scorso mese, offre l’opportunità di entrare liberamente al Museo di Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago, dove è in corso la mostra “Il Giappone, disegno e Design” e al Museo Archeologico di Villa Mirabello, dove è possibile visitare la mostra interattiva “La Civiltà delle Palafitte”. Gli orari per entrambi i musei sono dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18. A partire da questo weekend per l’accesso a musei, parchi archeologici, mostre, archivi, biblioteche e luoghi della cultura non è più richiesto il possesso del green pass rafforzato, né di quello base. Resta l’obbligo di utilizzo di mascherine chirurgiche.

Varese – Domenica (3 aprile) in sala Veratti si apre la mostra fotografica “Varese, il bianco, il nero e il colore” a cura di Afi – Archivio Fotografico italiano. Le immagini sono firmate da: Franco Pontiggia, Roberto Bosio e Claudio Argentiero. In occasione dell’inaugurazione, che avverrà alle 11, sarà presentato anche l’omonimo volume alla presenza degli autori. La mostra rimarrà in calendario sino al 1 maggio e sarà visitabile sabato e domenica dalle 15 alle 19; sabato 9 aprile dalle 14 alle 17. Chiuso domenica 17 aprile.

Varese- Surplace presenta, dal 20 marzo , dalle 15.30 alle 19.30 “Come il filo d’erba”,  la personale di Attilio Tono, a cura di Claudia Canavesi e Rossella Moratto. Da sempre la ricerca di Tono si fonda sulla verità della scultura nel superamento dell’idea di modellazione e nella sperimentazione sulla materia, intesa come sostanza vitale, interconnessa e in perenne trasformazione. Per l’artista la scultura è un atto creativo essenziale: è l’innesco di un processo irreversibile che modifica il dato reale superando il concetto di forma comunemente intesa. La mostra, nella sede di Viale San Pedrino 4, rimarrà in calendario sino al 22 Aprile e sarà visitabile su appuntamento contattando il 339 3752288.

Busto A. – “Oltre” è il titolo della personale dell’artista bustocco Ferdinando Pagani che da sabato (2 aprile, dalle 17 alle 19) si apre allo Spazio Arte Carlo Farioli. La mostra, a cura di Lara Scandroglio, raccoglie lavori realizzati durante mesi colmi di dubbi e di riflessioni. Punto di partenza di ogni racconto è la carta attraverso la quale Pagani offre allo sguardo dell’osservatore, opere nelle quali è necessario andare oltre ciò che si vede, alla ricerca dell’essenziale.  Di questo ciclo di lavori risaltano interessanti  giochi che  la luce riflette sulle pieghe della carta favorendo allo sguardo la possibilità di cogliere particolari sfumature e forme. La mostra, nella sede di via S. Pellico, rimarrà in calendario sino al 10 aprile con i seguenti orari: da giovedì a sabato 16.30 -19; domenica 10.30-12 e 16.30-19.

Busto A. – Nuovo appuntamento con le “Domeniche ad Arte” a Palazzo Cicogna. Il 3 aprile, alle 16.30, incontro con la collezione museale alla scoperta delle opere che rappresentano gli artisti, pittori, musicisti, danzatrici, messe in dialogo con alcuni celebri quadri della Storia dell’Arte.  La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria, da effettuare fino a esaurimento dei posti disponibili al seguente link:https://www.eventbrite.it/e/biglietti-domeniche-ad-arte-a-palazzo-cicogna-03042022-305567549767. Per ulteriori informazioni: Tel. 0331 390 242 – 349

Lecco – Palazzo delle Paure ospita “La luce del vero. L’eredità della pittura macchiaiola. Da Fattori a Ghiglia”, nuovo appuntamento del ciclo di esposizioni, iniziato nel 2019, che approfondisce la scena artistica italiana del XIX secolo. La mostra, curata da Simona Bartolena, esplora, attraverso novanta opere provenienti da collezioni pubbliche e private, il tema finora poco indagato della pittura postmacchiaiola, reppresentato da artisti attivi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo, cresciuti sull’esempio dei grandi maestri come,  Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini. Il percorso espositivo si sviluppa come un racconto che, dall’esempio dei maestri, giunge a risultati più contemporanei con artisti quali Oscar Ghiglia e Lorenzo Viani, intrecciando l’analisi stilistica, il racconto biografico, la lettura iconografica e la ricerca storico-sociale. La mostra sarà visitabile sino al 19 giugno.Orari: martedì 10– 14; da mercoledì a domenica 10 – 18.

Ferrara – “Out of Time. Ripartire dalla natura” è l’esposizione ospitata al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, organizzata in occasione della XIX Biennale Donna, storica manifestazione dell’UDI (Unione Donne in Italia), che dal 1984 invita ad esporre i nomi più interessanti della scena artistica nazionale e internazionale. Cinque le artiste coinvolte il cui lavoro indaga, tramite differenti media, l’interazione e la possibile alleanza tra gli esseri umani e la natura. Si tratta di Monica De Miranda, Christina Kubisch, Diana Lelonek, Ragna Róbertsdóttir, Anaïs Tondeur. La mostra sarà visitabile sino al 29 maggio con i seguenti orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18.

Samarate – Domani (sabato 2 aprile alle 17.30) si apre a Villa Agusta a Cascina Costa la personale di Roberto Carullo. Un artista “Fuori dal Coro” che con la sua Pop Art riesce, attraverso un attento studio del potere e della magia del Fumetto, a stimolare forti emozioni davanti ad osservatori di ogni età, che “aprono” le porte al mondo attuale e a quello dei ricordi lontani. Le sue opere, in polimero, sono una ricerca continua di tridimensionalità, sono “Touch”, in quanto si possono toccare perché l’icona trattata con tale materiale innovativo, è sempre in rilievo rispetto al fondale. Questo fa sì che i suoi personaggi sembrino vivi, pronti ad “uscire dal quadro” e in movimento, mai statici, assicurando ad ogni opera la sua unicità. La mostra, a cura di Alessandra Claudia Croci, si conclude il giorno seguente; orari: 10-12/14-18.