N. Frigerio, Specchio Lunare 2004, scocca di ottone argentato, sN. Frigerio, Specchio Lunare 2004,
scocca di ottone argentato, specchio
molato a pietra e gemma di cristallo

La galleria Ostrakon di Milano ospita dal 19 al 3 maggio la collettiva Più luce. Quattro artisti attivi a livello internazionale si confronteranno sul tema della luce, agente fisico e artistico senza la quale le loro opere risulterebbero incompiute e prive del loro "quantum emozionale". «Luce – spiega il curatore Dorino Iemmi – é l'agente fisico che rende visibile gli oggetti che osserviamo. Più Luce è l'invocazione di Goethe negli ultimi istanti della sua vita. Ma il senso della mostra non sta nella seconda angosciosa locuzione. Perché non è una mostra avente come tema la luce, fisica o mistica […] bensì, come elemento compositivo integrato all'opera d'arte con funzione di espressione».

Maurizio Aprea
, affascinato dai materiali sintetici,

A. Grein, Lombrico-libellula, 2011, frammenti di vetri Murano, sA. Grein, Lombrico-libellula, 2011, frammenti di vetri
Murano, stagno, lamiera di zinco

realizza incisioni su plexiglass, perifotoscopie – volteggi di luce che mutano camaleonticamente a seconda della direzione dello sguardo – e radiopitture, sovrapposizioni di tarsie colorate e trasparenti, che una volta illuminate lasciano intravedere sfumature e "narrazioni". I gioielli e i monumentali cancelli-scultura di Davide De Paoli sono studi sulla percezione ottica, sottili lastre metalliche tagliate e piegate per creare dei raffinati giochi di pieni e di vuoto, delle modulazioni luminose che spostano l'attenzione verso il protendersi e il ritirarsi delle forme. Nicoletta Frigerio, attraverso un mix di argille, ceramiche, pietre, polveri, carte, cera e metalli, crea delle sculture-gioiello ispirate alla sfaccettata superficie lunare, che con i suoi volubili crateri forma delicati contrasti di chiaroscuro. Alberto Grein filtra la luce attraverso una trama di vetri colorati, uniti tra di loro con una caratteristica legatura a stagno ("Tiffany"), utilizzata da secoli per la composizione di grandi vetrate artistiche. Dall'accostamento-fusione di questi frammenti prendono vita immagini frattali, diagrammi ermetici e bizzarri animali, come il buffo Lombrico-libellula. Quattro percorsi sperimentali che attraverso il dominio dei materiali si contaminano a vicenda dando vita a un percorso davvero luminoso.

Più luce
a cura di Dorino Iemmi
Inaugurazione giovedì 19 aprile, ore 19.00
GALLERIA OSTRAKON
via Pastrengo 15, Milano
tel. 3312565640, dorino.iemmi@fastwebnet.it
Orari: da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30
Ingresso libero