Lissone – Che cosa significa abitare oggi? È la domanda, semplice solo in apparenza, da cui prende avvio How to Live?, la nuova edizione del Premio Lissone Design, in programma al MAC – Museo d’Arte Contemporanea dall’11 ottobre al 17 gennaio 2027. Curata da Stefano Raimondi, la mostra riunisce oltre quaranta opere di venti artisti internazionali e porta al centro della ricerca il rapporto fra oggetti, ambienti, identità e vita quotidiana.
Il tema dell’abitare viene affrontato al di là della dimensione strettamente domestica. La casa, gli arredi e gli oggetti che la compongono diventano infatti strumenti attraverso cui osservare trasformazioni più ampie: il modo in cui costruiamo la nostra quotidianità, le relazioni che instauriamo, la memoria che affidiamo agli spazi e le identità che attraverso di essi definiamo. Abitare non significa dunque soltanto occupare un luogo, ma stabilire una relazione con ciò che ci circonda.
È una condizione che appare oggi particolarmente instabile. Gli spazi domestici cambiano sotto la spinta della tecnologia e dell’automazione, mentre precarietà abitativa, mutamenti sociali e nuove forme di relazione modificano il nostro rapporto con la casa. Anche gli oggetti non sono più soltanto strumenti funzionali: possono diventare presenze simboliche, depositi di memoria, elementi attraverso cui raccontare se stessi e il proprio tempo.
In questo contesto il Premio Lissone Design propone un’idea di design come pratica culturale, non limitata alla progettazione e alla produzione industriale dell’oggetto. Il confronto con l’arte contemporanea permette di ampliare il campo d’indagine e di osservare il design come un linguaggio capace di interrogare la società. Le opere in mostra mettono così in relazione forme, materiali, immagini e dispositivi differenti, suggerendo una lettura dell’abitare come esperienza in continua trasformazione.
Il percorso riunisce artisti appartenenti a generazioni e ambiti diversi della ricerca contemporanea, da John Armleder a Lynda Benglis, da Wim Delvoye a Gelitin, da John Giorno a Luigi Ontani, da Paola Pivi a Wilfredo Prieto, fino a Jack Pierson, Jonathan Monk, Rob Pruitt, Bertrand Lavier e agli altri protagonisti invitati. La varietà delle pratiche e dei linguaggi evita una risposta univoca alla domanda del titolo: How to Live? rimane infatti un interrogativo aperto, affidato alle opere e alla loro capacità di mettere in discussione abitudini e categorie consolidate.
La mostra prosegue il percorso di ricerca avviato dal MAC con la precedente edizione del Premio, Design Abitare la città, che aveva concentrato l’attenzione sulla trasformazione dello spazio urbano e sui nuovi modi di vivere i luoghi pubblici. Se allora era la città a essere osservata come laboratorio, questa volta lo sguardo si sposta verso la dimensione dell’abitare e verso il rapporto quotidiano con gli spazi e gli oggetti.
Al centro del progetto resta dunque la relazione fra arte e design, intesi non come ambiti separati ma come strumenti complementari per leggere il presente. La mostra non propone modelli di vita né soluzioni definitive, ma apre una serie di interrogativi sul modo in cui gli ambienti che abitiamo contribuiscono a determinare comportamenti, desideri e forme di socialità. In questa prospettiva, il design diventa anche uno strumento per immaginare possibili trasformazioni future.
Un elemento caratterizzante del Premio è inoltre la sua ricaduta sulla collezione del museo. Una giuria composta da Elsa Barbieri, direttrice del Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese, Valentina Gervasoni, curatrice della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, e dal direttore del MAC, selezionerà infatti le opere destinate a entrare nella collezione permanente del Museo di Lissone.
La mostra, promossa dal Comune di Lissone, inaugura sabato 10 ottobre alle 18 in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI e sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale.
Fino al 17 gennaio 2027. Ingresso gratuito. Orari al pubblico: mercoledì, giovedì, venerdì: 16-19; sabato e domenica: 11-19.









