Monza – «La Poesia della Pittura», è la mostra dedicata a Mario Raciti in apertura dal 10 ottobre allo spazio espositivo LeoGalleries. Attraverso una selezione di dieci opere, la mostra approfondisce due nuclei centrali della ricerca dell’artista, prendendo avvio dalla serie Presenze-Assenze per concludersi con due esempi di Mitologie, restituendo così due momenti particolarmente significativi di una ricerca pittorica sviluppatasi per oltre sessant’anni in una posizione di profonda autonomia, lontano dai linguaggi dominanti e dalle traiettorie più riconoscibili del proprio tempo.

Atmosfere rarefatte ed echi di macchie e segni si sovrappongono sulla superficie, generando una visione che affiora dal candore arido e pallido della tela rivelandosi, gentile, davanti allo sguardo. Le forme, leggere e sfuggenti, assumono la natura stessa delle miodesopsie: fluttuano nel campo visivo e seguono il movimento dell’occhio spostandosi, addensandosi e lentamente dissolvendosi, lasciando dietro di sé una traccia che appartiene tanto alla tela quanto alla percezione di chi osserva.

Nel ciclo Presenze-Assenze, l’immagine vive e si autosostenta attraverso questa continua oscillazione: prende forma, si sposta, si addensa in grumi per poi perdere nuovamente consistenza. La pittura trattiene così qualcosa di fuggevole, un’eco di ciò che non c’è, una presenza sottile che si manifesta per poi ritrarsi, lasciando dietro di sé una traccia che permane anche quando la forma sembra essersi dispersa. Ed è forse proprio da questa traccia che la ricerca di Raciti procede verso le Mitologie, risalendo a un tempo remoto e primordiale nel quale l’immagine acquista una maggiore evidenza figurativa. Qui la materia cromatica emerge ancora da un’atmosfera rarefatta, eppure si fa più arcaica, densa e, allo stesso tempo, più visionaria. Intorno alle presenze lo spazio sembra dilatarsi in una dimensione al di là del tempo, mentre la materia conserva il senso di qualcosa di lontano che torna lentamente a manifestarsi.

La ricerca di Raciti attraversa le trasformazioni della pittura italiana del secondo Novecento mantenendo una posizione autonoma rispetto ai principali orientamenti del tempo. La sua pittura si sviluppa nel continuo dialogo tra figura, segno e materia, dando vita a immagini che conservano sempre una dimensione ulteriore, affidata alla percezione, alla memoria e all’immaginazione. Un percorso personale e coerente, capace di trasformarsi nel tempo senza rinunciare alla propria identità e di sottrarsi alle classificazioni più immediate.

“La Poesia della Pittura” nasce dalla volontà di riaprire lo sguardo sull’opera di Raciti e sulla complessità di una ricerca che ha fatto della pittura uno spazio di continua metamorfosi dell’immagine. In continuità con la recente mostra di Palazzo Reale a Milano, curata da Luca Pietro Nicoletti, l’esposizione di LeoGalleries si concentra su due nuclei particolarmente significativi del suo percorso, Presenze-Assenze e Mitologie, nei quali emerge con particolare intensità la trasformazione della forma e del segno.

 È una pittura che si concede al tempo, lasciandosi attraversare dalle sue inquietudini e dalle sue trasformazioni e che, nel corso dei decenni, ha continuato a custodire una propria precisa misura poetica. È proprio l’intreccio fra intimità e un’identità artistica profondamente radicata a sottrarla al tempo delle tendenze e delle appartenenze, lasciandola libera di riemergere nel presente con una sorprendente attualità. In questa fedeltà a una dimensione propria, la pittura di Raciti continua a custodire immagini che il tempo non ha esaurito, lasciandole ancora aperte alla possibilità di una nuova apparizione.

Sulla scia della ricerca di un “altrove” capace di aprire all’uomo una nuova dimensione, si inserisce, nella medesima occasione, la presentazione di un libro che suggerisce il silenzio come possibile cura all’alienazione della nostra contemporaneità.

Sabato 24ottobre, alle ore 17.30, Giovanna Canzi e Flora Scherillo avranno il piacere di dialogare con la giornalista Nicoletta Polla Mattiot, direttrice del mensile del Sole 24 Ore How to Spend it, autrice del saggio edito da Einaudi Il silenzio è rivoluzione.

Inaugurazione 10 ottobre alle 17.30 con intervento critico di Luca Pietro Nicoletti. L’esposizione proseguirà sino al 31 ottobre. Orari al pubblico: martedì – sabato, 10–13 / 15–19.