Varese – La materia come linguaggio, il movimento come principio creativo e il coinvolgimento dello spettatore come parte integrante dell’opera. Sono questi alcuni degli elementi che caratterizzano la ricerca di Ruggero Marrani, artista che nel corso degli anni ha sviluppato un percorso capace di attraversare pittura, scultura e sperimentazione materica, mantenendo sempre un forte legame con il territorio varesino.
La sua indagine artistica trova oggi espressione nella mostra Materia in movimento. Scultura e pittura tra astrazione e visione futurante, allestita alla Sala Veratti di Varese, dove il pubblico può seguire l’evoluzione di una ricerca incentrata sul rapporto tra forma, spazio ed energia. Nelle opere emerge una costante tensione verso il superamento della superficie pittorica, alla ricerca di una dimensione più dinamica e coinvolgente.
L’interesse per il movimento e per la trasformazione dello spazio affonda le radici negli insegnamenti ricevuti durante la formazione artistica e nel confronto con le esperienze del Futurismo, che ancora oggi riaffiorano nella costruzione delle immagini e nella concezione plastica delle opere. Paesaggi osservati da prospettive inconsuete, linee dinamiche e strutture aperte diventano strumenti attraverso cui l’artista interpreta la realtà.
Particolare rilievo assumono le sculture interattive, pensate non come forme definitive ma come organismi aperti al contributo del visitatore. Il pubblico è invitato a stabilire un rapporto diretto con l’opera, partecipando a un processo creativo che si rinnova continuamente e che trasforma l’osservatore in parte attiva dell’esperienza artistica.
Accanto alle opere esposte a Varese, il percorso di Marrani trova un ulteriore sviluppo a Barasso, dove, il 20 giugno, viene inaugurato il monumento Una disperata attesa. L’opera affronta il tema della guerra e della sofferenza dei civili attraverso una figura femminile che diventa simbolo di resistenza, coraggio e tutela dei valori fondamentali della convivenza.
Scultura, pittura e installazione… il lavoro di Marrani continua così a interrogare il presente attraverso la forza espressiva della materia, trasformando l’opera d’arte in uno spazio di dialogo tra memoria, esperienza e partecipazione.
La mostra in sala Veratti è visitabile sino al 28 giugno. Orari: venerdì: 15.30 – 18.30; sabato e domenica: 10.30 – 12.30 e 15.30 – 19.00









