Milano – La Galleria d’Arte Certosa presenta, dal 4 aprile “Fiorire dal Bianco”, mostra di Nadia Nespoli che riunisce circa venti opere nate dal ciclo I Giardini della Mente. L’esposizione si inserisce nel contesto storico e simbolico dello spazio legato alla Certosa di Garegnano, luogo che fin dalle origini è stato dedicato al silenzio, alla contemplazione e al tempo lento dello sguardo.

Fondata nel XIV secolo come luogo di ritiro e contemplazione, la Certosa di Garegnano custodisce ancora oggi una dimensione di silenzio e sospensione, dove Fiorire dal Bianco si inserisce come gesto di apparizione: non aggiunge immagini, ma le lascia affiorare.

In Fiorire dal Bianco, come accade nella storia del luogo che ospita la mostra, nato per la meditazione e la contemplazione, l’immagine si manifesta nel tempo lento dello sguardo. Le opere non costruiscono l’immagine attraverso l’accumulo, ma attraverso la sottrazione: il bianco interviene come gesto che sospende, cancella e allo stesso tempo rivela. Le forme restano leggibili, come presenze che emergono dalla superficie e che trovano nella luce una nuova condizione di esistenza.

La mostra nasce da questa tensione tra visibile e scomparsa. Il bianco non è vuoto né neutralità cromatica: è uno spazio attivo, un campo in cui la pittura si trasforma e si rigenera. Le opere conservano tracce, stratificazioni, memorie di immagini precedenti che continuano ad affiorare. In questo processo, la pittura assume una dimensione quasi organica: la forma appare, si ritrae, e poi ritorna, come in un lento processo di fioritura.

Durante l’inaugurazione, al pubblico verrà offerto un fiore come gesto simbolico che prolunga l’esperienza della mostra oltre lo spazio espositivo. Il fiore diventa una presenza reale che dialoga con le opere: un segno semplice che richiama il tema della fioritura, della trasformazione e della nascita della forma nella luce.

In questo modo, la mostra stabilisce un legame tra pittura, luogo e gesto. Così come la storia della Certosa è legata alla contemplazione e al tempo, anche queste opere invitano a sostare davanti all’immagine, lasciando che sia lo sguardo a cogliere il momento in cui la forma comincia a fiorire.

L’inaugurazione è in programma il 4 aprile alle 16. La mostra continuerà poi sino al 26 aprile e sarà visitabile sabato e domenica 15.30-18.30; da lunedì a venerdì su appuntamento. http://www.certosadimilano.com

Cenni biografici

Nadia Nespoli nasce a Milano, dove vive e lavora. Si diploma con lode all’Accademia di Belle Arti di Brera. Esordisce alla fine degli anni Novanta con opere informali, approdando alla sperimentazione grazie alla civica scuola di pittura di Milano. La sua ricerca si sviluppa tra il segno pittorico e la cancellazione dell’immagine. Centrale è il gesto di frammentare, coprire, cancellare e ricomporre: prima con carta e tagli, poi con velature bianche e materiali recuperati, fino ai lavori più recenti con filo e tessuto. La sua figurazione è apparizione immaginaria, memoria che riaffiora tra residui e cancellazioni. Ha esposto in istituzioni e mostre nazionali e internazionali, le sue opere sono in collezioni pubbliche e private.

Mostre recenti: I Giardini della Mente (La Cornice, Lugano), Riscarti (La Vaccheria, Roma), Babele (Spazio Musa, Torino), FiloFood (Rosignano, opera premiata), Less is More (Disarò), La Differenza (San Celso, Milano), Offerte di Tempo (San Fedele, Milano), Visible/Invisible (Hangzhou, Cina), Integration (Stoccolma).