{"id":73211,"date":"2024-01-25T16:36:31","date_gmt":"2024-01-25T15:36:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.artevarese.com\/?p=73211"},"modified":"2024-01-25T16:36:31","modified_gmt":"2024-01-25T15:36:31","slug":"emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.artevarese.com\/emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale\/","title":{"rendered":"Emilio Isgr\u00f2, Cancellazione dei Codici – Civile e penale"},"content":{"rendered":"
\n

Bologna <\/i><\/em>– Il Dipartimento di Scienze Giuridiche<\/b><\/strong>\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 cittadina ospita dal 2 al 9 febbraio<\/b><\/strong>\u00a0nella sede di Palazzo Malvezzi<\/b><\/strong>, la mostra di Emilio Isgr\u00f2<\/b><\/strong>\u00a0Cancellazione dei Codici – Civile e penale<\/i><\/b><\/em><\/strong>, a cura di R. Cristina Mazzantini <\/b><\/strong>(direttrice Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma), Lorenzo Balbi<\/b><\/strong>\u00a0(direttore MAMbo – Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna) e Marco Bazzini <\/b><\/strong>(responsabile scientifico Archivio Emilio Isgr\u00f2).<\/p>\n

Il progetto espositivo\u00a0rientra nella dodicesima edizione di ART CITY Bologna<\/b><\/strong>, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.<\/p>\n

\"\"Emilio Isgr\u00f2<\/strong> \u00e8 considerato tra gli innovatori del linguaggio artistico del secondo dopoguerra, \u00e8 il padre indiscusso della cancellatura<\/b><\/strong>, un atto che cominci\u00f2 a sperimentare nei primi anni Sessanta e che ancora oggi mantiene la stessa vivacit\u00e0 e audacia creativa. Questa originale ricerca sul linguaggio lo ha reso una figura pressoch\u00e9 unica nel panorama dell\u2019arte contemporanea internazionale, facendone uno dei suoi indiscussi protagonisti. \u00c8, infatti, il 1964 quando l\u2019autore inizia a realizzare le prime opere intervenendo su testi, in particolare le pagine dei libri, coprendone manualmente una grande parte sotto rigorose griglie pittoriche. Le parole e le immagini sono cancellate singolarmente con un segno denso e dello scritto restano leggibili soltanto piccoli frammenti di frasi o un solo vocabolo.<\/p>\n

Nel tempo questo gesto si applica alle carte geografiche, ai telex, al cinema, agli spartiti musicali, anticipa le espressioni pi\u00f9 tipiche dell\u2019arte concettuale, si declina in installazioni e, con il passaggio dal nero al bianco negli anni Ottanta, arriva a risultati pittorici che si sono rinnovati in questi ultimi anni quando con la cancellatura ha costruito immagini quasi fossero pittogrammi.\u00a0Il cancellare \u00e8 un gesto contraddittorio tra distruzione e ricostruzione.<\/i><\/em><\/p>\n

Le parole, e successivamente le immagini, non sono oltraggiate dalla cancellatura ma attraverso questa restituiscono nuova linfa a un significante portatore di pi\u00f9 significati: l\u2019essenza primaria di ogni opera d\u2019arte. La cancellatura \u00e8 la lingua inconfondibile della ricerca artistica di Isgr\u00f2 che oggi appare come una filosofia alternativa alla visione del mondo contemporaneo: spiega pi\u00f9 cose di quanto non dica.<\/p>\n

L\u2019esposizione organizzata a Palazzo Malvezzi,\u00a0 presenta 29 testi giuridici<\/b><\/strong>, in particolare il Codice civile<\/b><\/strong>\u00a0e il Codice penale<\/b><\/strong>, sui quali Isgr\u00f2 \u00e8 intervenuto con la sua cifra espressiva, ovvero cancellando parti del testo, col fine di proporre una diversa riflessione sul significato di convivenza comune. Superando con l\u2019atto della cancellatura le caratteristiche della lingua asciutta e fortemente antipoetica propria delle raccolte di norme giuridiche, l\u2019artista ha dato origine a lavori dal forte impatto formale, talvolta tendenti all\u2019ironia, che graffiano per la loro incontestabile verit\u00e0. Su un testo cancellato in nero e bianco, attraversato anche da qualche formica – altro topos<\/i><\/em> di Isgr\u00f2 subentrato in questi ultimi anni – le parole superstiti danno voce a nuove interpretazioni del testo come, per limitarsi ad alcuni esempi: \u201cI condomini sono l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria\u201d o \u201cLa falsa dichiarazione sulla propria identit\u00e0, dichiara o attesta altre qualit\u00e0\u201d.\u00a0 I Codici sui quali Isgr\u00f2 \u00e8 intervenuto appartengono alla serie di volumi realizzata appositamente da\u00a0Giuff<\/b><\/strong>r\u00e8 Francis Lefebvre<\/b><\/strong>, i cui redattori, esperti di Diritto, hanno collaborato con l\u2019artista prima del suo intervento.<\/p>\n

\"\"Ad arricchire il percorso espositivo si affianca la cancellatura de Il discorso di Pericle agli ateniesi <\/i><\/b><\/em><\/strong>riportato nel libro II dell\u2019opera di Tucidide La Guerra del Peloponneso.<\/i><\/em>\u00a0Tre sono i volumi in cui l\u2019artista \u00e8 intervenuto sul discorso del politico, oratore e militare greco che guid\u00f2 Atene in uno dei suoi periodi di massimo splendore e ancora esercita il proprio fascino sulla cultura umanistica occidentale. Ci\u00f2 che Pericle scrive sul senso della democrazia, sui valori umani e sul rispetto delle leggi, ha fatto di Atene un mito che mantiene le sue radici nella societ\u00e0 di oggi.<\/p>\n

\u201cHo cancellato il Codice civile e il Codice penale perch\u00e9 senza parola non c\u2019\u00e8 diritto<\/i><\/em>\u00a0– spiega Emilio Isgr\u00f2<\/b><\/strong>\u00a0-, e senza diritto non c\u2019\u00e8 democrazia. Il primo impegno dell\u2019arte \u00e8 quello di discutere in un mondo che urla<\/i><\/em>\u201d.<\/p>\n

\u201cLa cancellazione dei Codici<\/i><\/em>\u00a0– osserva R.\u00a0Cristina Mazzantini<\/b><\/strong>\u00a0– conferma l\u2019intensa relazione tra la ricerca artistica di Isgr\u00f2 e la sua militanza sociale. Avvertendo una crisi planetaria, Isgr\u00f2 usa l\u2019arte, responsabile nei confronti della storia, per difendere la democrazia. A partire dalle origini ateniesi, cancella la letteratura giuridica pi\u00f9 attuale, mettendo in luce quelle parole che meglio garantiscono la libert\u00e0 e l\u2019emancipazione\u201d.<\/i><\/em>
\n<\/i><\/em>
\n<\/i><\/em>\u201cMolto spesso, anche in tempi recenti –<\/i><\/em>\u00a0sottolinea Lorenzo Balbi<\/b><\/strong>\u00a0– si \u00e8 parlato di cancellature e rimozioni a Bologna e in questo specifico contesto e tempo la mostra di Emilio Isgr\u00f2 assume un significato ancora pi\u00f9 radicale. La cancellatura \u00e8 un atto distruttivo e allo stesso tempo costruttivo: distruttivo dell\u2019opera, allo stesso modo in cui \u00e8 la sua rimozione, ma al contempo generatore di dibattito e di significato. Come dichiara lo stesso Emilio Isgr\u00f2: \u00abSi cancella per svelare, non per distruggere\u00bb<\/i><\/em>\u201d.<\/p>\n

\u201cTra i diversi fili rossi che attraversano l\u2019intero corpus cancellatorio di Isgr\u00f2 <\/i><\/em>– aggiunge Marco Bazzini<\/b><\/strong>\u00a0– \u00e8 possibile recuperarne uno che ha guardato con particolare attenzione alla letteratura giuridica. Le prime cancellature su questo argomento, infatti, sono datate alla fine degli anni Sessanta e nel tempo, a scansione temporale irregolare, si ripropongono fino ad arrivare a questi ultimi Codici che ne rappresentano, restando in tema, l\u2019ultimo grado di giudizio<\/i><\/em>\u201d.<\/p>\n

\"\"\u201cLa pi\u00f9 antica Facolt\u00e0 giuridica del mondo incontra Emilio Isgr\u00f2, pittore, poeta, giornalista, scrittore, regista e\u2026 giurista. Questo il possibile titolo di un evento straordinario <\/i><\/em>– afferma Luigi Balestra<\/b><\/strong>, professore ordinario di Diritto civile nel Dipartimento di Scienze Giuridiche dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna – che celebra un incontro tra i luoghi in cui ha iniziato a germogliare il diritto in epoca moderna e un artista fattosi giurista attraverso la consapevolezza, derivante dallo studio c\u00f3lto e raffinato dei testi giuridici, di una precipua esigenza: cogliere la vera essenza dei testi, espungendone tutti quei contenuti inidonei ad esprimerla ovvero dissentendo dai medesimi ogniqualvolta essi si pongano in conflitto con i valori fondamentali su cui si fonda la pacifica convivenza civile e le libert\u00e0 democratiche<\/i><\/em>\u201d.<\/p>\n

\u201cQuesta mostra rappresenta per noi un traguardo molto importante –<\/i><\/em>\u00a0evidenzia\u00a0Giorgio Gaburro<\/b><\/strong>, founder di Galleria Gaburro –\u00a0perch\u00e9 \u00e8 il risultato di un dialogo nato tre anni fa con Emilio Isgr\u00f2, il cui lavoro \u00e8 rappresentato dalla Galleria. Ogni nostro progetto nasce infatti dall\u2019interscambio con gli artisti ed \u00e8 concepito ad hoc per gli spazi espositivi a cui si rivolge per veicolare un messaggio coerente tra arte e ambiente<\/i><\/em>\u201d.<\/p>\n

Daria de Pretis <\/b><\/strong>e Francesco Vigan\u00f2<\/b><\/strong>, giuristi e giudici della Corte costituzionale, hanno interpretato i Codici di Isgr\u00f2 in due lunghi, approfonditi e originali saggi pubblicati sul catalogo<\/b><\/strong>\u00a0che accompagna l\u2019esposizione edito da Allemandi Editore<\/b><\/strong>.
\nIl volume comprende inoltre la riproduzione delle opere esposte a Bologna, le vedute di allestimento della mostra Cancellazione dei Codici<\/i><\/em> inaugurata nel maggio 2023 al Castel Capuano, sede della Scuola Superiore della Magistratura, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e un saggio di Luigi Balestra.<\/p>\n

L’ inaugurazione della mostra \u00e8 fissata per gioved\u00ec 1 febbraio alle 17 a Palazzo Magnani alle 18.15 a Palazzo Malvezzi. L’esposizione sar\u00e0 poi visitabile sino al 9 febbraio. Orari al pubblico: <\/b><\/strong>10 – 19.30.<\/p>\n

 <\/p>\n

\"\"Emilio Isgr\u00f2 <\/b><\/strong>nasce nel 1937 a Barcellona Pozzo di Gotto, vive e lavora a Milano.
\nDopo l\u2019esordio letterario con la raccolta di versi Fiere del Sud <\/i><\/em>(Schwarz, 1956), si dedica alla poesia visiva, nel doppio ruolo di teorizzatore e artista. Nel 1966 si tiene la sua prima personale presso la Galleria 1 + 1 di Padova, a cui seguono numerose mostre presso la Galleria Apollinaire, la Galleria Schwarz e la Galleria Blu a Milano, La Bertesca a Genova, la Galleria Lia Rumma a Napoli. Nel 1977 vince il primo premio alla Biennale di San Paolo. Nel 1985 realizza a Milano l\u2019installazione multimediale La veglia di Bach<\/i><\/em>, commissionata dal Teatro alla Scala per l\u2019Anno Europeo della Musica, mentre nel 2010 con la mostra\u00a0Var Ve Yok<\/i><\/em>\u00a0\u00e8 presente alla Taksim Sanat Galerisi in occasione di Istanbul Capitale Europea della Cultura. Partecipa alle edizioni dell\u2019Esposizione Internazionale d\u2019Arte di Venezia del 1972, 1978, 1986 e del 1993, quest\u2019ultima con una sala personale.
\nDi inconfondibile rilievo \u00e8 anche la sua attivit\u00e0 di scrittore e uomo di teatro, consolidatasi con L\u2019Orestea di Gibellina<\/i><\/em>\u00a0(1983\/84\/85) e con alcuni romanzi e libri di poesia, tra cui\u00a0L\u2019avventurosa vita di Emilio Isgr\u00f2<\/i><\/em>\u00a0(Il Formichiere, 1975), Marta de Rogatiis Johnson<\/i><\/em>\u00a0(Feltrinelli, 1977), Polifemo<\/i><\/em>\u00a0(Mondadori, 1989), L\u2019asta delle ceneri<\/i><\/em>\u00a0(Camunia,1994), Oratorio dei ladri <\/i><\/em>(Mondadori, 1996) e, infine, Brindisi all\u2019amico infame <\/i><\/em>(Aragno, 2003).
\nIn questi ultimi anni sue mostre personali sono state presentate al Centro per l\u2019arte contemporanea Luigi Pecci di Prato (2008), alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma (2013) e, nel 2016, una grande antologica a cura di Marco Bazzini ha coinvolto Palazzo Reale, Gallerie d\u2019Italia e Casa del Manzoni a Milano. Nel 2019 un\u2019imponente mostra antologica a cura di Germano Celant \u00e8 stata presentata alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Dal 2020 al 2023 Isgr\u00f2 \u00e8 stato protagonista a Brescia di un importante progetto promosso da Fondazione Brescia Musei, che ha visto la realizzazione delle opere Incancellabile Vittoria<\/i><\/em>, installata nella fermata \u201cStazione FS\u201d della metropolitana, l\u2019esposizione\u00a0Isgr\u00f2 cancella Brixia<\/i><\/em>, al Museo di Santa Giulia e a Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, lo
\nspettacolo teatrale\u00a0Didone Adonais Domine<\/i><\/em>\u00a0nel teatro romano e infine, il pi\u00f9 grande mappamondo del Maestro, Mondo d\u2019acciaio<\/i><\/em>\u00a0installato nel Parco delle Sculture del Viridarium di Santa Giulia nel dicembre 2023.
\nTra i progetti pubblici pi\u00f9 recenti si ricordano l’installazione monumentale\u00a0La Farfalla dei Malavoglia<\/i><\/em>, inaugurata nell\u2019estate del 2022 a Taormina e acquisita dalla Fondazione Sicilia di Palermo, L’abiura di Galileo<\/i><\/em>\u00a0(2023) realizzata per la celebrazione degli ottocento anni
\ndell’Universit\u00e0 di Padova e Non uccidere<\/i><\/em>\u00a0(2023), installazione monumentale commissionata dal MAXXI di Roma e realizzata con l\u2019architetto Mario Botta per i 75 anni della Costituzione italiana.
\nNumerose opere sono presenti in rinomate istituzioni nazionali, tra cui Galleria degli Uffizi, Collezioni d\u2019arte del Quirinale, Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, Centro per l\u2019arte contemporanea Luigi Pecci, Universit\u00e0 Bocconi, Museo del Novecento di Milano, Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, nonch\u00e9 collezioni internazionali quali Centre George Pompidou di Parigi, il Mus\u00e9es Royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles, Israel Museum di Gerusalemme e Tel Aviv Museum of Art.<\/p>\n<\/div>\n

 <\/p>\n

<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n
<\/div>\n

 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Bologna – Il Dipartimento di Scienze Giuridiche\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 cittadina ospita dal 2 al 9 febbraio\u00a0nella sede di Palazzo Malvezzi, la mostra di Emilio Isgr\u00f2\u00a0Cancellazione dei Codici – Civile e penale, a cura di R. Cristina Mazzantini (direttrice Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma), Lorenzo Balbi\u00a0(direttore MAMbo – Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna) e Marco […]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":73217,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,64,1],"tags":[],"yoast_head":"\nEmilio Isgr\u00f2, Cancellazione dei Codici - Civile e penale - ArteVarese.com<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.artevarese.com\/emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Emilio Isgr\u00f2, Cancellazione dei Codici - Civile e penale - ArteVarese.com\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Bologna – Il Dipartimento di Scienze Giuridiche\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 cittadina ospita dal 2 al 9 febbraio\u00a0nella sede di Palazzo Malvezzi, la mostra di Emilio Isgr\u00f2\u00a0Cancellazione dei Codici – Civile e penale, a cura di R. Cristina Mazzantini (direttrice Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma), Lorenzo Balbi\u00a0(direttore MAMbo – Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna) e Marco […]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.artevarese.com\/emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"ArteVarese.com\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/arte.varese\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-01-25T15:36:31+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-content\/uploads\/1Emilio_Isgro_Codice_delle_osservanze.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"800\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"551\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Elisabetta Farioli\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Elisabetta Farioli\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale\/\",\"url\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale\/\",\"name\":\"Emilio Isgr\u00f2, Cancellazione dei Codici - Civile e penale - ArteVarese.com\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/#website\"},\"datePublished\":\"2024-01-25T15:36:31+00:00\",\"dateModified\":\"2024-01-25T15:36:31+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/d9521901321f6786f1eb09990839f103\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.artevarese.com\/emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale\/\"]}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/\",\"name\":\"ArteVarese.com\",\"description\":\"L'arte della provincia di Varese.\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/d9521901321f6786f1eb09990839f103\",\"name\":\"Elisabetta Farioli\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/478adb0898b85b41e694fe332d83b357?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/478adb0898b85b41e694fe332d83b357?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Elisabetta Farioli\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Emilio Isgr\u00f2, Cancellazione dei Codici - Civile e penale - ArteVarese.com","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.artevarese.com\/emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Emilio Isgr\u00f2, Cancellazione dei Codici - Civile e penale - ArteVarese.com","og_description":"Bologna – Il Dipartimento di Scienze Giuridiche\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 cittadina ospita dal 2 al 9 febbraio\u00a0nella sede di Palazzo Malvezzi, la mostra di Emilio Isgr\u00f2\u00a0Cancellazione dei Codici – Civile e penale, a cura di R. Cristina Mazzantini (direttrice Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma), Lorenzo Balbi\u00a0(direttore MAMbo – Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna) e Marco […]","og_url":"https:\/\/www.artevarese.com\/emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale\/","og_site_name":"ArteVarese.com","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/arte.varese\/","article_published_time":"2024-01-25T15:36:31+00:00","og_image":[{"width":800,"height":551,"url":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-content\/uploads\/1Emilio_Isgro_Codice_delle_osservanze.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Elisabetta Farioli","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Elisabetta Farioli","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale\/","url":"https:\/\/www.artevarese.com\/emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale\/","name":"Emilio Isgr\u00f2, Cancellazione dei Codici - Civile e penale - ArteVarese.com","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/#website"},"datePublished":"2024-01-25T15:36:31+00:00","dateModified":"2024-01-25T15:36:31+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/d9521901321f6786f1eb09990839f103"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.artevarese.com\/emilio-isgro-cancellazione-dei-codici-civile-e-penale\/"]}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/#website","url":"https:\/\/www.artevarese.com\/","name":"ArteVarese.com","description":"L'arte della provincia di Varese.","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.artevarese.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/d9521901321f6786f1eb09990839f103","name":"Elisabetta Farioli","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/478adb0898b85b41e694fe332d83b357?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/478adb0898b85b41e694fe332d83b357?s=96&d=mm&r=g","caption":"Elisabetta Farioli"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73211"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73211"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73211\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73218,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73211\/revisions\/73218"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}