{"id":31305,"date":"2014-05-23T08:45:18","date_gmt":"2014-05-23T08:45:18","guid":{"rendered":""},"modified":"2014-05-23T08:51:41","modified_gmt":"2014-05-23T08:51:41","slug":"villa-augusta-vuole-volare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.artevarese.com\/villa-augusta-vuole-volare\/","title":{"rendered":"Villa Augusta vuole volare"},"content":{"rendered":"
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Nella parola volare si possono scoprire molti significati e leggere molte storie, tutte importanti, che raccontano piccole o grandi avventure. Si può volare con la mente e col pensiero. Prendere il volo con i ricordi del passato o le speranze per il futuro. Librarsi con i sogni e perdersi nei più profondi desideri. <\/p>\n

Certo è che si può anche volare per davvero e, grazie alla tenacia di qualche "illuminato sognatore", decollare verso il cielo conquistando uno dei traguardi più ambiti dall'uomo.<\/p>\n

Noi abbiamo scelto di farvi volare con le idee, quelle che nel corso del tempo sono decollate fino a diventare un progetto importante, che ha portato negli ambienti di Villa Agusta la mostra Ho sognato di volare, promossa dal Comune di Samarate in collaborazione con Fondazione Museo Agusta, A.N.A.C. Varese, Fondazione Montevecchio con il patrocinio di Provincia di Varese, Agenzia del Turismo di Varese, ADI delegazione Lombardia e Ordine degli Architetti PPC della provincia di Varese, a cura di Erika La Rosa di Metamusa e Andrea Ciotti (ARCODE).<\/p>\n

Le idee esposte sono quelle di alcuni tra i più interessanti designer della provincia di Varese, che si sono confrontati con lo splendido immobile dei primi anni del Novecento, dimora dei Conti Agusta, arricchendone gli interni con oggetti e installazioni: Enrico Azzimonti, Andrea Ciotti (ARCODE), Giorgio Caporaso, Silvia Perego, REdesign Eva Alessandrini e Roberto Saporiti. <\/p>\n

La mostra vuole mettere in luce uno splendido connubio tra idee, storia e futuro: La dimora di Giovanni Agusta, l'uomo che dopo aver progettato e realizzato nel 1907, decise che la sua vita sarebbe stata "tra le nuvole" fondando la ditta Costruzioni Aeronautiche Giovanni<\/p>\n

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 Agusta S.A. nel 1919 a Tripoli e Bengasi e scegliendo Cascina Costa come sede di una delle aziende che diventerà leader nel campo aeronautico. <\/p>\n

Il prezioso archivio storico, patrimonio inestimabile fatto di disegni tecnici, progetti, video, fotografie e documenti che raccontano la nascita e lo sviluppo di quel sogno di Giovanni Agusta: tutto materiale che i volontari, ex-dipendenti dell'azienda, stanno ripulendo ed archiviando con una cura straordinaria, salvandolo da un destino incerto. Un lavoro eccezionale, interminabile, che stupisce chiunque ne venga a conoscenza e che è già in parte disponibile per chi lo volesse consultare.<\/p>\n

L'intervento dei cinque designer tiene in considerazione il fascino di questo luogo, la storia che custodisce e ciò che di più poetico vi è dietro l'idea che anche l'uomo può volare. La Villa, originale nella struttura architettonica ma non nell'arredo interno, è stata adottata dai designer che ne hanno reinterpretato stanze, corridoi, illuminazione e con particolare attenzione hanno ricreato ambienti nuovi in cui trovano posto sia complementi d'arredo, sia installazioni in grado di emozionare il pubblico. In tutti i loro interventi il volo è una presenza importante e indiscutibile, così come il design industriale quando è leggerezza, funzionalità e rispetto dell'ambiente. Il design di interni approda nel paese del design aeronautico e motociclistico. <\/p>\n

La lettura fresca e originale del lavoro in mostra è affidata in catalogo al dialogo tra i designer e cinque professionisti di altri settori che per un giorno si sono "prestati" intervistatori: Roberto Valbuzzi, di professione chef; Luca Fraula, compositore e musicista, attualmente tastierista di Alberto Fortis; Mariaveronica Orrigoni, commerciale Tigros; Marco Feller, Comandante pilota collaudatore AgustaWestland e Elia Luini medaglia olimpica di canottaggio. Questi incontri hanno permesso <\/p>\n

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di raccogliere tanti spunti, di far volare tante idee ma hanno anche svelato molti punti in comune tra professioni così diverse, ma in fondo non così lontane; perché ciascuno nella propria quotidianità può e deve avere creatività, complemento d'arredo fondamentale per la propria personalità.<\/p>\n

Arricchisce la mostra, un focus su Ambrogio Pozzi, artista e designer, che ha lavorato per le più importanti industrie di design realizzando oggetti che hanno fatto la storia del costume italiano.
Grazie infatti alla collaborazione con l'Associazione Amici della Ceramica, Sezione di Varese e con Maria Antonietta Pozzi, è possibile ammirare, all'interno del percorso espositivo, un' importante sezione di design ceramico con le realizzazioni che Pozzi fece dagli anni '50 agli anni '70, periodo più forte della sua creatività innovativa.<\/p>\n


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HO SOGNATO DI VOLARE. DESIGN IN VILLA AGUSTA<\/strong> <\/p>\n

Enrico Azzimonti, Andrea Ciotti (ARCODE), Giorgio Caporaso, Silvia Perego, REdesign Eva Alessandrini e Roberto Saporiti
Promossa dal Comune di Samarate, Assessorato alla Cultura
in collaborazione con Fondazione Museo Agusta, Fondazione Montevecchio, A.N.A.C. Varese e Maria Antonietta Pozzi
con il Patrocinio di Provincia di Varese, Agenzia del Turismo di Varese, ADI delegazione Lombardia e Ordine degli Architetti PPC della provincia di Varese<\/p>\n

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A cura di Erika La Rosa e Andrea Ciotti (ARCODE)
24 maggio -29 giugno 2014
Inaugurazione sabato 24 maggio ore 11.00
Villa Agusta – Via Giovanni Agusta, Cascina Costa Samarate (Va)
Orari di apertura: venerdì 15.30-18.30; sabato e domenica 10-13\/15-18<\/p>\n

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Organizzazione Metamusa Arte ed Eventi Culturali con la collaborazione di Anna De Pietri e Laura Zocchi
Omaggio ad Ambrogio Pozzi, in collaborazione con Associazione Amici della Ceramica – Sezione di Varese
Testi in catalogo di e con Elia Luini, Roberto Valbuzzi, Luca Fraula, Marco Feller, Mariaveronica Orrigoni<\/p>\n

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Per info Comune di Samarate
T 0331221405
comunicazione@samarate.net<\/p>\n


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DESIGNER<\/strong><\/p>\n

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Enrico Azzimonti, 1966, studia al Politecnico di Milano conseguendo la Laurea in Architettura nel 1993. Nel 1994 fonda il suo Studio di Progettazione che si occupa, oltre che di progettazione architettonica anche di Industrial Design. Nel 1995 segue un Master in Design & Management presso lo stesso Ateneo, affiancando da questo momento all'attività di progettazione architettonica l'impegno e la sperimentazione nel settore dell'industrial design. <\/p>\n

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Dal 1998 collabora fattivamente con il designer catalano Jordi Pigem. Conosciuto ad una Summer Session tenuta da Hella Jongerius alla Domus Academy di Milano. I suoi lavori si sono fatti notare in concorsi ed esposizioni internazionali (Young and Design, Folding chair competition, JVC New Generation Camera, Safety Frame Dainese, Surviving Fuorisalone, Food design Guzzini, Opos, 100% Design, Salone Satellite di Milano, Biennale Internazionale di Saint-Etienne, Salone Nude di Valencia, The New Italian design presso la Triennale di Milano, Ceramic Tiles of Italy Milano-Bologna), sulla stampa specializzata in Italia ed all'estero e sono stati selezionati per tre edizioni di International Design Yearbook e per l'Adi Design Index 2007. <\/p>\n

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Alcuni suoi lavori fanno parte della collezione permanente del Museu de les Arts Decoratives di Barcellona. Ha tenuto workshop in alcune università italiane tra cui lo IUAV di Venezia, lo IUAV di San Marino, l'Università La Sapienza di Roma, e presso l'Istituto Marangoni di Milano. Svolge attività didattica dal 2006 all'Istituto Europeo di Design di Milano affrontando con i suoi studenti sperimentazioni progettuali con GreenCross e aziende quali Campingaz, Coleman, Tecnoargilla, TVS. Tra i suoi clienti: BLM Group, Zava, TVS, Lavazza, Fratelli Guzzini, Coop, Jvc, Diamantini&Domeniconi, Bilumen, Risolì, Demolli.<\/p>\n

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ARCODE, gruppo interdisciplinare di professionisti che si muove nell'universo del progetto considerando architettura, design e comunicazione, come parte di uno stesso territorio di indagine. Parallelamente alle attività di progettazione sono attive collaborazioni universitarie con il Politecnico di Milano, l'Università IUAV di Venezia e l'Accademia di architettura di Mendrisio. I progetti di ARCODE sono stati pubblicati sui principali magazine nazionali e internazionali. Nel 2008 ARCODE ha ricevuto la selezione alla XXI° edizione del Premio Compasso d'Oro ADI con il prodotto NEXT, sistema modulare trave testaletto per ambienti ospedalieri e socio sanitari prodotto da Castaldi Lighting. Recentemente sono stati realizzati progetti design oriented per Castaldi Lighting, Ceramiche Bosa, Cla, Sedilexport e Zumtobel. Dal 2010 ARCODE è incaricato per l'art direction dei progetti culturali promossi dagli Ordini degli Architetti e Ingegneri della Provincia di Varese.<\/p>\n

Sono in corso di realizzazione progetti di architettura per insediamenti housing e commerciali, ristrutturazioni di complessi ospedalieri e socio sanitari sia in Italia che all'estero. Nel corso degli anni numerose sono state le collaborazioni con studi di progettazione per lo sviluppo di concorsi e progetti di architettura, comunicazione e design, tra i quali: Goncalo Byrne Lda (Portogallo), EMBT Miralles Tagliabue (Spagna), Studio Suppanen (Finlandia) e Umbrella (Italia).<\/p>\n

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Giorgio Caporaso. Nato a Varese, Giorgio Caporaso si laurea nel 1996 in Architettura con indirizzo Disegno Industriale e Arredamento al Politecnico di Milano. Fin dall'inizio si occupa di architettura, progettazione di interni, progettazione residenziale e industriale, design e comunicazione visiva, collaborando anche alla didattica di alcuni corsi presso le facoltà di Architettura e di Disegno Industriale al Politecnico di Milano. <\/p>\n

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Nel 1997 apre il proprio studio professionale di architettura e design dedicandosi a progettazione architettonica, product design, furniture, exhibition design e interior design. Contemporaneamente collabora con altri studi nel campo degli allestimenti, della corporate identity e del product design. Inizia ad affrontare i temi dell'architettura sostenibile con una sensibilità rivolta all'ambiente e alla presenza del verde urbano. Nei suoi progetti sperimenta in maniera interessante l'uso di sistemi di copertura verdi e di giardini pensili. <\/p>\n

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In modo autonomo, inizia lo studio di una linea di prodotti e complementi d'arredo concepiti secondo i criteri del design sostenibile. Il suo personale percorso estetico si orienta verso la sperimentazione di accoppiamenti inediti di materiali e la ricerca di soluzioni semplici e intercambiabili. Questo paziente e coraggioso lavoro di elaborazione continua lo porta nel 2007 a realizzare i primi prodotti della sua Ecodesign Collection, adatti a tutti gli spazi della vita contemporanea e pensati per ottimizzare il loro utilizzo e la loro durata. I suoi progetti sono stati pubblicati su libri e riviste internazionali di architettura e design. <\/p>\n

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Le sue opere sono state esposte in importanti fiere, rassegne, mostre di settore, oltre che utilizzate per ‘ambientazioni eco-friendly' e set televisivi. Le opere di Giorgio Caporaso hanno preso parte inoltre ai più di importanti eventi fieristici nazionali ed internazionali. Sono stati esposti a Milano, Venezia, Londra, Colonia, Mosca, New York e Dubai, e in sedi prestigiose quali la Triennale di Milano, la Biennale di Venezia, dove hanno registrato numerosi consensi favorevoli. <\/p>\n

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Vari i riconoscimenti ed i premi ricevuti da Giorgio Caporaso durante la sua attività, tra cui la Selezione d'Onore al "XVIII Compasso d'Oro" e la Menzione d'Onore alla "XVI Biennale BIO16" di Lubiana. <\/p>\n

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Silvia Perego dopo la laurea in disegno industriale conseguita nel 2004 presso il Politecnico di Milano all'interno della quale affronta un ampio approfondimento all'interno del mondo del lighting design, inizia la propria esperienza professionale presso l'ufficio tecnico-commerciale di una nota azienda del settore illuminotecnico. <\/p>\n

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Questa esperienza le consente di affrontare progetti di differenti scale, lavorando a contatto con studi di architettura e ingegneria di respiro internazionale (5+1, Foster&P, Z. Hadid Milano) . Sviluppa progetti di office layout e allestimento. Da alcuni anni all'interno del laboratorio di progettazione di interni della facoltà di disegno industriale cura esercitazioni e workshop legati al mondo della luce e del design di prodotto. E' promotrice di "Spazio e Luce". Sintetizza la propria esperienza con questo noto pensiero di Le Corbusier «il gioca sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce».<\/p>\n

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REdesign – Eva Alessandrini, Roberto Saporiti. La ricerca dei due progettisti si basa su un uso significativo del legno e sulla semplificazione formale per mezzo di linee rigorose e geometrie essenziali. Nella scelta di elementi modulari, variamente combinabili, si evidenzia l'attenzione alla componente ludica e interattiva della progettazione, rivolta alla partecipazione dell'utente nella definizione del prodotto finale.<\/p>\n

Eva Alessandrini svolge la sua attività nel campo dell'arte e del design. Dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano, è assistente per diversi anni nel corso di Storia dell'arte moderna e contemporanea presso lo stesso ateneo ed attualmente insegna Storia dell'arte nelle scuole secondarie superiori della provincia di Varese. Partecipa a concorsi di grafica e design sin dagli anni universitari e collabora, nel campo dell'arredo, con l'architetto Roberto Saporiti ed il laboratorio di falegnameria Saporiti. <\/p>\n

Dal 2011 entra a far parte del gruppo RadicediK presso lo Spazio Kryptos Materia di Milano, esponendo prodotti inediti, con cadenza annuale, in occasione della Settimana del Mobile.
Roberto Saporiti è architetto e graphic designer. Si laurea al Politecnico di Milano e intraprende l'attività professionale specializzandosi in rendering 3D fotorealistici e collaborando con una serie di prestigiosi studi milanesi nel campo dell'architettura, urbanistica e design. <\/p>\n

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Nel 2009 fonda con due soci architetti e designer Studio LPM – Laboratorio Progetto Moderno, con sede a Bovisio Masciago (MI). Si occupa dell'ingegnerizzazione dei prodotti della falegnameria Saporiti di Fagnano Olona, che opera nel campo dell'arredamento su misura da tre generazioni. Dal 2011 entra a far parte del gruppo RadicediK presso lo Spazio Kryptos Materia di Milano, esponendo prodotti inediti, con cadenza annuale, in occasione della Settimana del Mobile. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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