{"id":31235,"date":"2014-05-09T05:03:19","date_gmt":"2014-05-09T05:03:19","guid":{"rendered":""},"modified":"2014-05-09T05:09:26","modified_gmt":"2014-05-09T05:09:26","slug":"varese-e-comerio-binomio-d-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.artevarese.com\/varese-e-comerio-binomio-d-arte\/","title":{"rendered":"Varese e Comerio, binomio d’arte"},"content":{"rendered":"
\" <\/span><\/div>\n

Rispetto<\/strong>. Come un agire pensato, non come una posizione politicamente corretta in astratto. Un rispetto attivo, che ci costringe a prendere posizione e a guardarci dentro. Perché noi – in due generazioni – abbiamo costruito imperi basati sul consumo (leggasi allevamento intensivo) di carne. Perché siamo la generazione che sul pianeta ha a disposizione, giusto per capirci, decine di migliaia di punti vendita di fast food. Ma siamo anche la generazione forse più sensibile mai nata a quello che è il futuro del pianeta e dei suoi abitanti complessivi. Siamo, insomma, la generazione in bilico tra l'appagamento sfrenato costi quel che costi e la salvaguardia dell'ambiente. <\/p>\n

<\/div>\n

Ecco perché non possiamo essere indifferenti. E anche uno spunto apparentemente marginale, come un lascito di animali impagliati a un piccolo comune lombardo (ancorché un lascito imponente) può essere un'ottima occasione per fermarci a pensare.<\/p>\n

Nasce così l'idea della mostra RESPECT. Indagare il rapporto tra l'arte e l'animale<\/strong> (e dunque, di conseguenza, tra l'uomo di oggi e l'animale) per guardarci dentro con la mente aperta, senza pregiudizi fuorvianti<\/strong>, magari trovando un senso anche a una collezione come quella di Comerio, che non può, per un malinteso senso di colpa, essere semplicemente nascosta sotto il tappeto, ma va valorizzata in tutta la sua ricchezza (193 animali per lo più africani). <\/p>\n

Non solo perché quando questi animali sono stati cacciati, in passato, ciò è avvenuto secondo le leggi e in maniera controllata, ma anche perché essi rimangono un patrimonio scientifico e didattico inestimabile. In galleria tre artisti fanno il punto sull'anima e l'animale. QUENTIN GAREL<\/strong> (1975), con le sue sculture imponenti e con i suoi crani mangiati dal tempo, potenti come vanitas contemporanee; VANNI CUOGHI<\/strong> (1966) con i suoi racconti fatati, elegantissimi, dominati dalla logica del sogno, e con i suoi merletti di carta; e poi GABRIELE BURATTI<\/strong> (1964), con le sue città nebbiose, abbandonate, da day after. <\/p>\n

<\/div>\n

A Comerio, tra i quasi 200 animali della collezione zoologica (e con una stanza dedicata anche in galleria) ecco le sculture aeree e seducenti di ALICE ZANIN<\/strong> (1987), fantasmi fluttuanti dalle silhouette estenuate, e i colori sgargianti, smaltati, splendenti di MASSIMO CACCIA<\/strong> (1970), con le sue piccole storie di animali nelle quali non possiamo non ritrovarci.<\/p>\n


<\/em><\/div>\n

QUENTIN GAREL<\/em> nasce nel 1975 a Parigi. Dopo il diploma alla Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti di Parigi, una borsa di studio all'Art Institute di Chicago e un soggiorno di due anni alla Casa Velasquez di Madrid, opera con commissioni di grande prestigio. Ha realizzato importanti opere pubbliche a Rouen, Lille, Verona, Nanterre, Saint-Cyprien, e ha vinto cinque prestigiosi premi di scultura e disegno tra il 2001 e il 2005. Nel 2013 si è tenuta una sua grande mostra personale presso Bertrand Delacroix Gallery a New York, e nel 2014 ha esposto le sue sculture presso la Galleria Forni di Bologna in occasione della mostra "Garel and Garel". Ha partecipato a tutte le ultime edizioni di ArteFiera Bologna. Le sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in Italia, Francia, Spagna e USA. Vive e lavora in Francia. (Courtesy Galleria FORNI, Bologna)<\/p>\n

\n

VANNI CUOGHI<\/em> nasce nel 1966 a Genova. E' diplomato in scenografia presso l'Accademia di Brera, Milano. Ha partecipato a numerose biennali in Italia e all'estero, tra cui la Biennale di San Pietroburgo (2008), la Biennale di Praga (2009), la Biennale di Venezia (2011) e la Biennale Italia-Cina (2012) e ha, inoltre, partecipato a mostre pubbliche presso il Palazzo Reale di Milano (2007), l'Haidian Exhibition Center di Pechino, in occasione dei XXXIX Giochi Olimpici (2008), il Liu Haisu Museum di Shangai (2008), il Museo d'Arte Contemporanea di Permm, in Russia (2010), il Castello Sforzesco di Milano (2012). Sue opere sono state esposte in diverse fiere italiane e internazionali come Frieze (Londra), MiArt (Milano), Artefiera (Bologna), Scope (New York). Nel 2012, su commissione di Costa Crociere, ha realizzato otto grandi dipinti per la nave Costa Fascinosa. Vive e lavora a Milano.<\/p>\n

GABRIELE BURATTI<\/em> nasce nel 1964 a Milano ed è laureato al Politecnico di Milano in Architettura del Paesaggio. Ha realizzato mostre personali e collettive, sue opere sono state esposte in fiere di settore italiane e ha partecipato a diversi premi classificandosi sempre tra i finalisti e semifinalisti. Nel 2010 si è qualificato primo al premio "United for animals Awards" a Milano. I suoi dipinti contengono un marchio, un vero e proprio codice a barre, lo stesso che si trova sui prodotti che segnano la produzione del nostro tempo, caratterizzata da un forte consumismo. Proprio questo marchio è diventato un'icona, un segno, un'immagine forte che si trova quasi sempre nei suoi dipinti, dando di lui un'idea forte della sua arte che non è avulsa dalla storia degli ultimi anni, di quella storia economico-sociale che ha dato ai paesi occidentali processi accellerati. Vive e lavora a Milano.<\/p>\n

ALICE ZANIN<\/em> nasce nel 1987 a Piacenza. Dopo il diploma classico con indirizzo linguistico, frequenta per qualche mese la scuola d'arte "Gazzola" a Piacenza, abbandonando presto per proseguire il suo percorso artistico come autodidatta. Lavora sia nel campo della pittura che in quello della scultura. Per quanto riguarda le opere tridimensionali, il suo interesse investe diversi materiali: terracotta, resina, carta e ferro – singolarmente assemblati. Dal 2012 sceglie di concentrarsi pressoché esclusivamente sulla tecnica della cartapesta, dando vita alla serie "verba volant scripta…", dove soggetti animali si muovono ironicamente attorno al valore tutto umano della parola. Ha realizzato mostre personali e collettive e ha partecipato a fiere in Italia. Sue opere fanno parte di collezioni private in Italia, Austria e Venezuela. Vive e lavora a Podenzano (PC). (Courtesy Galleria Bianca Maria Rizzi e Matthias Ritter, Milano)<\/p>\n

MASSIMO CACCIA<\/em> nasce nel 1970 a Desio (MI). Nel 1992 si diploma in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, e dal 1995 espone in mostre personali e collettive e partecipa a fiere di settore. Oltre a dipingere, crea titoli di testa per cortometraggi, illustra libri per bambini e si cimenta con l'animazione. Ha creato diverse campagne pubblicitarie per note reti televisive, come Tele+ e, nel 2007, ha pubblicato la graphic novel Deep Sleep (Grrrzetic Editrice). Protagonisti delle sue opere sono animali immortalati nelle più assurde situazioni, posti in relazione con oggetti quotidiani su fondali uniformi, spesso monocromatici. I suoi dipinti sono realizzati con smalti ad acqua su tavole quadrate di medie dimensioni. Vive e lavora a Vigevano.<\/p>\n

Completa la mostra un catalogo con testi scritti da Alessandra Redaelli (Edizioni PUNTO SULL'ARTE).<\/p>\n

Doppio vernissage<\/strong>
sabato 10 maggio alle ore 11 presso il Centro Civico di Via Stazione 8, a Comerio
dalle ore 16 alle 20 presso la Galleria PUNTO SULL'ARTE a Varese<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Rispetto. Come un agire pensato, non come una posizione politicamente corretta in astratto. Un rispetto attivo, che ci costringe a prendere posizione e a guardarci dentro. Perché noi – in due generazioni – abbiamo costruito imperi basati sul consumo (leggasi allevamento intensivo) di carne. Perché siamo la generazione che sul pianeta ha a disposizione, giusto […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":31236,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[],"yoast_head":"\nVarese e Comerio, binomio d'arte - ArteVarese.com<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.artevarese.com\/varese-e-comerio-binomio-d-arte\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Varese e Comerio, binomio d'arte - ArteVarese.com\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rispetto. Come un agire pensato, non come una posizione politicamente corretta in astratto. Un rispetto attivo, che ci costringe a prendere posizione e a guardarci dentro. Perché noi – in due generazioni – abbiamo costruito imperi basati sul consumo (leggasi allevamento intensivo) di carne. Perché siamo la generazione che sul pianeta ha a disposizione, giusto […]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.artevarese.com\/varese-e-comerio-binomio-d-arte\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"ArteVarese.com\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/arte.varese\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2014-05-09T05:03:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2014-05-09T05:09:26+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/7fc3a9c1cbbd0eb2be9dc5e1bb109cb3.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"190\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"151\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"artevarese\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"artevarese\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/varese-e-comerio-binomio-d-arte\/\",\"url\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/varese-e-comerio-binomio-d-arte\/\",\"name\":\"Varese e Comerio, binomio d'arte - ArteVarese.com\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/#website\"},\"datePublished\":\"2014-05-09T05:03:19+00:00\",\"dateModified\":\"2014-05-09T05:09:26+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/9dd188056ad95eab0fb58e335c4da48a\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.artevarese.com\/varese-e-comerio-binomio-d-arte\/\"]}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/\",\"name\":\"ArteVarese.com\",\"description\":\"L'arte della provincia di Varese.\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/9dd188056ad95eab0fb58e335c4da48a\",\"name\":\"artevarese\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b3b2b3eceaa63fab4a04088579bcf475?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b3b2b3eceaa63fab4a04088579bcf475?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"artevarese\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Varese e Comerio, binomio d'arte - ArteVarese.com","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.artevarese.com\/varese-e-comerio-binomio-d-arte\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Varese e Comerio, binomio d'arte - ArteVarese.com","og_description":"Rispetto. Come un agire pensato, non come una posizione politicamente corretta in astratto. Un rispetto attivo, che ci costringe a prendere posizione e a guardarci dentro. Perché noi – in due generazioni – abbiamo costruito imperi basati sul consumo (leggasi allevamento intensivo) di carne. Perché siamo la generazione che sul pianeta ha a disposizione, giusto […]","og_url":"https:\/\/www.artevarese.com\/varese-e-comerio-binomio-d-arte\/","og_site_name":"ArteVarese.com","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/arte.varese\/","article_published_time":"2014-05-09T05:03:19+00:00","article_modified_time":"2014-05-09T05:09:26+00:00","og_image":[{"width":190,"height":151,"url":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/7fc3a9c1cbbd0eb2be9dc5e1bb109cb3.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"artevarese","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"artevarese","Tempo di lettura stimato":"6 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/varese-e-comerio-binomio-d-arte\/","url":"https:\/\/www.artevarese.com\/varese-e-comerio-binomio-d-arte\/","name":"Varese e Comerio, binomio d'arte - ArteVarese.com","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/#website"},"datePublished":"2014-05-09T05:03:19+00:00","dateModified":"2014-05-09T05:09:26+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/9dd188056ad95eab0fb58e335c4da48a"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.artevarese.com\/varese-e-comerio-binomio-d-arte\/"]}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/#website","url":"https:\/\/www.artevarese.com\/","name":"ArteVarese.com","description":"L'arte della provincia di Varese.","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.artevarese.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/9dd188056ad95eab0fb58e335c4da48a","name":"artevarese","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.artevarese.com\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b3b2b3eceaa63fab4a04088579bcf475?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b3b2b3eceaa63fab4a04088579bcf475?s=96&d=mm&r=g","caption":"artevarese"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31235"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31235"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31235\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artevarese.com\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}