{"id":37356,"date":"2017-09-29T11:54:02","date_gmt":"2017-09-29T09:54:02","guid":{"rendered":"http:\/\/varesearte.it\/?page_id=37356"},"modified":"2021-01-28T12:54:23","modified_gmt":"2021-01-28T11:54:23","slug":"teatro-della-corte","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.artevarese.com\/artevarese\/teatro\/compagnie\/teatro-della-corte\/","title":{"rendered":"Teatro della Corte"},"content":{"rendered":"

Castellanza<\/span>
\n<\/b>via Giacchetti 123, 21055 Gorla Minore (Va)
\nTelefono: 334.91.31.397
\nResponsabile org.: Michela Cromi\"\"<\/a><\/p>\n

Email: michela.cromi@tin.it; teatrodellacorte@gmail.it
\nSito:\u00a0
http:\/\/teatrodellacorte.wixsite.com\/teatrodellacorte<\/a><\/span><\/p>\n

\n

ANNO FONDAZIONE<\/strong><\/span>: anno di costituzione in associazione il 2005. L\u2019attivit\u00e0 di repliche \u00e8 iniziata nel 2001<\/p>\n

CHI SIAMO<\/span> – Teatro della Corte – Teatro della Corte Senior<\/strong><\/p>\n

Teatro della Corte\u00a0<\/strong>Il gruppo teatrale\u00a0Teatro della Corte\u00a0<\/em>\u2013 costituito in Associazione senza scopo di lucro, con agibilit\u00e0 ministeriale ed Enpals – \u00e8 formata da una ventina di giovani, che negli ultimi anni s\u2019incontrano ai Laboratori Teatrali condotti da Michela Cromi \u2013 operatrice teatrale, regista e attrice – presso la Biblioteca Civica di Castellanza (Varese) dal febbraio 1996, dove cominciano ad avvicinarsi al teatro, e dove tuttora, in formazioni diverse, continuano a lavorare insieme, alla costruzione di spettacoli teatrali e al continuo approfondimento delle tecniche teatrali.Ultimamente si sono dedicati prevalentemente al lavoro sulla comicit\u00e0 e al teatro per ragazzi. Ma hanno affrontato anche testi pi\u00f9 seri e testi classici.Il primo laboratorio di base si conclude con lo spettacolo\u00a0Il baule, il bastone e il cappello<\/em>, nato durante il laboratorio, dalla fantasia dei partecipanti e rappresentato presso Villa Pomini a Castellanza. A giugno del 1998, vengono proposti, alla Corte del Ciliegio di Castellanza lo spettacolo\u00a0Forse \u00e8 cos\u00ec<\/em>, tratto dal cortometraggio di Pier Paolo Pasolini\u00a0Che cosa sono le nuvole?\u00a0<\/em>e lo spettacolo\u00a0Anche i<\/em>\u00a0fantasmi si incassano<\/em>, tratto da\u00a0Il fantasma di Canterville\u00a0<\/em>di Oscar Wilde. Nel dicembre del 1998, in occasione del bicentenario della nascita di Giacomo Leopardi, presentano il recital di letture leopardiane\u00a0Il senso dell\u2019animo<\/em>.Nel maggio del 1999, presso la Corte del Ciliegio realizzano\u00a0Giochiamo al Teatro<\/em>, spettacolo itinerante per bambini, alla scoperta del mondo del Teatro, replicato poi a settembre.Nel giugno dello stesso anno, propongono, alla Corte del Ciliegio,\u00a0La Marcolfa\u00a0<\/em>e\u00a0L\u2019uomo nudo e<\/em>l\u2019uomo in frak\u00a0<\/em>di Dario Fo, replicati poi in autunno al Teatro Aurora di Borsano e i due atti unici:\u00a0Caccia grossa\u00a0<\/em>di Peppino De Filippo e\u00a0La chiave del mistero\u00a0<\/em>di Maurice Dekobra.L\u2019anno successivo si conclude con vari spettacoli:\u00a0PArole SAnte, CRIsi iSTEriche e AMbigui RUmori<\/em>, composto da una serie di scene nate durante il lavoro di laboratorio;\u00a0Quattro sketch\u00a0<\/em>di Harold Pinter ;\u00a0La topastra\u00a0<\/em>e\u00a0Sherlock Barman\u00a0<\/em>di Stefano Benni e\u00a0C\u2019era una volta Cenerentola\u2026o ci faceva?!?<\/em>, elaborato dal gruppo durante l\u2019anno e replicato in gennaio presso il Teatro Aurora.Il corso 2000\/2001 viene dedicato allo studio e alla messa in scena del testo di Giovanni Mosca\u00a0La<\/em><\/strong>\u00a0campana delle tentazioni<\/em><\/strong>, che debutta alla fine di giugno presso la Villa Pomini di Castellanza, e viene replicato pi\u00f9 volte nella stagione seguente. L\u2019anno seguente viene invece dedicato alla stesura di due spettacoli itineranti:\u00a0Racconti al bivio\u00a0<\/em>e\u00a0La casa delle arti<\/em>, che coinvolgono lo spettatore immergendolo, rispettivamente, nel mondo delle fiabe e nel mondo delle arti, replicati per alcune scuole della zona.Il laboratorio 2002 si conclude presso Villa Pomini in giugno, con lo spettacolo\u00a0Tullio col bene che ti<\/em>\u00a0voglio<\/em><\/strong>, giallo comico elaborato durante l\u2019anno e replicato poi in settembre.Durante il corso 2002\/2003 viene allestito lo spettacolo\u00a0Sogno di una notte di mezza estate<\/em><\/strong>\u00a0di William Shakespeare, che debutta a luglio alla Fondazione Pagani di Castellanza e viene replicato pi\u00f9 volte nelle stagioni seguenti.A luglio 2004 debuttano alla Fondazione Pagani di Castellanza con\u00a0l\u2019Antigone<\/em>\u00a0di Jean Anouilh e a settembre 2004, con la commedia\u00a0Se ridi ti sparo<\/em><\/strong>\u00a0di Paolo Zuccari, al Teatro Tiglio di Marnate, replicati poi nei mesi successivi.A giugno 2005 propongono Facciamo finta che, tre atti unici surreali e divertenti di Alan Ayckbourn e Dario e Fo.A luglio 2005 debuttano alla Fondazione Pagani con\u00a0Rumors<\/em><\/strong>\u00a0di Neil Simon. A ottobre debuttano con\u00a0Matrimonio Perfetto<\/em><\/strong>di Robin Hawdon, con cui stanno tuttora girando.Nel dicembre 2005 replicano pi\u00f9 volte il divertente spettacolo natalizio\u00a0Babbo Natale e la consegna dei<\/em>\u00a0regali<\/em>. Nel giugno del 2006 debuttano a Nizzolina di Marnate con\u00a0La locandiera<\/em><\/strong>\u00a0<\/em>di Carlo Goldoni, tuttora in replica.Nel novembre 2006, in collaborazione con l\u2019Associazione\u00a0Insieme \u00e8 bello<\/em>, \u00a0debuttano a Olgiate Olona con lo spettacolo\u00a0E\u2019 pi\u00f9 facile che un cammello<\/em><\/strong>\u00a0di Cecilia Scolari Fedele, ora in replica.<\/p>\n

Al momento stanno lavorando su:\u00a0Terrore e miseria del terzo Reich<\/em>\u00a0di Bertold Brecht e\u00a0Appuntamento con la morte<\/em>\u00a0di Agatha Christie.<\/p>\n

PRODUZIONI RECENTI<\/span>:<\/strong><\/p>\n

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  1. Matrimonio perfetto<\/em>\u00a0di Robin Hawdon.Nella suite per la luna di miele di una albergo rustico intorno a Londra, Bill, promesso sposo di Rachel, la mattina del giorno del matrimonio, si sveglia accanto a Judy, una ragazza molto carina, con la quale ha passato la notte\u2026della quale, per\u00f2, non ricorda nulla, se non che stava festeggiando il suo addio al celibato davanti ad un bicchiere pieno, cantando \u2018You give me fever’. Bussa alla porta Tom, il testimone dello sposo. Bill nasconde la ragazza nel bagno e poi spiega tutto all\u2019amico\u2026quando arriva Rachel, che vorrebbe entrare in camera per prepararsi per il matrimonio.\u00a0Bill racconta a Rachel che la stanza non \u00e8 ancora pronta perch\u00e9\u2026Tom ci ha dormito con la sua nuova fidanzata, che si sta rivestendo in bagno. Rachel attende in anticamera, mentre Bill dice alla ragazza del bagno di fare finta che \u00e8 la cameriera.\u00a0Intanto arriva Julie, la cameriera dell\u2019albergo, per rifare la stanza, ma Tom crede che sia la ragazza del bagno e, quando Bill torna con Rachel, non rimane che far passare la vera cameriera per la nuova fidanzata di Tom. E, in una girandola di equivoci, spiegazioni, sotterfugi, gelosie\u2026che vedono protagonisti i quattro giovani, insieme all\u2019eccentrica madre della sposa e all\u2019arrabbiatissimo direttore dell\u2019albergo, si giunge al concitato finale di questa brillante commedia, in cui Bill cerca di spiegare la sua versione di tutta la faccenda\u2026<\/li>\n<\/ol>\n

    In scena: Giorgio Del Frati, Michela Olgiati, Mauro Mischiatti,Angela Paternoster, Alessandra Pellegatta, Maurizio Ripamonti, Sara TerlizziTecnica: teatro d\u2019attoreDurata dello spettacolo: un\u2019ora e cinquanta minutiConsigliato dai nove anni in su<\/p>\n

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    1. La locandiera\u00a0<\/em>di Carlo Goldoni.<\/li>\n<\/ol>\n

      Il noto testo di Carlo Goldoni – rappresentato per la prima volta nel teatro veneziano di Sant\u2019Angelo nel carnevale del 1753 \u2013 in una messa in scena fedele all\u2019originale, che, con una scenografia essenziale e con costumi classici, sottolinea la dimensione comica e caricaturale di alcuni personaggi e rappresenta l\u2019intraprendenza e l\u2019astuzia tipiche dei personaggi femminili goldoniani, nelle sfumature dell\u2019arguto carattere della protagonista.Protagonista assoluta \u00e8 infatti l\u2019accorta Mirandolina, padrona della locanda che gestisce. Di lei sono innamorati due degli ospiti della sua locanda: il Conte d\u2019Albafiorita, che spera di veder ricambiati i costosi doni di cui la ricopre, e lo spiantato ed avaro Marchese di Forlipopoli, che ne pretende l\u2019affetto come dovuto alla sua nobilt\u00e0. Tutto ci\u00f2 altera sensibilmente Fabrizio, cameriere nella locanda e promesso sposo di Mirandolina.L\u2019arrivo alla locanda del Cavaliere di Ripafratta, bizzarro e insofferente, che fa professione di misoginia, cambia le cose. Mirandolina, punta sul vivo dalla sua insofferenza, si propone di farlo innamorare di lei.Ad assecondare il suo piano, contribuisce l\u2019arrivo alla locanda di Ortensia e Dejanira, due attrici \u2018in bolletta\u2019, che, abituate a ricoprire parti di donne nobili, si spacciano per aristocratiche. Mirandolina capisce subito la finzione, ma l\u2019asseconda, facendo in modo che il Conte e il Marchese si dedichino alle nuove arrivate, per concentrare i suoi sforzi sul Cavaliere.Il Cavaliere, affascinato dalle cortesi attenzioni di Mirandolina, la invita a pranzo in camera sua, ma poi, per non cadere irrimediabilmente nella rete della donna, decidere di andarsene. Mirandolina, per trionfare sul burbero misogino, gli porta di persona il conto, e, al momento della separazione, finge uno svenimento, facendo s\u00ec che il Cavaliere non possa pi\u00f9 esserle indifferente.Il Cavaliere finalmente confessa di amarla, ma, a questo punto, lei si rende conto di aver condotto il gioco ormai troppo oltre. Cos\u00ec, per difendersi dalle invadenti pretese dell\u2019uomo, Mirandolina si appoggia a Fabrizio e proclama di essere stata da suo padre a lui promessa. Mirandolina, una volta appagato il gusto di veder piegata dalla sua arte femminile ogni possibile resistenza, decide dunque di sposare Fabrizio e promette di cambiar vita, affinch\u00e9 le sue malizie non turbino l\u2019onesta vita coniugale.\u00a0\u00a0In scena: Alessandro Rosanna, Cristina Ferr\u00e8, Gianni Flaminio, Leonardo Colombo,Marialuisa Rampinini, Paola Azzimonti, Paolo Belloli, Salvatore Novello.Tecnica: teatro d\u2019attoreDurata dello spettacolo: un\u2019ora e cinquanta minutiConsigliato dai nove anni in su<\/p>\n

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      1. E\u2019 pi\u00f9 facile che un cammello<\/em>\u00a0di Cecilia Scolari Fedele<\/li>\n<\/ol>\n

        Una commedia semplice e divertente, di una comicit\u00e0 surreale e raffinata, ma, allo stesso tempo, per la caratterizzazione dei personaggi, molto fisica e molto diretta.Una commedia che diverte facendo pensare, ambientata in uno spazio senza tempo, dove il Re Nelopue, stufo dei cerimoniali regali e dell\u2019ipocrisia dei suoi cortigiani, si trova a dover dirimere una questione: due donne litigano furiosamente per un bambino, sostenendo entrambe essere il proprio figlio, che l\u2019altra ha rapito nottetempo. Il Re decide di tenere il bambino a corte,affidandolo alle cure di Nicola, la sua ex concubina.I tre buffi e avidi cortigiani, Norvego, zia Lipo e Madonna Tepre, si stupiscono della decisione di Re Nelopue, temendo una reazione negativa da parte della gelosa Donna Ancilla dei Pergolati, viziata e capricciosa nobildonna, che sta per sposare il Re.Mentre il re attende Nicola, arrivano una serie di altri personaggi, tanto originali, quanto comici: la Profetessa, che si esprime con frasi ad effetto che dimostrano che non conosce n\u00e9 il presente, n\u00e9 il passato, n\u00e9 tanto meno il futuro; Nicola il saggio eremita, che pensava che il re avesse bisogno di lui e non dell\u2019omonima prostituta; Mammarina la vivandiera che ha versato una zuppa bollente sui soldati che odia, perch\u00e9 \u2018se ogni uomo rifiutasse di essere soldato, non ci sarebbero pi\u00f9 guerre\u2019.Mentre il Re Nelopue chiacchiera con Nichelino – il suo bizzarro ed ingenuo portavoce, che, quando non dorme dietro il trono, fa errori di grammatica e non capisce perch\u00e9 si debbano desiderare tanti soldi.\u00a0 gli mette in testa la sua corona, lo fa sedere sul trono e gli fa domande, chiedendogli di rispondere come se fosse lui il re \u2013 arriva Lazzaro, un mendico cieco, a cui Nelopue propone di stabilirsi a corte, ma il vecchio rifiuta e propone al re di uscire a passeggiare nei viali del parco, per verificare se l\u2019acero dell\u2019Amore, piantato dal padre di Nelopue, in occasione della sua nascita, sta bene oppure no.Poco dopo, arriva Ancilla e non trova ad attenderla il suo promesso sposo, ma Nicola l\u2019ex prostituta, contro la quale si scaglia aggressiva e furiosa. Nicola, invece, per non perdere il latte per i suoi bambini, rimane calma e serena.Tempo dopo, l\u2019arrivo di re Mida da Nelopue ci fa sapere che il Re e Ancilla hanno rotto il fidanzamento. Perch\u00e9? E come finir\u00e0 l\u2019incontro tra il Re che ha ormai in odio la ricchezza e l\u2019ipocrisia e il Re il cui tocco trasforma tutto in oro?\u00a0In scena: Gabriele D\u2019Onofrio, Lucia Cassoli, Maria Brescancin, Marianna De Lorenzo,Marica Marin, Mauro Mischiatti, Sabrina Bocchi, Sonia CamerucciTecnica: teatro d\u2019attoreDurata dello spettacolo: un\u2019ora e quindici minuti.<\/p>\n

        TEATRO DELLA CORTE SENIOR<\/strong><\/span><\/p>\n

        La sezione del Teatro della Corte\u00a0I Senior<\/em>\u00a0\u00e8 formata da dieci persone, che negli ultimi anni s\u2019incontrano ai Corsi di Teatro condotti da Michela Cromi presso l\u2019Universit\u00e0 della Terza Et\u00e0 di Castellanza, dove cominciano ad avvicinarsi al teatro. Ora, costituiti in gruppo teatrale, continuano a lavorare insieme, dedicandosi alla messa in scena di testi brillanti e divertenti, che vengono replicati in teatri, oratori, case di riposo.Il primo laboratorio di base (2002\/2003) si conclude presso il Teatrino del Seminario Camilliano di Castellanza, con un collage di dialoghi e monologhi – pi\u00f9 e meno comici – di autori classici.Durante il laboratorio 2003\/2004 si inizia a lavorare sulla comicit\u00e0 e vengono messi in scena tre brevi atti unici:\u00a0L\u2019innesto dell\u2019eternit\u00e0, I pensionati, E\u2019 tutta colpa dell\u2019ascensore.<\/em>Il laboratorio 2004\/2005 si conclude presso il Teatro di via Dante di Castellanza, con lo spettacolo\u00a0La colpa \u00e8 delle signorine,\u00a0<\/em>replicato pi\u00f9 volte durante l\u2019anno.Il corso 2005\/2006 viene dedicato alla messa in scena dei testi\u00a0La pazienza del signor prevosto\u00a0<\/em>di Luigi Galli,\u00a0La lettera anonima\u00a0<\/em>di Aldo e Carlo Giuffr\u00e9 e\u00a0L\u2019ambulatorio della mutua\u00a0<\/em>di Franco Roberto, con cui\u00a0<\/em>debuttano a giugno al Teatro di via Dante di Castellanza.\u00a0PRODUZIONI RECENTI\u00a0La pazienza del signor prevosto e altre storie\u00a0<\/em>di autori variIl divertente spettacolo\u00a0La pazienza del signor prevosto e altre storie\u00a0<\/em>\u00e8 composto da tre testi.La lettera anonima\u00a0<\/em>di Aldo e Carlo Giuffr\u00e9, un classico della comicit\u00e0.Un marito, in cerca di un pretesto per il quale litigare e fare l\u2019offeso con la moglie, si fa aiutare da un suo amico e compagno di scappatelle, simpatico e un po\u2019 imbranato, a scrivere una lettera anonima che accusa la donna di tradirlo, ma alla fine avr\u00e0 una bella sorpresa.\u00a0L\u2019ambulatorio della mutua\u00a0<\/em>di Franco Roberto mostra un ambulatorio in cui la dottoressa \u00e8 pi\u00f9 ammalata dei suoi turbolenti pazienti.La pazienza del signor prevosto\u00a0<\/em>di Luigi Galli, in due atti, in cui il povero Don Ambrogio cerca di scrivere la predica per la domenica successiva, ma, non appena si siede e prende in mano la penna per scrivere, accade qualcosa che lo interrompe. Tra la sua invadente mamma-perpetua, i problemi familiari, sentimentali e lavorativi dei suoi fedeli, e\u2026una misteriosa sparizione\u2026si giunger\u00e0 al finale in cui l\u2019ormai nervoso Don Ambrogio non sar\u00e0 riuscito a scrivere la sua predica, ma\u2026l\u2019avr\u00e0 sentita!<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

        Castellanza via Giacchetti 123, 21055 Gorla Minore (Va) Telefono: 334.91.31.397 Responsabile org.: Michela Cromi Email: michela.cromi@tin.it; teatrodellacorte@gmail.it Sito:\u00a0http:\/\/teatrodellacorte.wixsite.com\/teatrodellacorte ANNO FONDAZIONE: anno di costituzione in associazione il 2005. L\u2019attivit\u00e0 di repliche \u00e8 iniziata nel 2001 CHI SIAMO – Teatro della Corte – Teatro della Corte Senior Teatro della Corte\u00a0Il gruppo teatrale\u00a0Teatro della Corte\u00a0\u2013 costituito in Associazione […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":398,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"yoast_head":"\nCompagnia Teatro della Corte - Castellanza|Artevarese<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Scopri le compagnie teatrali della provincia di Varese: la loro storia, gli attori, gli spettacoli e i teatri dove trovarli! 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