Busto Arsizio – Alcuni giorni dopo l’inaugurazione, presso la Galleria Cristina Moregola, della personale “Nella traccia del segno e del colore” di Giulia Napoleone, alla quale da poco era stata dedicata una antologica alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, a causa dell’insorgente virus le porte dello spazio espositivo sono state, a malincuore, serrate.
Riaperta in questi giorni al pubblico, la mostra ripropone una serie di incisioni definite da trame di intenso nero; accanto ad esse compaiono lavori di grandi dimensioni eseguiti a pastello.
Lasciata Pescara, sua città natale, negli anni Cinquanta frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sperimentando le tecniche dell’incisione sotto la guida dei Maestri Lino Bianchi e Mino Maccari.
Nel 1963 la prima personale alla Galleria Numero di Firenze, sempre in quegli anni il governo olandese le riconosce una borsa di studio che le permette di perfezionarsi nell’incisione presso il Rijkmuseum di Amsterdam, senza però mai abbandonare Roma, sua città d’adozione dove ha frequentazioni in ambito artistico e letterario con Flaiano, Moravia e Carlo Levi.
Gli anni Settanta la vedono impegnata nell’insegnamento all’Accademia de L’Aquila e in una serie di personali negli Stati Uniti e in Canada.
Due gli inviti: nell’86 e nel ’99 alle Quadriennali di Roma.
La collaborazione con Scheiwiller la porterà ad esporre al Centre Geroges Pompidou di Parigi nell’ambito della mostra sula poesia italiana.
Da qui in poi seguiranno prestigiosi riconoscimenti in Italia e all’estero sino alla mostra Antologica alla Galleria Nazionale Arte Modera e Contemporanea di Roma.
Nelle incisioni come nei pastelli si scorge la fluidità di frequenze atte a formare spazialità la cui visione porta alla contestualizzazione di territori visti dall’alto, ma altresì simili ai ricami lasciati sull’ arena dall’incessante moto delle onde.
Il respiro lieve e continuo del gesto, a tratti volutamente imperfetto, tende a manifestare l’emotività del fare.
Le opere in mostra rivelano il procedere lento della realizzazione, non disgiunto dal senso di una precisa visione strutturale sino a creare spazi che visivamente percorriamo ma senza mai possederli in toto affascinati dall’essenza dell’inafferrabilità
E’ in quel lento procedere che l’ispirazione, filtrata dalla maestria della téchne, si traduce in sentimento, in simbolo, in consonanze musicali, in momento gioioso dove la grazia si fonde con l’anelito compositivo.

Mauro Bianchini

LA MOSTRA

Giulia Napoleone – “Nella traccia del segno e del colore” – Galleria Cristina Moregola, Via A. Costa 29. Fino al 26 luglio. Orario: giovedì-domenica 16-19. Visite su appuntamento, 340.8670647