Bologna – La città accoglie per la prima volta in una galleria italiana il lavoro di Salla Tykkä. Dal 9 al 31 gennaio Studio G7 presenta The Will, seconda tappa della rassegna annuale Project Room, avviata nel 2025 e dedicata alla ricerca contemporanea internazionale. La mostra, a cura di Marinella Paderni, inaugura giovedì 8 gennaio dalle 18 alle 20.

Il progetto prende il titolo dall’omonima opera video The Will (2024), fulcro dell’esposizione, costruita a partire da immagini e suoni raccolti dall’artista finlandese sin dai primi anni Duemila attraverso una pratica di osservazione costante dei dintorni del suo studio, situato in un’area industriale nella parte orientale di Helsinki. Cortili industriali, strade, margini urbani, zone di foresta e interni domestici compongono un paesaggio visivo apparentemente ordinario, che diventa terreno di riflessione sul processo di formazione del valore.

Nel montaggio filmico, Tykkä mette in relazione ambiti privati e dimensione pubblica, collegando casa e famiglia a imprenditorialità e lavoro, e restituendo una lettura stratificata dei meccanismi che regolano l’organizzazione sociale. Gli stessi luoghi tornano nelle opere fotografiche Contact 1–3 (2024), stampe a contatto che frammentano la sequenza filmica e decostruiscono l’idea di osservazione casuale, rivelando la natura soggettiva e ideologica dello sguardo.

Per Salla l’immagine è il luogo privilegiato in cui si attiva un processo di identificazione capace di risvegliare memoria remota, ricordi, fantasie e paure. Le sue narrazioni restano volutamente aperte, esposte a molteplici interpretazioni, e mostrano come lo sguardo non sia mai neutrale. Il valore attribuito all’immagine diventa così elemento determinante della storia, intrecciando esperienze personali e questioni socio-politiche, fino a trasformarsi in metafora collettiva dei sistemi di controllo, esterni e interiorizzati.

Cenni biografici

Salla Tykkä (Helsinki, 1973) lavora con il film, il video e la fotografia. Prima ancora di laurearsi all’Accademia di Belle Arti di Helsinki nel 2003, partecipa alla Biennale di Venezia nel 2001 su invito di Harald Szeemann. Espone in diversi spazi istituzionali, sia in Finlandia sia all’estero, tra cui: Södertälje Konsthall, Södertälje, Svezia, 2022; Wäinö Aaltonen Museum, Turku, 2019; Ludwig Museum, Budapest, 2018, M – Museum, Leuven, 2016; BALTIC Center for Contemporary Art, Newcastle, 2013; EX3 Firenze, 2011; Hayward Gallery, Londra, 2010; SMAK, Gent, 2006; Kunstmuseum St. Gallen, Svizzera, 2006; FRAC Basse-Normandie, 2006; Portikus, Francoforte, 2004; The Institute of Visual Arts, Milwaukee, U.S.A, 2003; Museo de Arte Carillo Gil, Mexico City, 2003; Kiasma, Museum of Contemporary Art, Helsinki, 2002; Kunsthalle Bern, Berna, 2002. Partecipa a diverse mostre collettive, tra cui si ricordano: Göteborgs Konsthall, Göteborg, 2015; MAXXI, Roma, 2014; Metropolitan Arts Center, Belfast, 2013; Musée Cantonal des Beaux-Arts, Losanna, 2013; Istanbul Museum of Modern Art, Istanbul, 2012; Turner Contemporary, Margate, 2011; 17a Biennale di Sydney, Museum of Contemporary Art, 2010; Momentum, Moss, 2010. I suoi film sono ampiamente proiettati nei film festival d’arte internazionali.