Roma –   la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospita Promenade, la personale di Maurizio Cannavacciuolo (Napoli, 1954), inserita nella serie di esposizioni legate alle donazioni d’artista. Curata da Marco Tonelli con Angelo Bucarelli la mostra presenta un’installazione composta da quattro grandi oli su tela in bianco e nero, davanti ai quali trovano spazio altrettanti vasi in ceramica smaltata dai colori sgargianti, realizzati nel 2022 da Davide Servadei alla Ceramica Gatti di Faenza. Tra i dipinti, spiccano Excelsior (2018) e Hungry Angry Bird (2019), ciascuno di 2 metri per 3, e la monumentale Ophtalmosaurus fugax (2018), circa 10 metri di larghezza per 2 di altezza. Quest’ultima raffigura una sorta di sfilata regale bizantina in un giardino magico dai sentieri interrotti, metafora di uno spazio di libero scambio semantico, dove segnali visivi, rebus, illusioni ottiche, volti umani e autoritratti si compongono in un mosaico che non conduce a una direzione precisa, da cui il titolo del progetto, Promenade.

A completare la rassegna, Metempsychosis, Circle Song Seven (2023, 2×2 m) sarà donata allo Stato al termine della mostra, entrando a far parte della collezione permanente della GNAMC.

Metempsychosis, Circle Song Seven rappresenta una espansione pittorica del microcosmo dell’artista, dove il segno grafico si trasforma in linguaggio visivo globale, capace di restituire la complessità dell’iconografia postmoderna in bidimensionalità monocromatica.

L’accostamento tra i grandi oli monocromatici e i vasi colorati Be very happy! crea un piccolo shock visivo, tipico dell’iconografia non lineare di Cannavacciuolo. Le sue opere iperstimolano lo spazio ottico e visivo, trasformando schemi sovrapposti in metafore del mondo contemporaneo, condensando ironia, surrealismo e critica alla cultura consumistica.

Promenade è un invito a percorrere visivamente e concettualmente il mondo dell’artista, tra giochi di percezione, dettagli minuziosi e invenzioni figurative che raccontano l’arte contemporanea con precisione, eleganza e leggerezza surreale.

La mostra potrà essere visitata sino al 1° marzo. Orari al pubblico: da martedì a domenica, 9 -19.

Cenni biografici

Maurizio Cannavacciuolo (Napoli, 1954; vive e lavora a Roma) abbandona gli studi di architettura a metà anni ’70 per dedicarsi all’arte, esordendo con la Galleria Lucio Amelio di Napoli. Ha esposto in personali e collettive in spazi internazionali tra cui Roma, Milano, Londra, New York, Cuba, Brasile, Cile, Bali e Osaka, partecipando a importanti eventi come la XIV Quadriennale di Roma (2005) e la XIII Biennale de l’Havana (2019). Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e museali, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Farnesina, la Camera dei Deputati e la stazione Cilea della Metropolitana di Napoli. Tra i progetti più recenti, installazioni e rassegne in Italia e all’estero confermano il suo linguaggio visivo unico, ironico e surreale.