Un'opera di Marta De MenezesUn'opera di Marta De Menezes

In occasione del Salone del Mobile, manifestazione giunta al suo cinquantesimo, è stato organizzato un grande evento collaterale, dedicato ad opere d'arte che guardano al futuro, ispirandosi alle più recenti e innovative scoperte scientifico-tecnologiche.

Questo ambizioso progetto culturale è stato intitolato "Principia. Stanze e sostanze delle arti prossime", ed è stato ideato e curato da Denis Santachiara in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti. La mostra si compone di un padiglione, dalla forma curiosa simile ad una molecola, suddiviso in 8 stanze, ognuna delle quali accoglie delle avveniristiche opere d'arte originate dalla scienza, intesa appunto quale "musa ispiratrice" e quale motore capace di dare l'impulso primario per creare originali opere sonore, visive, architettoniche e di arti industriali.

La volontà che muove questa esposizione è quella di mostrare come i principia nel contemporaneo si siano moltiplicati e attraversino tutti i sensi della percezione umana. Alle otto stanze di "Principia" si accede attraverso uno spazio introduttivo che evidenzia i rapporti della produzione delle arti storiche con i principi matematici, geometrici, ottici, magnetici, elettrici ed elettronici che hanno caratterizzato la storia dell'arte.

La mostra offre anche un interessante parallelo con le

RobotlabRobotlab

storiche figure del passato, facendo notare come anche nel loro caso accadeva spesso che nuove opere d'arte nascessero in concomitanza con nuove scoperte scientifiche: ad esempio, Giotto entrò in rapporto con il principio del punto luce, che donò tridimensionalità alle figure; Brunelleschi e Leonardo scoprirono il principio del punto di fuga e la prospettiva; Canaletto e Guardi sfruttarono il principio della camera oscura, reso poi nelle loro straordinarie vedute; arrivando poi al caleotipo e dagherrotipo con la fotografia di Nadar; e ancora, si può pensare all'Impressionismo, al principio della sequenza di figure, alle animazioni ottiche, al Futurismo e al Dadaismo che hanno portato al cinema, o al Rotorilievo di Duchamp e Man Ray da cui il principio della visione e l'Optical Art o, infine, a Tinguely con il principio del caos meccanico. Tutti questi esempi evidenziano quanto la scienza possa farsi principio che influenza l'arte e dare origine a nuove forme di espressione artistica.

Tutto ciò accade naturalmente anche ai giorni nostri, e questo padiglione vuole essere proprio l'emblema più rappresentativo di come gli artisti d'oggi possano utilizzare i nuovi principia per esprimere la propria arte. Fra i nomi chiamati ad esporre troviamo Marina Abramovic, Carlo Bernardini, Ludovico Einaudi, Marta de Menezes, Luca Pozzi, Karin Sander, e Pablo Valbuena.

Nelle stanze di questa mostra si potranno trovare perciò trovare opere di robotica, come Robotlab Autoportrait: un robot interattivo che, pennarello "in mano", con abilità e precisione è in grado di disegnare su una lavagna

ValbuenaValbuena

bianca un ritratto dei visitatori che lo desiderano, esibendolo poi con orgoglio a tutti prima di cancellarlo e ricominciare con un altro soggetto.

Ci sono anche le nano tecnologie, con sculture infinitamente piccole, tali da essere visibili solo al microscopio; e artisti come Carlo Bernardini che lavorano con il neon creando opere attraverso i principi delle alte frequenze per trasmettere elettricità senza fili. Tom Shannon, invece, sfrutta i principi che sfidano la forza di gravità per far levitare elettromagneticamente le sue opere, Aeros e Twins.

Per un'immersione nella musica, è poi presente una stanza con i più moderni ritrovati tecnologici nel campo dell'acustica, dove è possibile godere l'intensa esperienza del suono spazializzato 3D; mentre in un'altra stanza è invece la luce a farsi 3D, attraverso uno speciale sistema di proiezioni su sculture, dove l'artista Pablo Valbuena, fondendo mirabilmente scultura e proiezione digitale, riesce a rendere l'effetto di una luce plastica e tangibile.

Questi sono soltanto alcuni esempi di ciò che è possibile trovare nel padiglione "molecolare" di Principia, dove la scienza si fa arte, e l'innovazione tecnologica incontra lo stupore estetico.

Principia. Stanze e sostanze delle arti prossime
Milano, Piazza Duomo
Dal 12 aprile al 1 maggio 2011
Orari: 12 – 17 aprile, dalle 10.00 alle 23.00
18 aprile – 1 maggio, dalle 10.00 alle 20.00, giovedì fino alle 23.00

Area Comunicazione: Diomedea
Milano, Via Biondelli, 9
Info.: 02 89546251 – 02 8466743
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