Nei primi mesi di vita, i neonati, in culla, tendono le braccia verso l'alto e muovendo le dita disegnano nell'aria.

Sono segni puri, privi di contaminazioni cognitive.
E' creatività immacolata.
Le opere di Francosi Morellét (Cholet 1926), in mostra presso A. Arte Invernizzi a Milano con il titolo "One more time", assumono nella loro essenza fantastica una ingenuità conchiusa in calibrata e risolutiva razionalità a dire come il bambino conviva perfettamente con l'uomo-artista.

Dall'alto dei suoi quasi novant'anni, Morellét dimostra con i lavori in mostra di recente realizzazione, come il suo percorso artistico si sia sempre fondato sull'essenzialità della sintesi.

Nella prima sala al piano superiore sono esposte opere che appartengono alla serie "3D concertan" e "3D Bandes decime", nelle quali il continuo sovrapporsi di segni dall'impronta geometrica, crea un sistematico sovrapporsi tale da dare l'illusione della terza dimensione.

La composizione quadrata strutturata da luci al neon rosse e percorsa dalla razionalità di segmenti orizzontali e verticali presente nella seconda sala dello stesso piano, opera come elemento di passaggio tra i lavori su superficie piana e quelli presenti al piano inferiore.

In tali opere, di grandi dimensioni, i neon dialogano con la regolarità delle tele sulle quali sono stati collocati in rilievo.
Sono luci catalizzanti, i loro tratti elementari portano al recupero di tracce di una intima e lontana purezza infantile.


Info.

Francois Morellét – "One more time"
Milano – A.Arte Invernizzi, Via Domenico Scarlatti 12
Fino al 25 aprile
Orario: lunedì-venerdì 10-13/15-19