Milano – Palazzo Citterio ospita una grande mostra dedicata a Giovanni Gastel, uno dei protagonisti assoluti della fotografia contemporanea italiana. A cinque anni dalla sua scomparsa, l’esposizione restituisce non solo l’ampiezza della sua produzione, ma soprattutto la profondità di una ricerca che ha saputo coniugare eleganza formale, sperimentazione e una forte dimensione poetica.
Curata da Uberto Frigerio e realizzata da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó, la mostra si sviluppa come un viaggio emotivo e immersivo. Il percorso non segue un ordine cronologico, ma si articola per nuclei tematici, costruiti a partire dai pensieri, dagli appunti e dalle parole dello stesso Gastel, che diventano guida narrativa dell’intera esposizione. Il visitatore non è chiamato solo a osservare le immagini, ma a entrare in una dimensione intima, quasi confidenziale, in cui fotografia e racconto personale si intrecciano.
La rassegna presenta oltre 250 fotografie che attraversano tutta la carriera dell’artista: dalle prime copertine di moda realizzate a partire dal 1977 alle campagne che hanno segnato la storia del fashion system, dagli still life più sperimentali alle polaroid, fino ai celebri Fondi oro e ai ritratti di personalità iconiche del nostro tempo. Accanto alle immagini, trovano spazio oggetti personali e strumenti di lavoro, elementi che contribuiscono a restituire la dimensione quotidiana del suo fare artistico.
Per la prima volta una mostra presenta anche scritti e poesie di Gastel, da sempre parte integrante del suo immaginario, confermando la natura profondamente letteraria del suo sguardo. Autodidatta e tra i primi in Italia a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni Novanta, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale, costruendo un linguaggio immediatamente riconoscibile.
L’esposizione è anche l’occasione per riaffermare il legame indissolubile tra Gastel e Milano. Cresciuto in un ambiente aristocratico e borghese al tempo stesso,
l’artista ha incarnato uno stile milanese fatto di misura, rigore e audacia, qualità che Harpers Bazaar USA ha sintetizzato definendolo “l’ambasciatore di Milano per eccellenza”. Un rapporto che si è tradotto anche in un impegno concreto per la città, attraverso iniziative sociali e campagne solidali.
Accompagna la mostra un catalogo edito da Allemandi, curato da Luca Stoppini, che ripercorre integralmente la carriera di Gastel con oltre 200 immagini e numerosi contributi critici.
Il pubblico potrà visitare l’esposizione sino al 26 luglio da martedì a domenica, 8.30 – 19.15.









