Busto – In occasione della XXII edizione di Filosofarti, la Fondazione Bandera per l’Arte traduce il tema “NODO/RETI” in un progetto espositivo unitario che intreccia tre mostre personali, legate da affinità di ricerca e da una comune riflessione sulle connessioni – visibili e invisibili – che strutturano il nostro tempo.
La rassegna, curata da Cristina Moregola, mette in dialogo PAM Paolo Mazzuchelli, Giuseppe De Giacomi e Franco Beltrametti, articolando il concetto di rete tra politica,
memoria e relazione.
Con Abbiamo guardato altrove, PAM Paolo Mazzuchelli affronta il presente con uno sguardo lucido e doloroso. Le sue opere restituiscono la percezione di un mondo attraversato da instabilità, conflitti e crisi sistemiche. La “rete” diventa qui un sistema globale di interconnessioni politiche, economiche ed emotive da cui nessuno può dirsi escluso: ogni frattura è un nodo che stringe e coinvolge, rendendoci partecipi e responsabili.
Diverso ma complementare l’approccio di Giuseppe De Giacomi in Comunicazione umana. Metavisioni. L’artista rielabora ritratti di figure provenienti da epoche e ambiti differenti – arte, musica, scienza – costruendo un ponte tra passato e presente. Le sue “reti” si muovono lungo l’asse del tempo e dello spazio, riattivando volti e pensieri come segnali che tornano a emergere. Il riferimento alle sperimentazioni parapsicologiche degli anni Cinquanta e Sessanta suggerisce un’indagine sulla visione e sulla trasmissione dell’immagine come fenomeno che oltrepassa i confini del visibile.
La personale dedicata a Franco Beltrametti (1937-1995) riporta l’attenzione su una figura che ha fatto della rete una vera filosofia di vita. Architetto, scrittore e protagonista della Beat Generation svizzera, Beltrametti ha costruito nel corso della sua carriera una fitta trama di relazioni internazionali, tra arte, poesia e progetto. In mostra, accanto a una selezione di opere, anche Arte nanetta, raccolta di lavori in miniatura pensata per attivare scambi e connessioni: un dispositivo poetico che trasforma l’opera in esperienza condivisa.
Le mostre, a cura di Cristina Moregola, potranno essere visitate da giovedì a domenica dalle 16 alle 19, fino al 29 marzo.









