Trento – Come hanno raccontato l’inverno gli artisti del passato? A questa domanda risponde la mostra L’inverno nell’arte. Paesaggi, allegorie e vita quotidiana, in corso al Museo del Castello del Buonconsiglio fino al 15 marzo.

Il percorso espositivo propone un affascinante viaggio attraverso secoli di storia dell’arte, dal Medioevo all’Ottocento, restituendo la complessità di una stagione carica di significati simbolici, sociali ed emotivi.

La rassegna, che si inserisce nel progetto culturale Combinazioni caratteri sportivi e nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, presenta cinquanta opere suddivise in otto sezioni tematiche. Dipinti, sculture, incisioni e porcellane raccontano l’inverno tra realtà e immaginario, mettendo in luce il rapporto dell’uomo con il freddo, la neve e le difficoltà della stagione.

Il visitatore è accolto dalla celebre musica dell’Inverno di Vivaldi e dalla riproduzione del mese di Gennaio di Torre Aquila, una delle più iconiche rappresentazioni di paesaggio innevato dell’arte europea, celebre anche per la prima “battaglia a palle di neve” della storia dell’arte occidentale. Tra i capolavori esposti spicca l’Adorazione dei Magi nella neve di Pieter Bruegel il Giovane, in prestito dal Museo Correr di Venezia.

Ampio spazio è dedicato alle allegorie stagionali, raffigurate come vecchi infreddoliti, donne presso il focolare o bambini intenti a giocare sulla neve. Incisioni di Giulio Romano, Sadeler e Tempesta dialogano con sculture barocche, porcellane di Meissen e dipinti di artisti italiani e nordici. Seguono le visioni dell’inverno nei pittori lombardi e le scene di vita quotidiana, tra lavori agricoli, mercati e paesaggi ghiacciati.

Non mancano le attività ludiche, come il pattinaggio e il curling, spesso affiancate a una riflessione sulla precarietà delle classi più umili. Chiude il percorso una sezione dedicata alle slitte settecentesche da parata e ai grandi paesaggi innevati. Un progetto scientifico rigoroso, accompagnato da un catalogo edito da Dario Cimorelli Editore, che restituisce tutta la poesia e la durezza dell’inverno nella storia dell’arte.

La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni lunedì escluso dalle 9.30 alle 18.