Brescia – Dal 24 gennaio al 14 giugno Palazzo Martinengo dedica un’ampia retrospettiva al Liberty, concentrandosi sui primi quindici anni del Novecento, un periodo di profonde trasformazioni artistiche e sociali segnato dall’emergere di nuovi linguaggi e sensibilità. La mostra, curata da Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari, presenta oltre cento capolavori tra pittura, scultura, grafica, fotografia, arti applicate e cinema, offrendo un affresco articolato di uno dei momenti più fertili della cultura europea tra Otto e Novecento.
In Italia, sulla scia dell’Art Nouveau francese, del Modern Style
inglese, dello Jugendstil tedesco e della Sezession viennese, si afferma lo “stile nuovo” o stile floreale, caratterizzato da linee sinuose, forme eleganti e un forte richiamo al mondo naturale. Un linguaggio che interpreta l’entusiasmo per la modernità senza rinunciare alla riscoperta della dimensione artigianale, influenzando ambiti diversi: dalla pittura alla scultura, dall’architettura alla grafica pubblicitaria, dalla moda alla fotografia, fino al nascente cinema.
Il percorso espositivo riunisce dipinti di Vittorio Matteo Corcos, Gaetano Previati, Plinio Nomellini, Ettore Tito, Amedeo Bocchi e Cesare Tallone; sculture di Edoardo Rubino, Leonardo Bistolfi e Liberto Andreotti; affiches di Giovanni Battista Carpanetto, Leonardo Dudovich e Leopoldo Metlicovitz; ceramiche di Galileo Chini, fotografie d’epoca e spezzoni cinematografici. Le opere provengono in gran parte da collezioni private, raramente accessibili al pubblico, e da importanti istituzioni museali come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Nazionale di Parma e i Musei Civici di Udine.
Particolare attenzione è riservata al dialogo tra le diverse discipline e alla partecipazione degli artisti alle grandi esposizioni nazionali e internazionali dell’epoca, dalle prime Biennali di Venezia all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911. Una sezione specifica è dedicata al cinema e al nascente fenomeno del “divismo”, restituendo al visitatore un’immersione completa nell’immaginario del Liberty.
La mostra, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo con il patrocinio della Provincia e del Comune di Brescia, prosegue il percorso di ricerca già avviato con la rassegna sulla Belle Époque, che lo scorso anno ha superato i 75 mila visitatori.









