Monza – LeoGalleries ospita sino al 10 gennaio “Blindness”, la prima mostra personale italiana dell’artista spagnolo Javier Martin. La mostra, a porte chiuse, è inserita nell’ambito di Monza Photo Fest Off che, durante le festività natalizie, trasforma le vetrate della galleria di via De Gradi, in un dispositivo visivo capace di interrogare lo sguardo contemporaneo.
Al centro del progetto, la serie “Blindness”, sviluppata da Martin da oltre un decennio. L’artista utilizza la fotografia non come esito finale, ma come materiale di partenza: immagini patinate tratte dal mondo della moda e della pubblicità vengono fisicamente alterate attraverso l’inserimento di fasce di neon colorato che coprono gli occhi delle modelle. Un gesto semplice e radicale che priva lo sguardo della sua funzione comunicativa e identitaria, trasformandolo in un luogo di assenza.
La luce, elemento tradizionalmente associato alla rivelazione, diventa così barriera e abbagliamento. Il neon illumina e allo stesso tempo acceca, evidenziando la natura artificiale dell’immagine e mettendo in discussione la dipendenza sociale dall’apparire. In questo cortocircuito tra visibilità e cecità, Martin invita lo spettatore a riflettere su cosa significhi davvero “vedere” in un’epoca di sovraesposizione permanente.
Come sottolinea il critico Ettore Bossi, la ricerca di Javier Martin si colloca in una tensione costante tra estetica e critica sociale: l’immagine seducente diventa al tempo stesso linguaggio e trappola. L’intervento luminoso sabota la fotografia dall’interno, trasformandola in un dispositivo critico che interroga gli standard visivi e i meccanismi di costruzione dell’identità contemporanea.
Blindness si configura così come una riflessione politica e percettiva sulla cultura dell’immagine: ciò che sembra trasparente diventa maschera, ciò che è ipervisibile finisce per scomparire. La mostra si conclude con il finissage di sabato 10 gennaio alle 18. Orari di apertura: durante le festività natalizie su appuntamento, martedì – sabato 10/13– 15/19.
Cenni biografici
Javier Martin (1985) è un artista multidisciplinare noto per la sua capacità di osservare in profondità la realtà contemporanea e trasformarla in potenti metafore visive. Ha sviluppato la propria pratica al di fuori dei tradizionali percorsi accademici, sperimentando liberamente con pittura, collage, scultura, video e performance. Le sue esperienze internazionali — tra Europa, Asia e Stati Uniti — hanno affinato il suo sguardo critico e influenzato una produzione che esplora temi legati alla percezione, al consumo e ai meccanismi sociali del potere.
Da oltre un decennio Martin porta avanti Blindness, la sua serie più iconica, incentrata sulla figura umana privata dello sguardo, simbolo di una “società distratta”, sedotta da modelli di bellezza e messaggi massificati. Attraverso fotografie, neon, pittura e materiali eterogenei, l’artista smonta la perfezione apparente dell’immagine contemporanea e invita il pubblico a riflettere sulla propria cecità quotidiana.
Il suo lavoro comprende anche performance e installazioni immersive che coinvolgono direttamente gli spettatori, come Lies and Light, A Room Without Walls e The Dark Box, presentate in sedi internazionali tra Miami, New York, Hong Kong e Cannes.
Javier Martin ha presentato la sua prima mostra personale museale al Seoul Museum nella primavera del 2019 e la sua prima mostra personale in Giappone alla Maki Gallery nell’autunno dello stesso anno.









