Sesto San Giovanni (MI) – Prosegue con successo alla Galleria Campari “Red Carpet: il cinema dei sogni. Campari e l’immaginario del divismo, 1900-1960”, mostra che esplora il fenomeno del divismo cinematografico mettendolo in relazione con la nascita e l’evoluzione della comunicazione pubblicitaria del Novecento. Il progetto espositivo, curato da Giulia Carluccio, propone un viaggio attraverso oltre sessant’anni di storia del cinema, osservata da una prospettiva originale che intreccia arte, moda, pubblicità e cultura della celebrità.

L’esposizione indaga il dialogo tra lo star system e le strategie produttive e comunicative che hanno contribuito a costruire l’immaginario collettivo del secolo scorso. Il cinema, sin dalle sue origini, non è solo intrattenimento, ma uno strumento potente di narrazione simbolica, capace di influenzare gusti, stili di vita e modelli di consumo.

Cuore della mostra è l’Archivio storico di Galleria Campari, che conserva una straordinaria varietà di materiali visivi. Manifesti, bozzetti, fotografie e materiali promozionali raccontano il progressivo avvicinamento del brand all’industria cinematografica a partire dagli anni Dieci, quando il cinema era ancora muto e in bianco e nero. In quel periodo si pongono le basi di un linguaggio visivo che, nel tempo, avrebbe reso le star veri e propri veicoli di comunicazione.

Il percorso prosegue attraversando i decenni successivi, fino agli anni Sessanta e oltre, quando il concetto stesso di divismo cambia profondamente sotto la spinta dei nuovi media e delle trasformazioni sociali. La mostra restituisce così un affresco complesso e affascinante, in cui il cinema dialoga con la pubblicità e contribuisce a definire nuove forme di celebrità.

La mostra è visitabile sino al 2 giugno nei weekend, dalle 10.30 alle 18.