Lugano – Allo Spazio espositivo “La Cornice” va in scena un progetto che invita ad attraversare territori interiori. Dal 28 gennaio al 28 febbraio lo spazio ospiterà “I Giardini della Mente”, personale di Nadia Nespoli, artista milanese da anni impegnata in una ricerca che indaga il segno pittorico come forma di pensiero e di memoria.
L’esposizione, che inaugura mercoledì alle 18, presenta circa trenta opere realizzate nel 2025, riunite in un percorso coerente e meditativo. Il progetto è accompagnato da un testo critico di Susanna Lamberti, che ne sottolinea la dimensione di ricerca e la colloca nel contesto della pittura contemporanea più sensibile ai processi interiori e alla trasformazione dell’immagine.
Il titolo della mostra suggerisce un’idea di spazio mentale da attraversare più che da osservare. I “giardini” evocati da Nespoli non sono luoghi ordinati o narrativi, ma soglie tra presenza e assenza, dove l’immagine nasce, si stratifica e talvolta si cancella. In queste opere l’occhio è chiamato non solo a guardare, ma ad ascoltare il silenzio della superficie, seguendo un ritmo lento, fatto di apparizioni e sparizioni.
Nel ciclo I Giardini della Mente i colori primari si incontrano liberamente, generando tonalità complementari che sembrano emergere e dissolversi. Le velature bianche a olio e le cancellazioni parziali costruiscono un linguaggio essenziale, in cui il gesto pittorico diventa traccia, segno fragile, scrittura muta. Spesso inciso direttamente con le dita o con l’unghia, il segno delimita e insieme libera lo spazio dell’immagine.
Il lavoro di Nadia Nespoli si fonda su un processo di costruzione e sottrazione continua. L’artista coltiva le immagini come giardini interiori, accettando l’attesa e la necessità della cancellazione. Lo spettatore è invitato a entrare senza mappe, lasciando che pensieri, memorie o vuoti trovino il proprio tempo e la propria forma.
Nespoli, nel corso della propria carriera ha esposto in numerose mostre nazionali e internazionali, sviluppando una ricerca che attraversa carta, velature, materiali recuperati, filo e tessuto. A Lugano, I Giardini della Mente si presenta come una sintesi matura del suo percorso: un invito discreto ma profondo ad abitare l’immagine come spazio di ascolto e di possibilità. Orari ai visitatori: da lunedì a venerdì 8 –12 / 14 –18.30; il sabato dalle 9 alle 12.









