Le parole a volte misurano i tempi dei ricordi e degli accadimenti della vita.

Di fronte alla sobria veste editoriale data da Edizioni Sottoscala a “Franco Beltrametti. Autobiografia in 10.000 parole” ci sorprende la misura spaziale della scrittura messa in atto dall’autore.

Sin dalle prime pagine, il fascino della narrazione crea emozioni e curiosità.

La capacità di stesura di Beltrametti consiste nel rendere universale la quotidianità unendo le une alle altre cadenze strutturate come una rete che accoglie e protegge.

I nodi di cui è formata crea unioni lenendo i dolori ma anche esaltando gli istanti di convivialità.

Lo scritto procede attraverso momenti di delicata intimità mentre in altri traccia delicate visioni paesaggistiche come il gorgoglio di un ruscello e gli spostamenti che portano dal paese alla città e le frequentazioni di differenti scuole tra il prima e il dopo della seconda guerra mondiale.

Giunti al termine della lettura si è colti da una malinconia latente.

Sono poche 10.000 parole per descrivere una vita intensa come quella vissuta da  Franco Beltrametti, ne avremmo voluto leggerne molte di più; sapere di percorrenze continue in paesi e città e quanto questo abbia dato vita a amicizie e amori.

Autobiografia in 10.000 parole è allo stesso tempo un lampo e un cammino infinito.

 

Mauro Bianchini

 

“Franco Beltrametti. Autobiografia in 10.000 parole” – Edizioni Sottoscala. (ph: © Gian Pio Fontana 1987, Pianspessa)