Milano – Con Punti di contatto – Restiamo in ascolto, Betty Salluce firma una mostra che mette al centro una pratica rara e necessaria: l’ascolto. Ospitata  allo Showroom Gaggenau DesignElementi Hub, l’esposizione, a cura di Sabino Maria Frassà, e promossa da Cramum e Gaggenau nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina,  si configura come un’indagine poetica e concettuale sul tema dell’empatia e della relazione.

Le opere di Salluce si muovono in questa zona di confine, costruendo punti di contatto tra individuo e paesaggio, memoria e percezione, presenza e immaginazione. Il paesaggio, in particolare, assume un ruolo centrale: non semplice sfondo, ma superficie sensibile su cui si proiettano corpi, volti e presenze. Un’immagine che affonda le radici nell’esperienza personale dell’artista, come racconta lei stessa ricordando l’infanzia e i viaggi notturni, quando nelle colline illuminate dalla luna riconosceva profili umani e figure distese, sentendosi parte di ciò che osservava.

In questo dialogo tra interiorità e mondo esterno, le opere non offrono risposte univoche, ma aprono spazi di risonanza. Il visitatore è chiamato a sostare, a rallentare, a misurarsi con ciò che resta opaco e non completamente decifrabile. È proprio in questa sospensione che si genera la possibilità di relazione, intesa non come fusione, ma come coesistenza rispettosa delle differenze.

Inserita in un contesto non museale, la mostra rafforza il proprio carattere intimo e riflessivo. Punti di contatto – Restiamo in ascolto si propone come un invito a ripensare il nostro modo di stare nel mondo e con gli altri, trasformando l’atto del guardare in un gesto di attenzione condivisa.

Fino al 18 dicembre visitabile solo su appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.30  nella sede di Corso Magenta.