Logo BAFF(P) – Si nasconde tra due parentesi il significato vero e profondo di una rassegna diventata tradizione per la nostra provincia. E’ intitolata “figli di un (P)adre o figli di nessuno?” l’ottava edizione del Busto Arsizio Film Festival, la manifestazione cinematografica nata nel 2003 con lo scopo di valorizzare le produzioni italiane di qualità e di diffondere la cultura cinematografica, soprattutto tra i più giovani. Un titolo che si pone in linea di continuità con i temi trattati e sviscerati nelle edizioni precedenti della manifestazione: la famiglia, l’educazione, i valori culturali dell’Europa. Questi alcuni degli argomenti che, negli scorsi anni, hanno permesso al mondo del cinema – per antonomasia esempio di finzione – di incontrare la realtà. E non solo per raccontarla – ma soprattutto per studiarla e osservarla, per comprenderla e affrontarla. La lettera “P”, scritta in maiuscolo e posta tra parentesi, vuole celare un significato grande: desidera essere rappresentazione degna e completa della paternità, intesa sia in senso terreno che religioso. Un tema, questo, da sempre ispiratore di creatività per i cinematografici e che, film dopo film, assume connotati diversi – caratteristiche nuove. Basti pensare a “Nel nome del padre”, di Marco Belloccio o a “Padre Padrone” dei fratelli Taviani. Quest’ultima produzione, verrà presentata in uno dei numerosi appuntamenti dell’ottava edizione della rassegna.

 

Logo Istituto AntonioniConcretezza creativa – Come di tradizione per il BAFF, attenzione particolare verrà dedicata alle produzioni cinematografiche legate alla provincia: scorci di territorio, creatività e professionalità locale verranno valorizzati grazie al prezioso lavoro dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, partner fondamentale per l’edizione 2010 della manifestazione. Rilievo sarà dato anche alle proposte dei più giovani: tre pomeriggi verranno dedicati alle idee filmiche nate tra i banchi di scuola. Perché il primo obiettivo della rassegna, è quello di avvicinare l’ammaliante mondo della cinematografia alla vita reale, a quella vissuta nelle strade del nostro territorio – nella testa di chi, oggi, rappresenta il domani che sarà.

 

Fabrizio Gifuni Ai blocchi di partenza – L’inaugurazione del BAFF targato 2010, avverrà sabato 20 marzo alle 16:30 in Villa Calcaterra, sede dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni. Ospite d’eccezione, l’attore Fabrizio Gifuni, protagonista della fortunata fiction Rai “c’era una volta la città dei matti”, di Marco Turco. Tra i nomi più attesi che si susseguiranno durante tutta la kermesse, Fahrid Murray Abraham – vincitore di un Golden Globe e del Premio Oscar come Miglior Attore Protagonista per il film “Amadeus” di Milos Forman e Umberto Eco che, nella giornata dell’inaugurazione, terrà un’interessante lezione per gli studenti dell’Istituto Antonioni.

 

Informazioni – Dettagli e informazioni, sono consultabili sul sito Internet della rassegna: www.baff.it .

 

 

Prenderà il via sabato 20 la rassegna cinematografica diventata tradizione per la provincia di Varese. In linea di continuità con le scorse edizioni, è stato scelto come “fil rouge” della kermesse un tema di grande concretezza e spessore: la paternità.