Amendola, De ChiricoAmendola, De Chirico

Studiare l'arte con la fotografia – Duecento gli scatti raccolti in questa mostra che si propongono di raccontare una storia dell'arte attraverso il genere del ritratto fotografico. Un panorama completo sulla scena artistica degli anni sessanta – ottanta offerto attraverso l'obiettivo dei grandi fotografi attivi in quel periodo. Una storia dell'arte fatta sulla pellicola, ricostruita a partire dai volti dei suoi protagonisti, interpretati secondo la cifra stilistica di diversi fotografi. Accade così che lo stesso artista, letto da diverse angolature e secondo differenti stili, mostri allo spettatore le molteplici sfaccettature della propria identità creativa e umana. La mostra, di assoluto rilievo, unisce alla grandiosità dei personaggi ritratti l'altrettanto rilevante autorialità di chi in quei momenti si è trovato dietro all'obiettivo: Claudio Abate, Aurelio Amendola, Gabriele Basilico, Sandro Becchetti, Gianni Berengo Gardin, Elisabetta Catalano, Giorgio Colombo, Mario Cresci, Mario Dondero, Federico Garolla, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Gianfranco Gorgoni, Mimmo Jodice, Nanda Lanfranco, Uliano Lucas, Attilio Maranzano, Nino Migliori, Ugo Mulas, Paolo Mussat Sartor, Paolo Pellion, Ferdinando Scianna.

Ritratto di un'epoca – Le immagini provengono dalla collezione di Massimo Minini, curatore della mostra, gallerista attivo da oltre trent'anni a Brescia e con una parentesi anche a Milano dall'80 all'86. Il percorso espositivo non è stato pensato in ordine cronologico, ma con l'intento di proporre un vero e proprio racconto, in cui artisti e fotografi si rivelano ugualmente protagonisti di quella intensa stagione creativa che vide le due arti in così stretta unione. Inizialmente l'idea prevedeva di selezionare esclusivamente ritratti di artisti italiani – per la maggior parte colti al lavoro, nel loro studio o nei momenti liberi – ma poi l'attenzione si è estesa anche a personalità internazionali quali Joseph Beuys, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Sol LeWitt, che hanno mantenuto un legame molto forte con l'Italia, e ad alcuni tra i più importanti galleristi come Lucio Amelio e Leo Castelli, e a scrittori quali Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Alberto Moravia.

P. Mussat Sartor, Mario MerzP. Mussat Sartor, Mario Merz

Miti intramontabili ed eroi umanizzati – La mostra offre un'occasione davvero preziosa per avvicinare lo spettatore ai "giganti" dell'arte contemporanea, con un approccio davvero ravvicinato e un'ottica umana che ci mostra i loro volti, i modi, gli atteggiamenti, le manie, la quotidianità o l'eccentricità. Curioso in taluni casi vedere lo spettatore stupito nel dare un volto a un grande nome oppure in altri casi rivolgere uno sguardo d'affetto nel riconoscere in quelle immagini coloro che per molti sono considerati dei "miti". Molti di loro ritornano in più scatti, come De Chirico che ha dominato il panorama dell'arte contemporanea fino alla fine degli anni settanta: indimenticabile la sua immagine in gondola a Venezia scattata da Aurelio Amendola, mentre in un ritratto di Gianfranco Gorgoni il vecchio maestro della pittura metafisica è affiancato al giovane amico Warhol. Paolo Mussat Sartor ritrae un Mario Merz immerso nella nebbia, con i capelli arruffati e lo sguardo arcigno. Ineguagliabile la serie realizzata da Luigi Ghirri dedicata a Giorgio Morandi, dove l'artista non compare mai, ma tutto di lui viene raccontato attraverso le splendide immagini del suo atelier, con le sue famose nature morte pronte ad essere dipinte. Gabriele Basilico non rinuncia alla sua vocazione architettonica anche nel ritratto di Burri, incorniciato e sovrastato dalla struttura degli essiccatoi del tabacco di Città di Castello. Sempre Burri è protagonista del ritratto che Mimmo Jodice scatta riprendendolo sull'immensità di un cretto nero. Memorabili, infine, il progetto realizzato da Ugo Mulas su Fontana, immortalato mentre buca la tela con il punteruolo oppure mentre si prepara, con il taglierino in mano, a lacerarla. Tanti ancora sono i grandi protagonisti di quest'epoca che è possibile incontrare in mostra, come Jannis Kounellis, Carla Accardi, Luigi Ontani, Cy Twombly, Luciano Fabro, Alighiero Boetti, Maurizio Cattelan, Mimmo Palladino, e molti altri ancora.

Gli artisti di Twister – La tappa italiana di questa mostra internazionale, già approdata al Musée d'art moderne di Saint-Étienne Métropole e al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, è arricchita da una sezione inedita che raccoglie 11 fotoritratti eseguiti dalla giovane fotografa siciliana Michela Forte dedicati agli artisti – Mario Airò, Massimo Bartolini, Carlo Bernardini, Loris Cecchini, Ofri Cnaani, Madame Duplok, Chiara Dynys, Lara Favaretto, Maik e Dirk Löbbert, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini – selezionati attraverso un concorso internazionale per partecipare al progetto "Twister. Rete Musei Lombardia per l'Arte Contemporanea", a cui partecipa anche la Fondazione Stelline.


"United Artist of Italy"

Dal 24 settembre 2009 al 31 gennaio 2010
Fondazione Stelline / Corso Magenta 61, Milano
Orario: martedì – domenica 10.00 – 20.00 / chiuso lunedì
per info: 0245462.411
Biglietto: intero € 8 / ridotto € 6
Catalogo Photology 45 euro in mostra / 49 euro in libreria