Gli anni ’30 – ’40

ANNI ’30. LA MATURITA’

Gli anni del successo, della maturità stilistica e della Grande Guerra

Dal 1931 al 1943 Alfio Paolo Graziani partecipa a tutte le edizioni della Quadriennale romana. Ma l’incubo e l’immane tragedia della Guerra si fanno vicini e gran parte del suo lavoro viene distrutto dai bombardamenti su Milano nel 1943.

Nel 1930, alla XVII Biennale Internazionale d’Arte Città di Venezia, partecipa con due dipinti, Ritratto e Baracche e case. Lo stesso anno figura pure alla Mostra d’arte italiana di Barcellona. Insegna dal 1931 al 1942 all’Umanitaria di Milano. Tra il 1931 e l’anno successivo è presente alla Prima Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma e alla terza Mostra d’Arte del Sindacato Regionale Fascista Belle Arti di Lombardia allestita al Palazzo della Permanente di Milano.
È presente anche alla XIX Biennale Internazionale della Città di Venezia con le opere La bimba malata, Concerto, La piazza, La strada e Paese veneto.
Nel 1935 partecipa alla Seconda Quadriennale di Roma e alla Mostra d’Arte Italiana a cura della Biennale di Venezia, nelle città di Budapest, Praga, Birmingham, Cracovia, Monaco, Hannover, Bucarest, Sofia.
Il dipinto La fiera è esposto nel 1938 alla IX Mostra d’Arte al Palazzo della Permanente di Milano. Contemporaneamente il Graziani figura alla II Fiera Nazionale d’Arte antica e Pittura dell’800 a Cremona. L’anno dopo è presente alla X Mostra d’Arte del Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti di Milano, con due dipinti: Casa vecchia, In riva all’Adda (acquistato per la Galleria d’Arte Moderna di Milano).
Nei mesi di maggio/giugno 1940, espone alla Mostra Sociale Anno XVIII Era Fascista della Società per le Belle Arti di Milano e II Provinciale del Sindacato Fascista; l’opera intitolata Bergamo Alta ottiene il Premio Sallustio Fornara ed entra nelle collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Milano.
Tre anni dopo partecipa alla Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma con tre dipinti: La casa rossa sul Canal Grande, I bagni alla Giudecca e Paesaggio lombardo.


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