Cantanti in gara 2010

I CANTANTI IN GARA

I cantanti presenti all’edizione 2010
Nove gli artisti  in gara. Tutti brani prendono in considerazione la vita dai momenti più difficili a quelli pieni di bellezza e di profondità. Un impegno a promuovere il Movimento per la Vita nazionale.

Prima classificata: Claudia D’Ulisse
“Se”

Il brano vincente proposto da Claudia D’Ulisse affronta il tema dell’amore, parte fondamentale della vita.
È il dialogo tra due innamorati . Lei, di fronte all’indifferenza della gente, al mondo che è una luce intermittente e alla vita che il più delle volte è solo rumore, chiude gli occhi e non vede che lui, ascolta il cuore e si lascia trasportare dai sentimenti più dolci.

Seconda classificata ex-aequo: Ambra Fumagalli
“Se guardi il mondo”

È una parola amica sulla vita del mondo. La frenesia della quotidianità non dà spazio agli affetti e rende assenti. Così, si perde il  bello della vita ..e a volte anche la percezione e il riconoscimento del brutto.
Il brano invita a darsi del tempo per imparare a guardare e vivere gli attimi della vita. Ad apprezzare il buono e a valorizzarlo, sempre.

Seconda classificata ex-aequo: Maria Grazia Bonagura
“Ti chiamerò mare”

È dedicata al padre della cantante, purtroppo scomparso. Figura che viene resa presente dalle foto, dalle lacrime, dai sogni e dalla paura. Dentro queste sensazioni apparenti di lontananza e di solitudine nasce la forza di combattere e di andare avanti. È sempre la presenza del papà che accompagna Maria Grazia lungo le vicende della vita.

Giacomo Mariani
“Da adesso in poi ci siamo solo noi”

È una sorta di richiesta per scommettere sul domani insieme. È il dialogo silenzioso di una vita nascente con la propria madre che chiede di rischiare il tutto per tutto insieme sul futuro. “Da adesso in poi ci siamo solo noi”…

Francesca Curatolo
“La notte”

Scritta dalla stessa cantate, la notte rappresenta il buio –  il tempo scaduto –  l’universo intero con le sue stelle e la luna. Ma è anche la notte che fa girare la testa, che fa incontrare gli amici, che indica la fortuna: è bella la notte!

Antonio Dubois
“Orco Gentile”

Antonio Dubois propone un titolo emblematico e provocatorio legato al dramma della vita infantile: la pedofilia. Il brano denuncia il mondo violento degli adulti, l’infanzia rubata che non tornerà, il triste gioco dei grandi, i tragici percorsi di guerra. Ma il sassolino caduto… si rialzerà.

Giancarlo Airaghi
“Cielo di terra”

La canzone mette in evidenza il sottile rapporto tra sacro e profano, tra cielo e terra. È un semplice inno alla vita che passa attraverso il canto dell’amore tra un uomo e una donna e che fa emergere  la dimensione spirituale e terrena dell’esistenza umana.

Carlo D’Andrea
“Stagioni”

Amare la vita in tutte le sue fasi, le sue stagioni: dai momenti difficili e dolorosi dell’inverno, alla primavera con i suoi colori e i campi fioriti, dall’allegria e dalla spensieratezza dell’estate fino al tempo riflessivo dell’autunno. È un canto che punta all’intimità dell’uomo mentre riflette sulla vita.

Stefano Ardenghi
“Ancora inverno”

È una stagione particolare della vita: la malattia. Intemperie, freddo e paura sono gli ingredienti di un tempo in cui i sentimenti si spengono. Ma dopo l’inverno ecco spuntare la primavera: tutto passa, nuove possibilità si aprono all’orizzonte dopo il temporale. Vola la vita!