Milano Palazzo Citterio di Milano si prepara ad accogliere dal 30 gennaio al 26 luglio l’omaggio a Giovanni Gastel (1955–2021), uno dei protagonisti assoluti della fotografia contemporanea italiana. Curata da Uberto Frigerio e promossa da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, la rassegna propone un percorso tematico e immersivo sull’intera carriera dell’artista. In mostra oltre 250 immagini, tra cui 140 inedite, scatti iconici, opere di grande formato, polaroid e i celebri Fondi oro. Il progetto include anche oggetti personali, strumenti di lavoro e, per la prima volta, scritti e poesie del fotografo. L’esposizione sottolinea il legame profondo tra Gastel e Milano, matrice culturale e creativa del suo stile. Accompagna la mostra un catalogo Allemandi Editore curato da Luca Stoppini. Orari al pubblico: da giovedì a domenica, 14 -19.

 

Lugano Lo Spazio Espositivo La Cornice di Lugano ospita I Giardini della Mente, mostra personale di Nadia Nespoli, in programma dal 28 gennaio al 28 febbraio 2026. L’esposizione, che inaugura  alle 18, presenta una trentina di opere realizzate nel 2025. Il progetto indaga il tema del giardino interiore come spazio mentale e poetico, attraverso l’uso dei colori primari, velature bianche e cancellazioni parziali. Il segno pittorico, inciso e istintivo, costruisce superfici sospese tra apparizione e dissolvenza. La mostra offre uno sguardo sulla ricerca più recente dell’artista, formatasi all’Accademia di Brera ed esposta in contesti nazionali e internazionali.

 

Milano – Alla Galleria Fumagalli fino al 29 maggio è in corso la mostra La messa in scena della tragedia umana, dedicata al confronto tra Jannis Kounellis e Andy Warhol. L’esposizione si arricchisce di un approfondimento al Museo San Fedele di Milano, nella cripta della chiesa, dove l’opera permanente di Kounellis Senza titolo, Svelamento (2012) dialoga con un lavoro di Warhol in prestito dalla Galleria Fumagalli. Il progetto indaga le affinità spirituali dei due maestri, nel rispetto delle profonde differenze ideologiche ed estetiche. A corredo della mostra una pubblicazione con contributi critici di importanti studiosi e protagonisti della scena artistica internazionale. Orari al pubblico: da mercoledì a domenica dalle 14 alle 18.

 

Milano – Fino all’11 gennaio è possibile visitare la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, il tradizionale appuntamento espositivo della città. In Sala Alessi è esposto il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, raro capolavoro del Quattrocento che eccezionalmente lascia la chiesa di San Martino Vescovo nelle Marche. L’opera, composta da dieci tavole e una predella, è l’unica realizzata insieme dai due fratelli veneziani. Al centro la Vergine con il Bambino, fulcro di un intenso racconto artistico e spirituale legato al Natale. L’ingresso è libero, con visite guidate gratuite curate da Civita. La mostra è aperta al pubblico nei seguenti orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 20.

 

Milano – In occasione del centenario della scomparsa di Claude Monet (Parigi, 14 novembre 1840 – Giverny, 5 dicembre 1926) Spazio Ventura dedica alla ricorrenza una mostra digitale a 360 gradi. L’esposizione, curata da Exhibition Hub e Fever, propone oltre 300 opere del maestro impressionista attraverso proiezioni in tecnologia 4K e realtà virtuale, offrendo un’esperienza sensoriale unica che unisce arte e innovazione. Un’occasione per riscoprire il maestro in chiave moderna, con un format pensato per coinvolgere anche il pubblico più giovane. Un’esposizione in cui il mondo vibrante e onirico di Monet prende vita. La mostra proseguirà sino al 4 aprile. Orari al pubblico: lunedì, mercoledì, giovedì 10-19:30, venerdì 10-20.30, sabato 9.30-20.30 e domenica 9.30-19.30.

 

Milano – Prosegue da ABC-ARTE Chromatic Renaissance, la nuova personale dell’artista tedesca Ingrid Floss, nella sede della galleria di via Santa Croce. Con questa mostra, Floss approfondisce la sua indagine sulla relazione tra intuizione e controllo, equilibrio e trasformazione. Le sue opere, dense di materia e attraversate da campi di colore vibranti, nascono da un processo pittorico che alterna gesti impulsivi e momenti di riflessione, in cui l’artista ricerca un’armonia tra energia e calma, caos e ordine. Chromatic Renaissance è un viaggio nel potere rigenerativo del colore, inteso come forza spirituale e vitale. Le stratificazioni cromatiche si trasformano in spazi interiori dove la luce sembra emergere dall’interno, suggerendo un dialogo continuo tra visibile e invisibile. L’esposizione sarà visibile sino al 31 gennaio.

 

Milano – Alla Fabbrica del Vapore prosegue fino al 25 gennaio “I Tre Grandi di Spagna”,  esposizione dedicata a Pablo Picasso, Joan Miró e Salvador Dalí, protagonisti assoluti dell’arte del Novecento. La mostra propone un percorso immersivo tra opere celebri e inedite provenienti da collezioni private e da musei internazionali come il Reina Sofía di Madrid e il Picasso di Barcellona. In dialogo affinità e differenze tra i tre maestri, evidenziandone il ruolo nella nascita dell’arte moderna attraverso pittura, scultura, grafica, poesia e scenografia. Il percorso si snoda tra la Catalogna e la Parigi delle avanguardie, sullo sfondo di un’Europa segnata da guerre e trasformazioni radicali. Tra i nuclei più significativi, la sezione sulla genesi di Guernica, con bozzetti e fotografie di Dora Maar, e l’inedita presentazione in Italia delle scenografie realizzate da Dalì per Bacchanale (1939). Orari al pubblico:  da lunedì a venerdì 9.30 alle 19.30; sabato, domenica e festivi 9.30 alle 20.30.

Varese – La Showcases Gallery presenta “Last Works“, esposizione di Franco Crugnola, in arte Peter Hide 311065, artista varesino tra i fondatori della corrente definita “Money Art”.
Elemento centrale delle opere è il denaro, usato come materia e simbolo. Le opere, apparentemente allegre e concilianti, celano un messaggio inquieto, invitando lo spettatore a interrogarsi sul rischio della sopraffazione dell’effimero e sull’ambiguità dei valori dominanti. Le banconote diventano supporto e simbolo di un sistema in cui tutto sembra misurabile economicamente, compresa la dimensione più intima e immateriale dell’individuo. Peter Hide non rappresenta direttamente povertà, violenza o degrado, né esalta la bellezza generata dalla ricchezza, ma stimola una riflessione critica su ciò che il denaro produce nelle nostre vite. Fino il 2 febbraio, orari: 24 ore su 24.

 

Varese – Conto alla rovescia per l’apertura della mostra Arte in Vetta. Emozioni tra neve e futuro, che dal 10 al 25 gennaio porterà simbolicamente la montagna nel cuore della città. Sala Veratti ospiterà il nuovo progetto di Contemporary Arte&Ambiente APS, ideato e curato da Fabrizia Buzio Negri, con la partecipazione di oltre trenta artisti. Al centro dell’esposizione il dialogo tra natura, arte e cambiamento climatico, letto attraverso linguaggi e sensibilità diverse. L’inaugurazione è fissata per sabato alle 16.30 e sarà arricchita dalla conferenza Una storia di uomini e cani al Grande Nord, dedicata alla spedizione in Groenlandia dell’artista ed esploratore Elio Rimoldi. Tra le opere in mostra spicca l’installazione collettiva del gruppo Contemporary Work, coordinato da Carlo Pezzana, dal titolo La Montagna, ricchezza di tutti, nella Biodiversità. Un lavoro che rende omaggio alla complessità degli ecosistemi alpini. L’evento propone un percorso immersivo che intreccia arte, sostenibilità e una riflessione sullo spirito delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. La mostra sarà aperta venerdì dalle 15 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.

 

Ligornetto – Il Museo Vincenzo Vela di Ligornetto apre le sue porte in occasione del finissage delle due mostre in corso: swissceramics. Uno sguardo sulla ceramica svizzera contemporanea e Valentina Pini. Calibrando l’occhio. Domenica (11 gennaio) sarà una giornata speciale con un programma che prenderà il via al mattino con un atelier creativo condotto da Valentina Pini, pensato per bambine e bambini a partire dai 6 anni. Dalle 10 alle 12 i piccoli partecipanti saranno coinvolti nella realizzazione di una marionetta, da utilizzare poi in brevi e fantasiose messinscene teatrali. L’attività è gratuita, con un massimo di dieci partecipanti, previa iscrizione. Nel pomeriggio, alle 16, il museo saluterà ufficialmente le due esposizioni con un momento di incontro aperto al pubblico e agli operatori culturali. Sarà un’occasione per riflettere sul panorama della ceramica contemporanea svizzera e sull’originale ricerca artistica di Valentina Pini, accompagnati dalla direttrice del museo Antonia Nessi e da alcuni protagonisti della mostra swissceramics. La giornata si concluderà con un brindisi.

Crema – Il Museo Civico di Crema e del Cremasco proroga fino al 1° marzo la mostra Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese. L’esposizione, che ha registrato un costante afflusso di visitatori, resterà aperta anche in vista dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina e del Carnevale. Al centro della mostra, che sarà arricchita da nuove opere, la storica rivista, manifesto visivo della Secessione viennese, presentata attraverso grafiche originali, copertine e pagine iconiche provenienti dalla collezione di Giovanni Biancardi. Accanto alla rivista sono esposti libri illustrati, cataloghi e fogli sciolti di artisti della Secessione e di protagonisti internazionali del modernismo. In mostra opere di maestri come Gustav Klimt, Egon Schiele, Koloman Moser, Alphonse Mucha e molti altri. L’esposizione approfondisce il ruolo centrale della grafica nella nascita dell’arte moderna europea ed è accompagnata da un catalogo scientifico edito dal Museo. Orari al pubblico: martedì 14.30-17.30; da mercoledì a venerdì 10-12/ 14.30-17.30; sabato, domenica e festivi 10-12 e 15.30-18.30.

Oleggio – SPA – Spazio Per Arte presenta “FRAGILITY The Dance of Life and Death “una mostra di arte contemporanea ospitata a Palazzo Bellini, storico edificio settecentesco restaurato dai collezionisti Laura e Luigi Giordano. Curata da Domenico de Chirico con Rischa Paterlini, l’esposizione nasce da una riflessione sul dialogo eterno tra Eros e Thanatos, forze opposte e complementari che attraversano la vita. Il percorso espositivo riunisce oltre quaranta opere di artisti di generazioni e linguaggi differenti, tra pittura, fotografia, video, scultura e installazione. La mostra non offre risposte definitive, ma apre interrogativi sulla materia, sul corpo e sull’immagine nei loro momenti di trasformazione. In un gesto di condivisione, i collezionisti hanno scelto di affiancare alla propria raccolta opere provenienti da importanti collezioni e archivi, tra cui l’Association Man Ray di Parigi. Il risultato è luogo di dialogo poetico e inquieto, specchio di un presente segnato da crisi e metamorfosi. Fino al 31 luglio; orari di aperturaal pubblico: 9-13 ogni primo sabato del mese; su appuntamento, scrivendo a: nfo@spazioperarte.com. L’ingresso è libero.