Varese – Celebra il centenario della nascita di Dario Fo con un articolato programma di iniziative promosso dal Comune insieme all’Università degli Studi dell’Insubria, con il contributo del Festival Tra Sacro e Sacro Monte. Un omaggio che coinvolge anche Franca Rame, compagna di vita e di scena dell’artista.

Nel calendario delle celebrazioni nazionali coordinate dalla Fondazione Fo Rame, Varese si distingue per un progetto che intreccia memoria, ricerca e produzione culturale, mettendo al centro il legame tra i due artisti e il territorio.

Fulcro dell’iniziativa sarà una mostra negli spazi dei Musei Civici di Villa Mirabello, dedicata alla produzione pittorica di Fo e pensata come riflessione sul lavoro e sui diritti. Il percorso espositivo prenderà spunto anche da Un uomo bruciato vivo, testo dedicato alla vicenda di Ion Cazacu, operaio ucciso nel 2000 a Gallarate.

Proprio questo libro fu presentato il 17 giugno 2015 nell’Aula Magna dell’ateneo varesino, in un incontro rimasto nella memoria per l’intensità del racconto e per il legame personale evocato da Fo con la città, dove Franca Rame trascorse parte della giovinezza.

Accanto alla mostra, l’Università dell’Insubria promuove un percorso didattico e di ricerca dedicato all’opera del Nobel, con corsi specifici, progetti di tesi e attività di studio sui manoscritti, coordinate dalla docente Elena Valentina Maiolini. L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni alla complessità artistica e civile di Fo.

Il programma prevede inoltre uno spettacolo teatrale negli spazi universitari, affidato all’attrice Marina De Juli, storica collaboratrice della compagnia Fo-Rame.

Particolare attenzione sarà dedicata anche a Lu santo jullare Francesco, tra le opere più note del drammaturgo, che sarà portata in scena a luglio da Mario Pirovano al Sacro Monte, nell’ambito del Festival Tra Sacro e Sacro Monte.

Un progetto corale che restituisce l’eredità di Dario Fo nella sua dimensione più viva: quella di un artista capace di attraversare linguaggi diversi e di interrogare, ancora oggi, il presente.

La mostra sarà visitabile da martedì a domenica con orario: 9.30-12.30 e 14-18.