Varese – Nuova personale di Matteo Massagrande, maestro della figurazione contemporanea, alla Punto sull’Arte (Viale Sant’Antonio 59/61) dove il 21 marzo sarà inaugurata (dalle 11 alle 13) “SOGLIE – Stanze, Paesaggi, Città,” a cura di Ivan Quaroni.
La mostra riunisce interni, paesaggi e vedute urbane, costruiti attorno al tema della soglia come punto di attraversamento e spazio liminale. Porte, finestre e affacci sulle corti mediterranee o sulla laguna veneziana orientano lo sguardo e introducono una costruzione progressiva dell’immagine, caratterizzata da stratificazioni, riprese cromatiche e superfici che conservano tracce dell’esecuzione.
Gli interni – pavimenti consumati, pareti attraversate dal tempo, infissi corrosi – diventano luoghi ricostruiti attraverso osservazioni sedimentate negli anni, in cui la luce definisce
volumi, profondità e relazioni tra i piani. I paesaggi come Lago (2023), Cipresso (2022) e Villaggio Sloveno (2025) seguono una progressione graduale dei piani, mentre gli scorci urbani, da Case in Laguna (2025) a Poggiolo a Central Park (2023), mostrano attenzione per la struttura dei volumi e il ritmo dei piani, con un registro cromatico coerente e raffinato.
La personale sarà accompagnata da un catalogo bilingue con testo critico di Quaroni e riproduzione delle opere, edito da Punto sull’Arte. La mostra rimarrà aperta fino al 9 maggio, dal martedì al sabato 9.30-17.
Cenni biografici
Matteo Massagrande, nato a Padova nel 1959, ha iniziato la sua carriera negli anni ’70, con esposizioni collettive e personali in Italia e all’estero. Le sue opere sono presenti in musei, chiese e collezioni pubbliche e private, incluse le incisioni nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi. Tra le mostre più recenti si ricordano “Canto dolente d’amore (ultimo giorno di Van Gogh)” alla Basilica Palladiana di Vicenza (2017), In My Room: Artists Paint the Interior 1950-Now al The Fralin Museum of Art, USA (2018), “Ungaretti poeta e soldato” a Monfalcone (2024) e “Confini da Gauguin a Hopper” a Villa Manin (2025). Attualmente vive e lavora tra Padova e Hajós, in Ungheria.









