Milano – A dialogare su un analogo tema sono Pierpaolo Curti e Simone Ponzi nella mostra “Metafisiche del Paesaggio” in corso alla galleria San Fedele.
Oltre quaranta opere delineano un percorso espositivo dove si alternano scenari animati da tensioni spaziali estreme a stasi metafisiche.
Il limite tra materia e ambiente contraddistingue il lavoro di Pierpaolo Curti (Lodi 1972) in un continuo di frontiere terminali, dando vita a misurati equilibri tra allegoria e simbologia. Lembi di terra delimitano distinti confini in una successione che porta da diurni cieli azzurri a profonde notti vivide di bagliori stellari. Inoltre piattaforme sospese nel vuoto inducono a partenze verso futuribili avventure spaziali.
I paesaggi di Simone Ponzi (Fidenza 1971) definiti “terre sospese” appaiono percorsi da lacerazioni in ininterrotto equilibrio tra vuoti e pieni. Monoliti di cui si ignora la provenienza poggiano su labili terreni, mentre sullo sfondo paesaggi percorsi da minimali tracce, disegnano un insieme di tragitti a volte distanti, a volte in costante vicinanza creando un connubio tra staticità e possibile idea di moto.
Mauro Bianchini
“Metafisiche del Paesaggio” – Milano – Galleria San Fedele, via Hoepli 3A. Fino al 3 marzo; Orari al pubblico: da martedì a sabato dalle 14 alle 18









