Milano – In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici, la Sala delle Colonne di Fabbrica del Vapore ospita, dal 12 febbraio al 6 aprile “Silvia De Bastiani – Water and Peaks. An Olympic Journey Through the Alps”, una mostra ideata appositamente per raccontare, attraverso la pittura, i territori che faranno da scenario alle Olimpiadi Invernali.
La personale, curata da Vera Agosti, propone un percorso immersivo in cui l’acquerello diventa strumento emozionale, scientifico e conoscitivo. In mostra trenta opere, anche di grandissime dimensioni (fino a 2,3 x 4,5 metri) dedicate ai luoghi simbolo delle Alpi che ospiteranno le competizioni olimpiche.
Accanto ai grandi acquerelli, realizzati spesso en plein air, compaiono album di studio e materiali didattici, oltre a fotografie che ritraggono l’artista al lavoro in montagna. Il progetto espositivo e l’allestimento, firmati dall’architetto Michele Piva, sono essenziali ed eleganti e valorizzano il virtuosismo tecnico di De Bastiani. Il percorso è arricchito da una video-installazione prodotta da Alps, che accompagna il pubblico nello sguardo dell’artista e nel suo rapporto profondo con il paesaggio alpino.
Nata a Feltre nel 1981, Silvia De Bastiani vive e lavora nella valle del Primiero, nel cuore delle Dolomiti trentine. È considerata una delle interpreti più raffinate del paesaggio alpino contemporaneo. I suoi acquerelli monumentali, dipinti spesso in condizioni estreme, offrono un’esperienza avvolgente e multisensoriale: nella pittura si depositano luce, silenzio, temperature, odori e vibrazioni raccolti durante lunghe ore di lavoro in quota. La montagna non è solo soggetto, ma linguaggio identitario, materia viva indagata con un approccio quasi scientifico alla morfologia, alla geologia e ai mutamenti atmosferici.
Come sottolinea la curatrice Vera Agosti, il rapporto dell’artista con la montagna è intimo e personale: una connessione totale che va oltre la rappresentazione per trasformarsi in esperienza interiore. Un percorso che richiama la tradizione dei viaggiatori ottocenteschi, da John Ruskin a Edward Theodore Compton, e dialoga idealmente con la scomposizione geometrica della montagna di Paul Cézanne.
Il progetto nasce anche come riflessione sull’ambiente che accoglierà i Giochi Invernali: un territorio magnifico ma fragile, oggi al centro delle trasformazioni climatiche. La mostra intende valorizzare questi luoghi attraverso una proposta artistica che è insieme culturale, naturalistica e ambientale.
L’esposizione è accompagnata da un articolato programma didattico per tutte le età, con laboratori creativi per bambini, attività sperimentali sulle cromie naturali, esperienze immersive e sessioni di meditazione in orari di chiusura. Sono inoltre allo studio masterclass di pittura e didattica guidate dall’artista, rivolte a un pubblico esperto. Orari al pubblico: martedì-venerdì, 15-19; sabato-domenica e festivi 11-19. Per la didattica, su appuntamento, scrivendo a: didattica.fabbricadelvapore@comune.milano.it









