Teglio – Nel cuore della Valtellina, lo sport incontra la storia, il paesaggio e l’identità culturale delle Alpi. Dal 28 gennaio al 30 agosto negli spazi rinascimentali di Palazzo Besta sarà ospitata la mostra “VETTE. Storie di sport e montagne”.
Un percorso espositivo che si sviluppa tra ambienti interni ed esterni, indagando il rapporto profondo tra montagna, sport invernali e trasformazioni sociali. Curata da Rosario Maria Anzalone e Silvia Anna Biagi, a partire da un’idea di Sergio Campagnolo, VETTE si configura come un grande racconto storico e culturale, capace di intrecciare memoria, simboli e prospettive future.
La mostra si articola in tre nuclei tematici. Il primo è dedicato alla storia delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, dalle prime competizioni di Chamonix 1924 fino a Milano Cortina 2026. Esposti cimeli, manifesti, torce olimpiche, attrezzature storiche, fotografie e documenti provenienti da importanti istituzioni nazionali e internazionali, con un ruolo centrale dei prestiti del Museo Nazionale della Montagna di Torino legati alle Olimpiadi di Torino 2006. Accanto alle imprese sportive, emergono le storie delle comunità ospitanti e i valori che hanno segnato oltre un secolo di sport invernale.
Il secondo nucleo offre uno sguardo al femminile, in sintonia con la storia di Palazzo Besta e della famiglia che lo abitò. Protagoniste sono le grandi atlete olimpiche e paralimpiche, raccontate attraverso vittorie, cimeli e medaglie, ma anche mediante oggetti della vita quotidiana e strumenti del lavoro femminile del Novecento. Un confronto che restituisce il profondo cambiamento sociale e culturale avvenuto nelle valli alpine negli ultimi decenni.
La terza sezione affronta il tema della montagna tra sport, sviluppo e sostenibilità, raccontando il passaggio da una realtà contadina a una montagna turistica e sportiva. Fotografie, oggetti etnografici e testimonianze locali restituiscono le trasformazioni del paesaggio e pongono interrogativi sul rapporto tra uomo e ambiente.
Il percorso si conclude nel giardino di Palazzo affacciato sulle Alpi Orobie, con un’installazione site-specific di Michele Tavola, realizzata dagli artisti valtellinesi Luca Conca e Vincenzo Martegani. A completare un articolato public program con incontri, laboratori, visite guidate e talk dedicati al futuro delle terre alte e degli sport invernali.
Orari di apertura al pubblico: dal martedì al sabato, 9.30-13 e 14-16.30 (controllare il sito dei Musei Lombardia)









