Torino – La città dedica una grande mostra a Orazio Gentileschi, uno dei protagonisti più raffinati della pittura europea del Seicento. Fino al 3 maggio, le Sale Chiablese dei Musei Reali ospitano Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio, un’esposizione che ripercorre la carriera di un artista cosmopolita, capace di muoversi con successo tra i principali centri artistici italiani e le grandi corti europee.

Organizzata dai Musei Reali e Arthemisia e curata da Annamaria Bava e Gelsomina Spione, la mostra riunisce oltre 40 opere provenienti da prestigiose collezioni internazionali, tra cui il Louvre, il Prado, la Pinacoteca Vaticana e importanti altri musei italiani. Il percorso segue il filo conduttore del viaggio, tema chiave nella vita e nella produzione di Gentileschi, che da Pisa e Roma lo condusse a Genova, Torino, Parigi e infine Londra.

Nato a Pisa nel 1563, Orazio Gentileschi – al secolo Orazio Lomi – si forma tra la tradizione tardo-manierista e le novità del naturalismo caravaggesco, sviluppando uno stile personale, luminoso ed elegante, in cui la grazia formale si unisce a una raffinata resa della luce. Amico di Caravaggio e in dialogo con artisti come Guido Reni, Simon Vouet e Van Dyck, Gentileschi seppe interpretare il linguaggio del vero senza rinunciare a una cifra poetica e aristocratica.

Cuore dell’esposizione è l’Annunciazione della Galleria Sabauda, capolavoro inviato nel 1623 a Torino per conquistare il favore del duca Carlo Emanuele I di Savoia, oggi considerato uno dei vertici assoluti della sua produzione. Accanto a questa, il percorso presenta opere che documentano l’evoluzione stilistica dell’artista, dalle prime prove romane fino alla maturità londinese alla corte di Carlo I d’Inghilterra.

Un’attenzione particolare è riservata anche al contesto storico e umano in cui Gentileschi operò: dai rapporti con Caravaggio e le vicende giudiziarie che segnarono la Roma dei primi anni del Seicento, fino al complesso legame con la figlia Artemisia, celebrata pittrice a sua volta, presente in mostra con tre opere significative.

L’esposizione sarà visitabile sino al 3 maggio. Orari al pubblico: da lunedì a domenica 9.30-19-30. Mercoledì dalle 8 alle 18.