Varese – Con Tensioni Cromatiche – Dell’equilibrio e dell’impulso, la CathArt Gallery una bipersonale che mette in dialogo due ricerche astratte autonome e radicali: quelle di Doriano Marocca e Giuseppe Pavia. Dal 24 gennaio al 5 febbraio, lo spazio espositivo di piazza Giovanni XXIII diretto e curato da Carla Pugliano accoglie un confronto pittorico fondato su attrito, dissonanza e necessità espressiva, lontano da ogni tentazione decorativa o conciliatoria.
L’astrazione proposta da Marocca e Pavia non ha funzione consolatoria. È piuttosto un campo di forze in cui materia e colore agiscono come elementi primari, capaci di incidere lo
spazio e lo sguardo. Entrambi gli artisti condividono una visione in cui controllo e impulso convivono senza annullarsi: un equilibrio instabile che riflette una tensione vitale continua, dove il rischio non è una scelta stilistica, ma la condizione stessa del fare arte.
Doriano Marocca lavora il colore come fosse un organismo vivo. Le sue superfici sono densamente stratificate, graffiate, spinte oltre i confini del quadro attraverso una pittura fisica e corporea, costruita per accumulo e sottrazione. La materia diventa struttura, gesto e linguaggio, restituendo una pittura che nasce da un’urgenza personale e si traduce in una libertà cromatica radicale, priva di mediazioni.
Giuseppe Pavia, al contrario, parte da una gestione più controllata della materia per poi introdurre l’imprevisto. La sua ricerca, influenzata dalla Fluid Art ma sviluppata in chiave autonoma, si fonda su un dialogo costante tra equilibrio e rottura. I flussi cromatici vengono guidati e poi interrotti da colature, dripping e gesti improvvisi che spezzano l’ordine, rendendo visibile una tensione interiore mai risolta. La pittura diventa così metafora di un’identità in continuo divenire, aperta all’ignoto e alla contraddizione.
Ad arricchire il percorso espositivo è l’intervento critico di Andrea Barretta, figura di rilievo nel panorama dell’arte contemporanea italiana.
Tensioni Cromatiche si configura così come un’esperienza visiva intensa e stratificata, in cui il colore non seduce, ma interroga, costringendo a un tempo di osservazione lento e consapevole.
Orari al pubblico: martedì – venerdì 16.30 – 18.30, sabato 10.30 – 12/ 15.30 – 18.30. domenica: 15.30 – 18.30. Ingresso libero.









