Milano – Laura Villani presenta una nuova serie di opere raccolte nella personale dal titolo “Oltretempo” che si aprirà da mercoledì (10 novembre), dalle 17 alle 20, nella sede di Manifiesto Blanco di via Benedetto Marcello. E’ il risultato della ricerca pittorica degli ultimi tre anni dove lo spazio è disteso, dilatato; luoghi sospesi abitati da un tempo infinito, che dalla soglia del presente riconnettono al candore arcaico dei primordi del mondo e dalle profondità del passato, ci riflettono possibili scenari futuri. Un universo quasi eliotiano, dove tempo e spazio si rincorrono in un continuum circolare».
La curatrice Chiara Gatti approfondisce il concetto, ricordando l’affermazione di Jung, medico svizzero secondo cui l’uomo produce simboli inconsciamente e spontaneamente sotto forma di sogni. I giorni del lockdown hanno acutizzato il senso di attesa e il clima surreale che ha piegato la ricerca artistica contemporanea verso i territori della mente, sfociando in immagini cristallizzate nella polvere.
«Laura Villani già abitava questa dimensione rarefatta da lungo tempo; rileggendo tutta la letteratura del sogno, da Redon a Magritte, passando per de Chirico e con riferimenti celati anche alle melancolie di Dürer, ha navigato in uno spazio sottratto al tempo stesso, ha attraversato deserti silenziosi, metafora di un’intimità pacificata dove però si annidano pezzi di ricordi sotto forma di archetipi. E simboli, appunto. Ecco allora la casa e la barca, il dirupo e la laguna. Scorci antidiluviani e vestigia di civiltà perdute fanno da sfondo a elementi sottratti al quotidiano, presenze insieme iconiche e feriali. Un lampione, una poltrona, un letto. Citazioni minime da Van Gogh e della sua stanza di Arles. Su tutto domina una luna piena e pallida ritagliata in una notte nera. Qui lo studio della composizione, che distilla tracce di vissuto affiorate dalla coscienza come indizi di una narrazione interrotta, trova nella luce una variabile. E una possibilità. Che allunga le ombre sulla sabbia. Che stempera l’inquietudine nel conforto della reminiscenza ».
Nel corso dell’inaugurazione sarà possibile visitare la mostra con l’artista e la curatrice (obbligatoria la prenotazione attraverso il sito www.manifiestoblanco.com). La mostra rimarrà in calendario sino al 18 dicembre con apertura al pubblico dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.

Note biografiche
Laura Villani nasce a Pavia dove vive e lavora. Dopo aver compiuto gli studi al Liceo Artistico della sua città, si diploma al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano. Si dedica all’attività concertistica suonando in gruppi di musica da camera, fino a quando la sua espressione artistica d’elezione diventa l’incisione originale. Prosegue così i suoi studi seguendo i Corsi Internazionali di Calcografia all’Accademia di Urbino e i Corsi di Tecniche Incisorie Tradizionali e Sperimentali alla Scuola Internazionale di Grafica a Venezia. Inizia a esporre nel 1993 al Museo della Permanente di Milano, in seguito è selezionata e invitata ai principali Premi, Biennali e Triennali nazionali e internazionali di arte grafica. Nel 1999 la sua prima personale “Il sortilegio del volto” alla Galleria Il Quadrato di Chieri (Torino). Negli anni successivi espone a Milano in altre due personali: “Il segno svelato” alla Galleria San Michelee “L’età maggiore” nella sede di Archivi del ‘900 di Luigi Olivetti. Negli ultimi anni il suo interesse si rivolge unicamente alla pittura e al disegno.
Quest’anno l’artista è stata invitata, dal curatore Marco Goldin, ad esporre alla mostra di pittura contemporanea “Attorno a Van Gogh. Otto pittori e i colori della vita”, allestita accanto all’ampia esposizione monografica dedicata a Vincent Van Gogh al Centro Altinate San Gaetano di Padova.